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Genitori al lavoro da maggio, scuole chiuse fino a settembre e nonni in quarantena: ma come si fa?

18/04/2020

Mentre in Europa, alcuni Paesi studiano un piano di riapertura delle scuole, in Italia si è fissata come data di rientro il primo Settembre. Ma, mamma e papà, dal 4 maggio torneranno a lavoro, e i nonni – per prevenzione – saranno in quarantena. E allora, come si fa?

Ancora quindici giorni. Due settimane alla data del 4 maggio 2020, giorno in cui – salvo imprevisti – l’Italia entrerà ufficialmente nella cosiddetta “fase 2”: ovvero il periodo in cui si ripartirà, lentamente, e si comincerà a convivere con il coronavirus. Tutto insomma, piano piano e con le dovute cautele, ricomincia. Tutto, tranne le scuole e gli asili che fino a settembre non riapriranno.

Settembre. Ovvero tra più di quattro mesi. Un tempo lunghissimo, soprattutto per i genitori.

Ma come si fa a rientrare al lavoro con scuole e asili chiusi (e i nonni in quarantena)?

Questo il titolo, provocatorio ma neanche tanto, che apre uno degli articoli pubblicati sul Corriere.

Già. Se dal 4 maggio molti genitori torneranno a lavorare e se, come da ipotesi di Governo, gli anziani (cioè i nonni) – soggetti a rischio – devono continuare con la quarantena preventiva (perché, ricordiamo, l’emergenza non è affatto finita!), ai bambini chi ci pensa?

“L’idea fin qui seguita dal Governo è quella di favorire congedi parentali, opportunità di smart working dove possibile, e bonus per babysitter e colf – si legge nell’articolo – ma certamente sarebbe utile, per organizzarsi, sapere in tempi brevi come e quando si riprenderà l’attività scolastica”.

Italia vs Europa

La ministra dell’Istruzione Azzolina è stata chiara: “non riaprirò le scuole finché gli esperti non mi diranno che i ragazzi ci possono andare in sicurezza”.  Una decisione, condivisibile o meno, che va certamente in controtendenza rispetto a quanto, invece, sta facendo l’Europa.

La Francia, ad esempio, dove si sta decidendo di riaprire le scuole a scacchiera nelle zone di maggior precarietà sociale e di maggior bisogno. Oppure la Germania, che a pensato di riaprire a scaglioni le scuole per fascia d’età: prima gli studenti della maturità e della quinta elementare e poi, via via, tutti gli altri. Ma il primo paese europea ad aver scelto di riportare i bambini in classe è stata la Danimarca che “dopo un mese di lockdown – come si legge in un articolo di SkyTG24 – il 15 aprile la città di Copenaghen ha riaperto nidi e materne ed elementari. Medie e licei invece riapriranno il 10 maggio, ad eccezione degli ultimi due anni di corso”. Una scelta, questa, che non ha però trovato il consenso dei genitori che invece chiedono di tenere chiuse le scuole per paura che i figli possano contrarre il virus e, infatti, hanno lanciato una petizione per chiederne la chiusura.

Voi che ne pensate mums, vorreste che le scuole e gli asili riaprissero prima dell’estate oppure meglio aspettare fino a settembre?

 

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums.

Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

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