
E’ normale. Quando sei incinta te, sono incinta tutte.
Apri facebook e sei invasa dalla felicità incontenibile di tutte le future mamme. Ci sono pancioni ovunque, immortalati in tutte le salse: in bianco e nero, in prospettiva, allo specchio, con un selfie dall’alto, e poi dal basso, in costume, in intimo, con i disegni, insieme alla pancia del papà gonfia di birra…
Che bello.
E’ bello anche leggere tutti quei post strappalacrime scritti per le future mamme dai bambini non ancora nati, del tipo: “Ciao mamma, tu ancora non mi conosci ma io ti amo già. Non avere paura del dolore del parto, pensa che sarà il momento in cui ci incontreremo…” E giù a piangere come se non ci fosse un domani.
E quelle mamme che partono con il count down quotidiano?! “Meno trentanove settimane e poi finalmente sarai tra le mie braccia”.
Aaaah! Quanta tenerezza. Che presa con quella giusta dose di ansia non guasta mai.
Che bello. No, davvero. E’ bello poter condividere la maternità insieme alle altre mamme. Però (sì, c’è un però) non è per niente bello vedere che il mondo è diviso in due categorie: le mamme perfette e … io.

Sono loro che ti fanno arricciare il naso, quelle che vengono da te con i capelli sempre perfetti, il tacco 12 anche in gravidanza; quelle che all’ottavo mese hanno quel bel pancino che tu invece avevi al terzo. Le mamme perfette sono quelle che vengono da te, mentre tu sei in tuta, spiaggiata sul divano come un’opera di Botero, mentre cerchi di trovare una posizione comoda per te e il tuo mega pancione, e ti dicono:
“Aaaaaah, io ho avuto una gravidanza splendida!”
Mai una nausea.
Mai un mal di schiena.
Mai un bruciore di stomaco.
Mai una notte in bianco.
Mai un crampo.
Mai una voglia improvvisa.
Mai un chilo di troppo.
Mai un giorno di sconforto.
Io?
Mai una gioia.
Perché care mamme, parliamoci chiaro: la gravidanza è un momento magico, un periodo bellissimo e pieno di emozioni e bla bla bla. Ma ci sono anche le nausee, che ancora non ho capito perché le chiamano mattutine visto che io le avevo tutti i giorni tutto il giorno. E il mal di schiena che non ti fa dormire, e i crampi alle gambe che ti svegliano in piena notte negli unici dieci minuti che sei riuscita a dormire mentre non eri in bagno a fare pipì. C’è anche la voglia di mangiare pizza fredda alle tre del mattino (e lo fai, certo che lo fai, tanto hai la scusa che sei incinta!) e gli sbalzi d’umore repentini, che ti alzi la mattina con gli occhi a cuore perché tuo marito ti ha regalato la gioia più grande e dopo la colazione (che hai prontamente vomitato) lo odi con tutta te stessa perché l’unica a soffrire sei tu.
E poi sì, ci sono anche loro: le emorroidi! Quelle che quando cammini ti fanno sembrare un personaggio dei Barbapapà.
Il problema, poi, è che sicuro una di quelle mamme perfette te la ritrovi in stanza dopo che hai partorito: fresca come una rosa dopo un parto facile e velocissimo. Mentre tu arrivi da 18 ore di travaglio …
E la storia ricomincia, mamma che ansia!!!
Melissa Ceccon