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School Corner

Didattica a distanza: cosa si è perso o cosa si può recuperare? Facciamo un bilancio

03/06/2020

E’ stato un anno scolastico decisamente particolare e impegnativo per gli alunni, ma anche per i genitori. Insieme alla School Coach Veronica Leardini abbiamo fatto il punto della situazione a pochi giorni dalla fine della scuola

Ci siamo quasi: l’anno scolastico 2019-20 che ricorderemo sempre come l’anno della pandemia sta per terminare. Tra mille difficoltà e intoppi, giugno è ormai alle porte. Che sollievo! Per molti genitori, in particolare per le mums, è stato un periodo davvero difficilissimo.

Anche per la scuola stessa, doversi adattare alla nuova forma di didattica a distanza, è stato tutt’altro che semplice: molti istituti si sono attrezzati a gran velocità al momento, attraverso piattaforme tecnologiche spesso funzionanti solo teoricamente. Non c’è stato il tempo di formarsi,  ogni docente ha dovuto fare di necessità virtù e rivedere le proprie metodologie.

Altrettanto difficile è stata la sfida che hanno dovuto superare mamme e papà, tra mail, compiti da scaricare e da rimandare agli insegnanti, connessioni spesso rallentate e obsolete.

Il fattore più preoccupante è stato sicuramente quello della demotivazione dei bambini: il semplice fatto di poter assistere alle lezioni anche con il pigiama, l’urgenza mancante dello zaino da preparare, del dover fare veloce alla mattina per salire sull’autobus o sulla metro, ha tolto ai piccoli una serie di rituali indispensabili.

L’abitudine a dove affrontare questi ostacoli quotidiani allena il “muscolo della volontà” e degli schemi di comportamento che, nella vita, prima o poi, vanno imparati.

Non c’è un colpevole in tutto ciò, ma questo è stato l’effetto sortito per tanti bambini, che sono diventati più pigri e hanno vissuto con tempi molto più dilatati rispetto a prima. E’ venuto a mancare il senso di urgenza, più percepito invece dai genitori che hanno dovuto fare gli atleti e rincorrere chat, videochiamate, pagine da studiare.

E’ impensabile che un bambino possa essere autonomo davanti alla Dad, non solo per la corsa ai compiti, ma anche perché la modalità della video-lezione non è per tutti un buon veicolo di trasmissione del sapere. In particolare per i bambini con fragilità, DSA e BES, che hanno bisogno di un piano personalizzato che dia loro fiducia e la possibilità di farcela come i loro compagni.

Gli iper-attivi, ad esempio, si distraggono molto facilmente in classe, in presenza dell’insegnante…immaginiamoci a casa, costretti a guardare il tutto in lontananza!

Inoltre, non tutte le materie si possono svolgere in modalità DaD, soprattutto quelle caratterizzate da attività laboratoriali che consentono ai bambini di focalizzare la loro attenzione e esercitare manualità e fantasia.

I genitori potrebbero sicuramente allungare la lista di commenti, più o meno simili a questi sulla didattica a distanza che, se da un lato è stata inevitabile in seguito alla chiusura delle scuole per arginare la diffusione dei contagi, dall’altro, per molte mamme, è stata un brutto film. Da non rivedere.

Poi ci sarà l’estate e i bambini avranno probabilmente, altri compiti da fare. Senza scadenze fisse e ritmi da allenamento.

La domanda che qui sorge spontanea è: come si possono utilizzare le settimane estive che verranno per andare a colmare le lacune lasciate aperte nella modalità a distanza?

Ecco qui dei consigli che possono essere utili:

  • aiutare i bambini a svolgere attività di laboratorio, pratiche e manuali;
  • stimolarli nella descrizione di spazi, ambiente e persone perché possano tenere accesa la loro fiammella creativa e allenarsi alla scrittura;
  • scegliere dei personaggi di fantasia che a loro piacciano e portarli a inventare nuovi giochi o nuovi episodi;
  • leggere con loro delle biografie di bambini e bambine che sono stati grandi nel loro agire e hanno fatto la storia;
  • allenare la concentrazione divertendosi. E’ utilissimo il software della Erickson di Uta Stuke, tecnologico e intelligente.

Il bisogno fondamentale adesso è quello di “imparare facendo” e non certo di incamerare ancora nozioni e contenuti.

Conosci MyEdu? E’ una piattaforma bellissima e ricca di contenuti che aiutano i bambini a imparare divertendosi. Noi l’abbiamo provata e vi raccontiamo come ci siamo trovate! Leggi qui

Il consiglio

La creatività diventa un veicolo per vivere il presente e l’ambiente in cui i bambini si trovano, però con uno sguardo rivolto al futuro.

Un esercizio potrebbe essere quello di descrivere la propria cameretta nei minimi dettagli, coinvolgendo tutti gli organi di senso e sognare, ad esempio come la vorrebbero. Oppure si può cercare di lavorare sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva, chiedendo al bambino se si sente al sicuro nella propria stanzetta o se gli è capitato di avere paura.

Altrimenti si può pensare a un film, quello dei bambini che a settembre ritorneranno a scuola e torneranno a imparare come è loro diritto che avvenga.

Hai mai chiesto a tuo figlio come si immagina il ritorno sui banchi?

Potrebbe essere interessante capire quanto l’aver vissuto questa emergenza epidemiologica abbia cambiato il suo modo di pensare e percepire la realtà. Dal punto di vista relazionale, ad esempio, come vivrà le amicizie? Sarebbe importante che avesse la possibilità durante l’estate di frequentare un centro estivo, per uscire dall’isolamento e riscoprire un pò di naturalezza.

Farà sicuramente bene al bambino sperimentare anche le nuove norme, capire di lavarsi le mani a fondo non perché è un ordine della mamma, ma per proteggere se stesso e i suoi amici.

 

 

Dott.ssa Veronica Leardini, school coach.

Dopo gli studi in PNL (programmazione neuro-linguistica) e sulle tecniche di memoria, apprendimento, lettura rapida, Veronica dà il via a un progetto, A scuola con a.m.o.r.e. per aiutare gli studenti di tutte le età ad affrontare le sfide scolastiche con successo. La sua mission è insegnare ai bambini e ai ragazzi un metodo di studio efficace, perché possano acquisire le giuste strategie e vivere con  gioia il percorso scolastico.

Sito internet: www.ascuolaconamore.it

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