
L’hanno chiamata Blu. E’ una femminuccia e si chiama come il colore preferito del mio ometto: il blu.
E’ un nome carino Blu, strano ma carino. Inusuale, diciamo.
E mica fanno male eh! i nomi inusuali, diversi … strani se volete. Bello anche Caterina, Francesca, Maria, Giulia, Sara per carità … ma loro hanno scelto Blu … e non gli si può certo negare di non aver scelto un nome d’effetto per la loro figlioletta.
Loro sono felici, la bambina pure e per registrarla all’anagrafe sotto il nome Blu non hanno ucciso nessuno
…. MA….
ma la gente c’ha avuto da dire per forza. Non solo nonni, zii, parenti e pseudo parenti. No! A ‘sti poveri genitori pure la Magistratura gli ha rotto le balle.
“Blu? Mah, signori! Non è un nome da femmina…dategliene un altro a ‘sta povera creatura!”.
“Ma a noi ci piace Blu”
[#Ecchissenefrega ]
“Va bene allora facciamo così: tenetevi il blu ma davanti ce ne mettete un altro di nome: da femmina. Se no scegliamo noi per voi, che è meglio”.
La decisione è presa. La seduta è tolta.
Arrivederci e grazie.

Cari genitori di Blu. Di tutte le Blu del mondo, io vi sono vicina: comprendo benissimo quanto questa cosa che tutti hanno da dire sul nome delle vostra bambina può farvi girare i co….siddetti. Sì, perché anche io come voi ho deciso di dare un nome a mio figlio inusuale, diverso … strano se volete.
E amici, nonni, zii, parenti e pseudo parenti mi hanno rotto le balle pure a me.
Lo so. La penso esattamente come voi: la gente non capisce che la scelta del nome è un passaggio fondamentale per due che stanno per diventare genitori. Una scelta tutt’altro che facile: mille ansie, mille dubbi, mille prove, mille opzioni.
E’ vero, una donna più o meno comincia a pensare ai possibili nomi per i propri figli tipo dieci anni prima di diventare mamma ma è durante la gravidanza, quando concretamente su un foglio cominci a buttare giù la lista dei “papabili” che ti rendi conto di quanta gente ha iniziato a starti sulle balle in questi dieci anni.
“Oh mi piaceva da matti Riccardo …. ma da quando ho incontrato QUEL Riccardo, te lo ricordi amore? Quello che ci ha organizzato il matrimonio … mmm no no, non possiamo chiamare nostro figlio come lui!”.
“Amoreeee? Ma dobbiamo per forza chiamarlo Egidio con il tuo bisnonno morto? Non possiamo valutare qualcosa di più moderno per il nostro bambino?”
“Leonardo, Leonardo, Leonardo …. mi piace! Eh però, pure la tua ex ha chiamato il figlio Leonardo! Se scartiamo anche questo è meglio!”
Insomma, su una lista di 10 nomi possibili te ne rimangono 3 disponibili. E guai a voi se poi andate a scegliere un nome che la nonnina di 90 anni che abita su nell’Aspromonte calabrese non è capace a pronunciare!!!
Sia mai…
Comu dicisti ca’ lu chiami ‘stu figghiu? Toms, Tommaso, Tomino…TomTom?
No, Thomas nonna. Solo Thomas-
[*ogni riferimento a mia sorella e al suo primo figlio è puramente casuale.]
Uuu Signur!… e adesso come lo chiamiamo questo benedetto bambino? E se non troviamo un nome in tempo? E se poi lo scegliamo e a lui non gli piace? E se gli diamo il nome del nonno paterno e quello materno si offende? E se poi quando nasce lo guardiamo in faccia capiamo che il nome che abbiamo scelto non gli dona per niente? ANSIA.

E comunque, cara mia piccola amica Blu (ovunque tu sia in Italia o nel mondo), pure alla mia mamma, come alla tua, 33 anni fa le hanno rotto le balle perché aveva scelto per me un nome inusuale, diverso … strano se vuoi. Ma lei non ha dato retta a nessuno e io, ti dirò, sono felice di avere questo nome e il fatto che nessun’altra bambina si chiamasse come me mi ha fatto sempre un po’ sentire speciale e unica.
Oggi di Melissa, in Italia, ce ne sono poco più di 1700. Non sono più tanto unica, ma quando ho scoperto di aspettare un bimbo ho deciso che un pizzico di quell’unicità gliela volevo regalare anche a lui e allora…
ho passato settimane e settimane a leggere nomi su nomi a fare ricerche e prove, a scrivere liste e a cancellare liste. Poi il colpo di fulmine: era quello il nome giusto per mio figlio, l’ho capito appena l’ho letto. Perché di quel nome mi piaceva tutto: il suono, le lettere, il significato … e il fatto che era un nome inusuale, diverso, strano se vuoi.
…. MA….
– sembra da femmina dai, poverino!
– mi ricorda il cartone animato …. quello della sirenetta.
– non imparerà mai a dire il suo nome, povero bambino!
– a scuola lo prenderanno tutti in giro!
– un nome più brutto non potevi darglielo a tuo figlio?
– ma dove sei andato a trovarlo un nome del genere? Marco o Matteo ti facevano cosi schifo?
No, non mi facevano schifo, solo ho scelto qualcos’altro … che mi piaceva di più. Non ho ricevuto nessuna lettera di richiamo dalla Magistratura, ma anche io ho avuto il mio bel da fare con amici, nonni, zii, parenti e pseudo parenti per “giustificarmi” del nome scelto per mio figlio:
ARIELE
Ariele perché ha un suono dolcissimo.
Ariele perché vuol dire Leone di Dio.
Ariele perché il suo diminutivo è Ari, come quello di mia sorella Arianna.
Ariele perché è un nome che nessuno conosce.
Ariele,
che piaccia o no … (agli altri)
D’ora in avanti tu chiamami “Amore”, ed io sarò per te non più Romeo, perché m’avrai così ribattezzato.
(William Shakespeare)
Melissa Ceccon di Mamma che Ansia ( IG @mamma_che_ansia)