
Non pretendiamo di essere bravi genitori solo se i figli non hanno problemi.
Alcuni genitori pensano: “Mio figlio ha questo problema, quindi non sono capace di essere un bravo genitore”. E si sentono in difetto.
Ma i genitori non sono sempre responsabili dei problemi dei figli. Esistono infatti anche difficoltà che non dipendono dai genitori. Per esempio aspetti del carattere del figlio, limiti naturali, intellettuali o fisici, oppure esperienze non piacevoli che possono accadere al di fuori della famiglia. Il che non esclude le responsabilità dei genitori, quando però sono accertate.
Quindi un bravo genitore non si aspetta “zero problemi”, ma aiuta il figlio ad affrontarli.
“Sono un bravo genitore – pensa – se sono capace di aiutare mio figlio ad affrontare e a superare le difficoltà”.

Elaborato dal testo di R. Mariotti e L. Pettenò, Genitori in pratica, Erickson, pp 7-8 – Foto: Jeromy Shepherd, Creative Commons CCC
Grazie per il testo a Marco Manica di Comunicare in Famiglia