
Il ruolo di madre non è facile. In questo periodo la situazione che stiamo vivendo sicuramente non è d’aiuto e, può succedere, che l’arrivo del bebé possa provocare nella neo-mamma un senso di malessere: ma è il normale calo ormonale o si cela qualcosa di più grave?
A molte donne è capitato di sentirsi più ansiose o depresse durante la gravidanza e subito dopo il parto (soprattutto durante il primo anno dopo l’arrivo di un bambino). In questo periodo infatti una mamma ha mille pensieri e diventa difficile distinguere se si sta vivendo un Baby Blues o se si tratta di disturbi come la depressione post-partum (PPD) o l’ansia post-partum (PPA). O solamente non dorme abbastanza! In questi mesi appena trascorsi ogni neo mamma ha dovuto anche confrontarsi con le preoccupazioni legate alla pandemia e all’incertezza generale. Come capire se ci troviamo di fronte a un baby blues, a delle ansie legate al periodo particolare oppure è una forma depressiva che può avere diversi livelli?

Il nuovo coronavirus ha portato con sé una sensazione generalizzata di
preoccupazione,
paura,
ansia,
angoscia,
noia,
spaesamento che sfugge alla possibilità di essere controllato.
Però sono tutti sintomi che vanno via con delle buone notizie e non ti impedisce di vivere la vostra vita. Nulla di strano se da neomamme risentiamo ancora di più di questa situazione. L’importante è mantenersi positivi e ritagliarsi dei momenti per sè stessi e per la propria famiglia.
Pianti, stanchezza, tristezza e ansia… perché queste sensazioni? La maggior parte delle mamme sperimenta il baby blues:
picchi umorali che oscillano fra alto e basso,
pianti immotivati,
smemoratezza,
vulnerabilità e stress sono sentimenti normali alla nascita di un bambino.
Il baby blues è temporaneo e dovrebbe scomparire circa due settimane dopo l’arrivo del bambino. Non c’è una cura per il Baby Blues ma la vicinanza e il calore di parenti e familiari possono essere di grande aiuto.

Invece la depressione post- partum è una vera e propria patologia che non va trascurata. Segni premonitori di depressione post-partum possono essere:
Avere pensieri negativi che ti fanno paura
preoccuparsi eccessivamente della propria salute o della salute del bambino,
apparire insolitamente stanche,
perdere o acquistare molto peso,
lamentarsi per dolori fisici senza alcuna causa apparente,
produrre poco latte, eludere le domande su sé stesse,
piangere facilmente,
mostrare disagio nello stare con il bambino o al contrario non essere disposte a lasciare che un’altra persona se ne prenda cura,
perdere l’appetito, non riuscire a dormire la notte quando il bambino dorme,
esprimere preoccupazione perché il bambino non è come ce lo si aspettava.
La depressione post-partum può avere ripercussioni anche sul bambino: aumento o perdita di peso eccessivo, ritardo nello sviluppo cognitivo o nel linguaggio, riduzione della capacità di risposta alla madre e problemi di allattamento.

Se i sintomi sono abbastanza intensi da ostacolare la vostra normale routine quotidiana, anche se si verificano durante le prime due settimane dopo il parto, è il caso di cercare aiuto: perdita di appetito, difficoltà a dormire la notte anche se il bambino dorme, disperazione, ansia, rabbia, tristezza profonda, bassa autostima, sopraffazione o mancanza di energia sono dei campanelli d’allarme e allora meglio chiedere aiuto ad un esperto.
La depressione infatti non è un problema solo per la mamma, ma anche per il figlio e le dinamiche familiari. Uno o due mesi di esposizione a grave depressione materna aumenta il rischio che il bambino sviluppi una depressione entro i 15 anni.
La depressione e l’ansia post-partum fanno paura, ma una cosa è certa: è possibile sconfiggerle al 100% con un aiuto adeguato.
Insomma, prima i nuovi genitori iniziano a godersi la vita, meglio è per tutta la famiglia!
Alexis Granelli
Consulente del sonno di neonati e bambini // dolcedreamers.com