
Allora. Volevo scrivere la mia esperienza sui vaccini.
Ma no.
Troppo complicato. Anzi. Ad essere sincera, ho avuto paura! Perché …
quando dite quella parolina lì (vacc ….shhhh, ci siamo capite!), le mamme si trasformano: mettono via pannolini e ciuccetti e tirano fuori da sotto il letto il loro mantello nero con la maschera bianca alla Eyes Wide Shut. Smettono di parlare di pappe, pappette e culetti arrossati per esporre tutta la loro sapienza in campo medico-farmaceutico-pedagogico sviluppata in anni di studio all’università di Wikepedia.
HAI DETTO VACCINO?
“Ti sei almeno informata sui rischi? Lo sai che può diventare autistico? C’è una amica dell’amica della mia amica che ha fatto vaccinare il suo bambino e oggi non parla più e non cammina più. Che poi, cosa lo vaccini a fare? Sono tutte robacce messe in commercio dalle case farmaceutiche tanto per far su soldi, mica servono a niente. Fai solo soffrire il tuo bambino e basta. E perché lo fai? Per le lobby che ci sono dietro che del tuo bambino proprio se ne fregano? E poi guarda che i bambini non vaccinati sono i più sani di tutti, non li vedi? Il figlio del cugino del fratello dello zio di mio cugino non è mai stato vaccinato e non ha avuto neanche un raffreddore in vita sua. E dai, secondo te come facevano nel passato? Tu te lo sei fatto il vaccino anti-influenzale questo inverno? No? Vedi! Allora perché devi vaccinare tuo figlio. Oh, poi fai come vuoi ma sappi almeno a cosa vai incontro. Informati!”.
Che ansia.
Va be’ ok, allora mi informo. Giusto. Almeno capisco.

Accendo il pc, vado su google e digito quella frase che nessuna mamma dovrebbe mai scrivere su un qualsiasi motore di ricerca: vaccino sì o vaccino no?
Ho avuto paura, troppa. Ecco perché volevo raccontarvi della mia esperienza sui vaccini ma poi non ce l’ho fatta.
Ho letto di tutto. Ho sentito di tutto. Ho visto cose che voi umani….
Ho parlato con mamme veggy-gluetenfree-bio ed ecofriendly che “la natura fa tutto, quella è solo robaccia. Tutta la vita #novax”… e poi si fanno il selfie per Instagram con su scritto “oggi, cuore a cuore, in viaggio verso il primo vaccino #amoredimamma”. Ma quindi, lo fai o non lo fai ‘sto vaccino?
Ho parlato con mamme-scienziate che mi hanno elencato meticolosamente tutte le varie malattie di reazione come se stessero facendo la lista della spesa: glomerulonefrite, sindrome di Goodpasture, agranulocitosi, lupus vaccinale, malattie da siero … e poi mi chiedono: allora, ‘sto vaccino, lo fai o non lo fai?
Ho sentito parlare di complotti e ho visto mamme complottare.
Ho sentito di medici radiati dall’albo perché si rifiutavano di vaccinare e ho sentito di medici minacciati di morte perché volevano vaccinare.
Ho sentito dare delle ignoranti alle mamme pro vaccino e poi visto un pullman circolare con la scritta “vaccinati sto cazzo”.
Sono stata invitata a mettere mi piace a gruppi di discussione improbabili come “diciamo no all’islam e ai vaccini”, “vaccini e tutti i suoi complotti”, “vaccini: cosa ci nascondono?”.
Ho letto luuuunghi monologhi di mamme pro vaccino che organizzavo ronde notturne per raccogliere e gettare nei cassonetti dell’umido tutte le mamme-novax; e luuuuunghi monologhi di mamme contro i vaccini che organizzavano crociate di gruppo per andare a convertire tutte le mamme pro vaccino alla religione dei no vax.
Quindi, ecco … io volevo davvero raccontarvi la mia esperienza con i vaccini eh! Ma non me la sono sentita.
Troppo complicato. Anzi, a dire il vero ho avuto un po’ paura perché….perché… cioè ma cosa devo fare alla fine? Lo vaccino o no ‘sto bambino? Hanno ragione loro, aveva ragione Pasteur, mi affido alla fortuna?! Che faccio, eh?
Che ansia.
Però è giusto che voi sappiate. E’ arrivato il momento che io mi costituisca perché oramai è passato un anno (ebbene sì, già un anno) da quel fatidico giorno. Il giorno in cui la postina mi ha portato a casa la lettera di richiamo del primo vaccino: era il lontano settembre del 2016, mio figlio aveva poco più di un mese di vita ed era una notte buia e tempestosa…. in quella lettera era riposto il futuro di mio figlio: vaccino sì o vaccino no?
Così ho iniziato a scrivere questo post che mi sono trascinata dietro per tutti questi mesi. Perché volevo raccontarvi di tutte le mie ansie, ma era troppo complicato.
Perché quella parolina lì ha un potere enorme … se la dici, succede di tutto. Però voi siete voi, quindi…
ve lo dico a bassa voce: io mio figlio l’ho vaccinato, e più di una volta. E continuerò a farlo.
Adesso, che faccio? Vado in giro con una mega “V” attaccata al collo come Hester in “La lettera scarlatta?”
#CattivissimaMe
Melissa Ceccon di Mamma che Ansia ( IG @mamma_che_ansia)