Mum's News

Parchi e centri estivi: come sarà la “fase 2” dei nostri bambini?

24/04/2020

Se le scuole e gli asili è certo rimangano chiusi fino a settembre, qualcosa sembra invece muoversi sul fronte dei centri estivi. 

Nel momento in cui si è cominciato a parlare di “fase 2”, cioè della ripartenza graduale delle varie attività, in molti hanno sollevato una questione: e ai bambini, chi ci pensa? Già, la domanda, che vi avevamo fatto già nello scorso articolo era: ma se mamma e papà devono tornare a lavorare, i nonni (essendo soggetti più a rischio) devono continuare la quarantena, gli asili e le scuole per precauzione continuano a rimanere chiusi, con chi dovrebbero stare i figli? Si è parlato di un aumento dei congedi parentali e di bonus baby-sitter, argomenti tra l’altro sempre poco chiari e ce ne siamo rese conto anche attraverso i vostri numerosi commenti: come funziona il bonus? Come si richiede? Si può fare domanda per ragazze alla pari? E il congedo parentale? E’ concesso a tutti? Solo ad un genitore oppure a tutte e due, alternati?

Insomma, una marea di informazioni, ma tutte molto vaghe e spesso confuse. Quel che è certo, però, è che il 4 maggio si riparte. Tra poco più di una settimana, l’Italia ricomincerà a vivere una nuova vita convivendo con il Coronavirus. E ancora una volta, da mamme, ci chiediamo: e i bambini?

Centri estivi nei parchi e volontari a controllare

Insomma, dal 4 maggio, anche i nostri bambini potranno riacquistare un pezzettino della loro libertà. Loro, i primi ad essere stati chiusi in casa dal virus, finalmente possono abbandonare – sempre ovviamente con tutte le dovute precauzioni – le quattro mura di casa. Per andare dove? Al parco, per esempio.

Secondo quanto riportato su Il Sole 24 Ore

“L’idea di Bonetti è quella di mettere in campo un esercito di volontari che contingentino gli ingressi nei parchi, dove bisogna prevedere aree gioco individuali perché il gioco collettivo dovrà essere rimandato – spiega la ministra – approfittandone per insegnare ai bambini e ai giovani, attraverso il gioco, le regole per riprendere una vita di comunità con novità come la distanza e l’igiene.

Ma la questione rimane sempre la stessa: i genitori devono tornare alle loro attività, e i nonni – a casa – non potranno accompagnare i bambini al parco. Come si fa allora? A tal proposito, a Roma, la sindaca Virginia Raggi ha aperto un piccolo varco di speranza, come riporta Il Messaggero

“Già dal mese di luglio si potrebbe immaginare una riapertura magari dei centri estivi. I bambini, privati del contatto sociale con i loro simili – ha detto – credo stiano sviluppando dei turbamenti, riaprire almeno i centri estivi, su due turni per evitare assembramenti, credo che potrebbe essere una idea”

Ovviamente, tutto dipenderà dall’andamento epidemiologico.

E voi mums, che dite? Sareste contente se riaprissero almeno i centri estivi oppure siete più sicure a tenere i bimbi a casa?

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums.

Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

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