Mum's News

Troppi tamponi sui bambini e gli otorini segnalano lesioni. L’appello ai pediatri: “usate il buonsenso”

28/09/2020

Le scuole troppo scrupolose, i genitori forse troppo spaventati. Sta di fatto che molti bambini, dall’inizio della scuola, sono stati sottoposti a tampone, per sospetto accertato oppure solo in via del tutto precauzionale. Giusto o sbagliato? Rispondono gli esperti.

La scuola non è iniziata da nemmeno un mese e oramai già non si contano più le notizie di bambini risultati positivi, o che sono stati segnalati come possibilmente positivi a causa di alcuni sintomi. Alcune scuole hanno chiuso, altre hanno messo in quarantena le classi in attesa degli esiti. E ora che le temperature sono drasticamente calate e il freddo comincia ad essere pungente, i primi sintomi para influenzali faranno sicuramente capolino. E allora, che fare? Al primo raffreddore tutti a fare il tampone? Ancora non è chiaro, ma una certezza c’è e la sottolinea il professor Gian Vincenzo Zuccotti, del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche Sacco e direttore della Clinica pediatrica dell’ospedale Buzzi:

“Siamo solo a settembre e ciò a cui stiamo assistendo, lo dico da pediatra, è un abuso di tamponi naso-faringei, tanto che gli otorini stanno già segnalando lesioni in naso e gola. Non possiamo sottoporre i bambini a continui tamponi per far stare tranquilli noi adulti. Li stiamo traumatizzando”.

L’appello ai pediatri: “usate il buonsenso”

Al reparto pediatrico del San Carlo di Milano un’intera scolaresca si è presentata per fare il tampone in via precauzionale “a causa” di un compagna che aveva la tosse. Questo l’episodio descritto da Leggo.it che descrive una situazione allarmante e che – se dovesse continuare così – con l’arrivo dell’inverno potrebbe portare al caos tanto che Zuccotti afferma: “la prudenza delle scuole sfiora l’eccesso e chiedono di tamponare per un naso che cola”

E poi, aggiunge, un appello rivolto ai pediatri: “In questa fase è indispensabile che a decidere se tamponare sia sempre il pediatra, altrimenti – prosegue – da ottobre in poi, quando le banali forme virali circoleranno maggiormente, sarà caos .Non possiamo obbligare i bambini a processioni ingiustificate ai punti Covid – aggiunge – dallo scorso venerdì pomeriggio a lunedì, in 12 ore, al drive in del Buzzi si contano 300 tamponi. Soltanto uno con referto positivo”. Un appello che trova conferma anche da parte dell’Assessore della Regione Lombardia al Welfare Giulio Gallera: “Noi stiamo lavorando con i pediatri e con i sindacati dei pediatri per definire delle linee guida, ma è il medico che in scienza e coscienza deve decidere cosa fare, non c’è una linea guida che può imporre un comportamento e quindi tutto sta nel senso di responsabilità del pediatra”.

 

Fonti: msn.it // leggo.it

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

 

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