Mum Loading

Kid's Corner

I Leoncini

15/12/2016

Non solo un brand ma…una questione di famiglia

 

I Leoncini è un marchio di abbigliamento bambino creato da Giada e Armando, compagni nella vita e ora, grazie a questa nuova avventura professionale, anche nel lavoro. Giada, diplomata all’Istituto Marangoni di Milano cura la parte stilistica del brand e Armando, laureato in economia, la parte commerciale.

 

 

Giada, come è nato i Leoncini?

È nato da una serie di coincidenze. Dopo tanti anni di lavoro all’interno dell’ufficio stile di un marchio casual per ragazzi avevo voglia di creare qualcosa di mio. Nel frattempo è nata Aurora e con l’arrivo della piccola la mia vita è cambiata radicalmente, sono cambiate le mie esigenze, sentivo il bisogno di avere maggiore flessibilità. Proprio facendo acquisti per la bambina spesso mi accedeva di non trovare quello che cercavo, cioè capi pratici e confortevoli che però non fossero esteticamente ‘noiosi’; realizzati con tessuti di qualità ma che non fossero troppo cari. È proprio vero che solo quando hai dei figli capisci di cosa hai realmente bisogno…A quel punto è arrivata l’illuminazione: perché non creare una linea per bambini che soddisfacesse proprio quelle mie esigenze, che poi erano comuni a moltissime altre mamme?

 

Quando è nato il brand?

Due anni fa abbiamo fatto una sorta di esperimento lanciando una piccola collezione estiva, volevamo capire se il concept poteva piacere. È stata infatti molto utile a far conoscere il marchio ma la prima vera collezione è stata quella invernale, attualmente nei negozi, con cui abbiamo partecipato al Ciff, la prestigiosa fiera dedicata all’abbigliamento bambino che si tiene a Copenhagen, dove abbiamo avuto i nostri primi riscontri, tanto che siamo riusciti a entrare in ottimi negozi in tutt’Europa.

 

A cosa si ispira la collezione?

Prima di diventare mamma avevo un gusto completamente diverso da quello che ho oggi: mi piacevano i fiocchi, le cose da bambina iperfemminili. La realtà mi ha fatto cambiare prospettiva e anche ideale estetico. Mia figlia è l’opposto di quello che mi aspettavo fosse: è sportiva, sempre in movimento, è impossibile metterle addosso capi ingessati o poco pratici, seppur esteticamente belli, insomma, non la vedrei mai con quei famosi vestiti pieni di fiocchi che tanto mi piacevano. Ho iniziato ad apprezzare l’essenziale, il comfort è diventata la mia vera priorità. Osservando Aurora ho capito che il bambino ha bisogno di stare comodo, deve poter giocare senza sentirsi impedito nei movimenti da ciò che indossa, deve potersi rotolare a terra senza costrizioni. I capi dei Leoncini hanno proprio queste caratteristiche: massimo comfort senza però trascurare lo stile. Ho studiato molto i volumi prima di realizzare i capi e posso dire che sono tutti pezzi che hanno la comodità di una tuta ma un design originale che li rende diversi, nuovi e molto versatili. La collezione ha un’estetica tendenzialmente nord-europea.

 

 

Oltre allo stile e alla comodità cosa caratterizza le collezioni de I Leoncini?

Sicuramente la qualità dei tessuti. La maggior parte dei nostri tessuti è Made in Italy, poi ce ne sono alcuni francesi e – in particolare quelli ecologici – tedeschi. La mia collezione nasce partendo proprio dalle fiere dei tessuti: sono attentissima a scegliere materiali pregiati e anallergici. I miei modelli possono essere semplicissimi ma sono sempre realizzati con tessuti di qualità: il valore aggiunto è quello. E poi voglio che siano facilmente lavabili senza che si rovinino.

 

Quale fascia di età coprite?

Le taglie vanno dai 2 a i 10 anni. Per fare in modo che i capi non vengano messi via dopo una stagione ho voluto che le taglie coprissero 2 anni (2-3, 4-5 ecc.), del resto i volumi della collezione sono ampi, hanno una vestibilità morbida, dunque anche se una felpa risulta un po’ abbondante quando è indossata, non dà mai l’impressione di essere di una taglia di troppo. E l’anno dopo la mamma può riutilizzarla.

 

Quali sono i tessuti che usate di più?

Puntiamo molto sulle felpe. Ce ne sono di tantissime tipologie. Per la collezione invernale, per esempio, ho usato tanto le felpe garzate, molto morbide. E poi il jersey, il cotone per le camicine e gli abitini. Per i pantaloni invernali utilizzo il caldo cotone, che mi ricorda lo stile dei nostri nonni, con volumi classici di una volta, un po’ british.

I colori sono sempre spenti: grigio, cipria, tortora, facilmente abbinabili tra loro e con il resto del guardaroba. Ogni tanto inserisco dei flash di colori accesi, come nella collezione estiva, dove ho introdotto qualche capo giallo vivo per la bimba e verde acido per il bimbo.

 

 

I prezzi? 

Medi, direi. Una felpa può costare intorno ai €40.

 

Un anno fa è arrivato anche Nicolò, il fratellino di Aurora. Come fai a gestire tutto?

Ho la libertà di poter lavorare da casa quando serve, tipo quando i bambini sono ammalati…e questo ultimamente accade spesso e volentieri. Però, con una buona dose di organizzazione si riesce a fare tutto.

 

Fai provare le tue creazioni ai bambini?

Sì, sempre. Mi piace testare i nuovi capi su di loro e osservare le loro reazioni, per capire se sto andando nella direzione giusta. Aurora è anche la modella del catalogo.

 

Obiettivi e sogni per il futuro?

Per il prossimo inverno stiamo pensando a una piccola capsule collection con vestiti uguali mamma -bimba e tessuti identici per i capi mamma-bimbo. 

Siamo molto felici perché abbiamo superato le nostre aspettative, ma ci piacerebbe diventare sempre di più un anello di congiunzione, la parte pulita e basica nel guardaroba variegato del bambino: essere considerati un passepartout.

 

A cura di Mariangela Monti di Moms About Town

SCRIVI UNA RECENSIONE

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top