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School Corner

Gli Studenti

15/01/2017

Andersen International School non è solo una scuola ma una filosofia per crescere – Intervista a due ex Studenti

 

La filosofia che aiuta a crescere della Andersen International School raccontata da due ex studenti. La doppia intervista a Matilde Naborri e Arturo Gerli.

E’ nata solo nel 2002 ma, fin da subito, la Andersen International School ha trovato il consenso di genitori e ragazzi che all’interno delle mura dell’istituto hanno trovato una seconda casa. Come dice lo slogan, la Andersen International School “non è solo una scuola ma una filosofia per crescere”. C’è spazio per tutti: dai bambini piccolissimi accolti al nido fino ai giovani della scuola media secondaria paritaria. Vi abbiamo già detto molto su questa scuola, elencandovi tutte le attività proposte, raccontandovi del meraviglioso parco di 15.000mq che circonda la scuola, dei corsi extra curriculari e molto altro ancora. Ma chi, meglio di chi ha vissuto quotidianamente questa realtà scolastica può raccontarvi come si sta lì dentro? Ecco perché abbiamo deciso di incontrare per voi due ex studenti, Arturo Gerli e Matilde Naborri, che hanno iniziato il loro nuovo percorso in una scuola superiore internazionale e ci raccontano, in questa simpatica intervista doppia, cosa ha significato per loro la Andersen International School e quali sono i vantaggi di studiare in una scuola che propone agli studenti un’istruzione con curriculum britannico.

 

 

Il passaggio dalle scuole medie a quelle superiori, segna un punto di svolta nella vita dei ragazzi. È il primo vero passo verso la vita adulta. Qual è il ricordo più bello, o l’esperienza più significativa, che ti hanno lasciato gli anni trascorsi alla Andersen International School?

Matilde: Frequentare l’Andersen è stata nell’insieme un esperienza molto significativa per me. Quello che ho appreso, come mi sono sentita e le amicizie che si sono sviluppate durante gli anni sia con i professori che con gli alunni, resteranno per me molto importanti.

Arturo: Mi ricordo particolarmente bene l’esperienza del “film” con la professoressa Marzia. Fu un’attività che mi piacque molto ed ebbe anche molto successo!

La Andersen International School, come dice il suo slogan, non è solo una scuola ma una filosofia per crescere. È così secondo te? Quali sono i punti forza dell’istruzione alla Andersen?

Matilde: I punti di forza dell’Andersen sono i professori e il metodo, che da  la possibilità agli alunni di potersi esprimere secondo le proprie idee e fa in modo che queste siano attuabili, realizzandole nel percorso scolastico.

Arturo: Sì, perché frequentare questa scuola mi ha personalmente  aiutato a crescere in un ambiente più “internazionale”, esperienza che non avrei potuto avere in una “normale” scuola.

 

Matilde Naborri

 

La Andersen International School offre principalmente un’istruzione con curriculum britannico. Qual è la differenza con quello italiano?

Matilde: Il curriculum inglese offre una didattica più interattiva e pratica, da la possibilità di ampliare le conoscenze inserendo anche quelle di un paese diverso, inoltre si impara una lingua molto richiesta nel mondo d’oggi. Naturalmente non posso fare grandi paragoni, avendo frequentato solo la scuola internazionale.

Arturo:  be’ ovviamente il numero di ore di inglese è più elevato. Ma anche le lezioni che normalmente si dovrebbero fare in italiano vengono invece insegnate in lingua.

 

Avete scelto di continuare a studiare in una scuola internazionale. Dalla scuola media al liceo, un grande cambiamento, come lo state affrontando? 

Matilde: Lo sto affrontando in modo positivo. Ho fatto molte amicizie importanti e mi diverto ogni giorno apprendendo nuove cose. Mi sento preparata e non ho problemi di performance.

Arturo: Sì, io ho scelto di proseguire i miei studi all’istituo Sir James. Mi sono ambientato subito abbastanza bene e per il momento non ho avuto alcun problema ad affrontare il nuovo percorso di studi.

 

Uno dei punti di forza della Andersen International School è sicuramente l’insegnamento della lingua inglese. Come è il vostro livello? C’è differenza tra il vostro livello di preparazione alla lingua rispetto ai vostri compagni di classe che non hanno precedentemente frequentato una scuola internazionale?

Matilde: Il mio inglese si è sviluppato molto durante gli anni all’Andersen. Adesso che frequento un liceo internazionale il mio livello è alto, comprendo tutto e sto imparando con i miei compagni. Nella nostra classe siamo più o meno tutti allo stesso livello.

Arturo: Avendo scelto di continuare i miei studi in una scuola internazionale, devo dire che il mio livello di inglese è allo stesso livello di tutti i miei compagni.

 

Siete in una fase di formazione importanti, per questo, ci piacerebbe conoscere un po’ i vostri sogni. Quindi vi pongo una domanda, che sicuramente non vi è nuova: cosa volete fare da grandi?

Matilde: Da grande non so ancora cosa farò! Mi piacerbbe lavorare nel campo artistico, questo grazie anche alla mia ex insegnante d’arte Miss Angela, che mi ha trasmesso la passione e mi ha  insegnato le tecniche che utilizzo tuttora.

Arturo: Non ne sono ancora certo, ma mi piacerebbe davvero molto un lavoro che riguardi l’informatica o il settore tecnologico.

 

Melissa Ceccon di Parole a Colori e Mamma che Ansia ( IG @mamma_che_ansia)

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