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Mum's Life

Sintomi da “school blues”? Vi diamo 5 consigli per affrontare al meglio il back to school

02/09/2020

Il rientro a scuola  quest’anno dà qualche preoccupazione in più: come sarà? Ci si fanno mille domande per la sicurezza e serenità dei nostri bambini e ci si chiede quali precauzioni adottare. Come la vivono i bambini? Come la viviamo noi? Come accompagnarli al meglio? 

E’ TEMPO DI PREPARARE LO ZAINO, SIETE PRONTE?

Il rientro a scuola quest’anno ci preoccupa più del solito sul “come sarà” per i nostri bambini, con tutte le accortezze da seguire, ma soprattutto a livello emotivo, psicologico e pedagogico. Sarà una situazione complessa da gestire, ma sono sicura che ce la faremo, dando ascolto a quella voce interiore e potenza che tutte le mamme hanno! In questo articolo parleremo di come potrebbero viverla i bambini e di come possiamo accompagnarli al meglio nell’affrontare questo momento di passaggio importante

Per i bambini solitamente non è facile il rientro a scuola dopo le vacanze.  Siamo tendenzialmente abitudinari e rompere qualcosa di conosciuto per il nuovo ci costa un po’ fatica.

A chi di noi non è capitata la “sindrome del lunedì” nel non voler tornare a lavoro?

COME REAGISCONO I BAMBINI

I bambini possono rispondere in modi differenti a questo piccolo grande stress al cambiamento, con i primi malesseri stagionali (mal di gola, raffreddore, febbre…) o con manifestazioni emotive come nervosismo, poca voglia di fare, richiesta di attenzioni, stanchezza, scarso appetito. Alcuni lo chiamano “school blues”, tristezza da rientro a scuola. Semplicemente stanno manifestando il loro disagio attraverso il corpo, a cui sono più connessi di quanto lo siamo noi adulti, dal sapere di cosa hanno voglia o bisogno al muoversi in libertà e senza giudizio perché il corpo glielo richiede. 

Da un lato sono felici di poter rivedere gli altri bambini, ma dall’altro non possono stare con mamma e papà come prima. Come ci dicevano a scuola, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Anche nella vita è un po’ come nella fisica: se vado a scuola ho gli amici e sto meno con mamma e papà; se sono in vacanza sto più con mamma e papà e meno con gli amici. 

Inoltre quest’anno potrebbe essere ancor più difficile per certi aspetti, in quanto abbiamo avuto molte tensioni con il lockdown e si sono “abituati” a stare a casa per più tempo, rispetto al solito. Sicuramente ci sarà da armarsi di tanta pazienza, ma sono sicura che ce la farai! Capiterà di perdere la pazienza. È normale, capita anche a me! Basta chiedere scusa e ricominciare! Siamo umane e tutto questo ha colpito profondamente anche noi, non solo i bambini!

Per noi donne e mamme è importante poterci confrontare, sentire vicinanza e supporto dalle persone care. È fondamentale sostenersi tra mamme ora più che mai e ricordarsi che sempre facciamo la cosa giusta e il meglio che possiamo in quel determinato momento. Parla col tuo partner, con altre mamme o semplicemente tira fuori per iscritto tutte le difficoltà e le fatiche che senti nel sostenere il tuo bambino.

Ecco alcuni consigli che alleggeriranno il momento del rientro a scuola

 

  1. L’IMPORTANZA DEL SALUTO DELLA MATTINA: Il saluto della mattina aiuterà e accompagnerà il tuo bambino a realizzare che starà alcune ore senza vederti. Metti per un attimo da parte il cellulare e dagli un abbraccio speciale di quelli che solo tu sai dare.
  2. AL RIENTRO A CASA PRIORITÀ AD UN MOMENTO DI GIOCO SPECIALE ASSIEME: Se fa fatica a lasciarti andare via, empatizza su come si sente “hai ragione, sei proprio triste e vorresti stare tanto con la mamma” (questo basterà a tranquillizzarlo e farlo sentire compreso, perché tutti in fondo vogliamo essere capiti) e proponi un momento speciale per il pomeriggio con il gioco che suggerirà lui. Al rientro nel pomeriggio l’accordo che avrete preso sul gioco da fare ha la priorità su tutto, anche su una pila di panni da stirare tipo Everest (io di solito uso abbigliamento che non richiede lo stirare e risparmio molto tempo).
  3. PREPARIAMO LO ZAINO ASSIEME: Preparare insieme l’occorrente per la scuola (quest’anno compreso anche di kit coronavirus) è un atto di grande cura e responsabilizzazione per i bambini. Se si lascia loro la possibilità, adorano farlo e siamo anche noi più alleggerite dal carico mentale, tipico delle mamme. Altrimenti si abitueranno che c’è chi lo fa per loro, finendo per aspettarselo. In caso fosse così, in qualunque momento si può recuperare e proporrete la vostra nuova regola “da quest’anno faremo lo zaino assieme, perché…” e darete la vostra spiegazione (avete bisogno di collaborazione e aiuto o di condivisione di un momento o altro).
  4. TRASMETTIAMO ENTUSIASMO: Trasmettiamo grande entusiasmo verso questo nuovo inizio. Aiuterà il tuo bambino ad essere più sereno e tranquillo. Se siamo agitate, di riflesso lo sarà anche lui. Fiducia che tutto andrà per il meglio e che il nostro bambino avrà grande capacità di adattamento! Ovviamente prepariamolo psicologicamente, spiegando che ci saranno delle differenze organizzative a causa del coronavirus. Nel caso dei bambini più piccoli lo spieghiamo al momento in quanto sono fortemente nel qui ed ora ed avvisarli molto prima creerebbe loro soltanto ansia.
  5. ABITUIAMOCI CON CALMA DI NUOVO AI RITMI SCOLASTICI: Usiamo questi ultimi giorni di vacanza per riabituarci agli orari di quando si va a scuola, dalla sveglia, alla merenda, all’andare a letto. Anche nel weekend è consigliabile non strafare molto! In questo modo il corpo si riabituerà piano piano ai ritmi normali, senza uno “shock” con conseguenti reazioni e disagi da rientro a scuola. So che è bello potersi godere i ritmi vacanzieri fino alla fine, ma aiuterà e ce lo ritroveremo dopo.

 

Spero che questi 5 consigli ti possano essere utili per affrontare, al meglio, insieme al tuo bambino il rientro a scuola.

Al prossimo articolo. Ps. Se state programmando il cambio armadio, aspettatemi, che arrivo da voi con qualche consiglio utile sul riordino!

Tata Ilaria

Ilaria Cichetti –  La Tata Montessori ( www.ilariacichetti.com), Riorganizzatrice di interni a misura di bambino, Interprete e traduttrice dell’infanzia agli adulti, Educatrice del Potenziale Umano, Facilitatrice di Autonomia e Felicità con il Montessori a casa. 

 

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