Mum's Life

Cinque attività per i più piccoli in quarantena

23/04/2020

Si è parlato molto di didattica a distanza, di come intrattenere i bambini della scuola dell’infanzia. E quelli più piccoli, da quando gattonano ai 2 anni? Anche loro hanno esigenze specifiche, lo vediamo in questo articolo.

 È passato un po’ di tempo dai primi giorni in cui disegnavamo arcobaleni, la fatica, lo sconforto e lo stress in diversi momenti hanno avuto la meglio su di noi. Lavorare da casa con i figli o fare lavori esposti al pubblico con i figli a casa danno parecchie preoccupazioni! 

Ci siamo improvvisate insegnanti, tutor allo studio ed esperti di art attack pur di alleviare questo tempo difficile ai nostri figli, a volte mettendo da parte anche noi stesse!

Ogni età ha delle caratteristiche ed esigenze specifiche che spesso non conosciamo e finiamo per far fare ai bambini qualcosa che non è adatto alla loro età, chiedendo di più o di meno delle loro possibilità.

Oggi vediamo quali attività possiamo fare con i bambini da quando iniziano a gattonare ai 2 anni, categoria di cui non si parla molto spesso, partendo da una breve descrizione della fase che stanno vivendo. Il bambino da 0 a 3 anni è nel periodo di sviluppo inconscio, sta scoprendo il mondo ed il movimento. Qualunque cosa faccia è guidato dal suo “maestro interiore”, come diceva la Montessori, lancia ripetutamente oggetti perché sta scoprendo cosa accade quando fa quel movimento con il braccio.

Anche quando fanno qualcosa ripetutamente e spesso finisce per infastidirci ha sempre un senso per loro. Ad esempio, “tira fuori le riviste dal portariviste continuamente e mi manda su tutte le furie!”, in realtà sta facendo un gran lavoro, importante per la sua crescita. Mettiamo una scatola affianco a lui dove poter mettere la rivista quando la tira fuori, se riesce da solo può poi rimetterla nel portariviste, previo il fatto di avergli fatto vedere con estrema lentezza e senza una parola come fare (è il modo migliore con cui un bambino assorbe e memorizza tutti i movimenti da fare). Se non accade, rimettiamo noi le riviste a posto e lui potrà ricominciare il suo importantissimo lavoro.

Quando osserviamo i bambini possiamo cogliere i segnali dei loro interessi e attività che lo concentrano, senza doverci inventare chissà che cosa. Al di là delle indicazioni che vi darò, seguite sempre i vostri bambini. Nessuno sa meglio di voi cosa è bene per loro! Ricordatevi sempre che dietro a cose ripetute ci sono interessi che hanno bisogno di esplorare in quel momento specifico che se non potranno esprimere saranno finestre sulla conquista di nuove capacità che non ritorneranno più con quell’intensità. Create attività semplici con quello che li attira particolarmente, affinché possano affinare un certo tipo di movimento.

In questo momento è normale se cercano di più il vostro contatto, hanno momenti di “regressione”, si annoiano. Predisponete lo spazio con pochi giocattoli organizzati dove potete essere nel loro campo visivo. Il soggiorno o una cucina spaziosa è un buon compromesso perché potete stare lì mentre lavorate, cucinate o fate altre attività. In caso non foste visibili potranno stare con voi in qualunque stanza siate. 

PRONTI PER LE ATTIVITÀ? VIA!

1 – SFILA TUTTO!

Per i bambini che riescono a stare seduti da soli potete dare qualcosa da sfilare con cui saranno molto concentrati ed appassionati.

Ecco due proposte:

Occorrente 1: un vassoio contenente una frusta manuale in acciaio per dolci (della dimensione che riesce a tenere facilmente in mano) o una O-ball in alternativa con all’interno dei calzini puliti ed una ciotolina o cestino dove poterli mettere una volta sfilati.

Il vassoio aiuta la concentrazione ed ogni cosa ha un posto dove stare. Impara già da subito l’ordine. No a lasciare sparsi per terra gli elastici, sì all’ordine!  

Occorrente 2: un vassoio contenente uno scolapasta a testa in giù con incastrati elastici colorati per capelli ed una ciotolina o cestino dove poterli mettere una volta sfilati. Per inserire gli elastici usate un cacciavite o delle forbicine per unghie.

 

2 – CESTINO DEI TESORI O CESTINO CON FRUTTA E VERDURA

Per i bambini che stanno seduti da soli ed iniziano ad esplorare lo spazio, ma soprattutto tendono a mettere in bocca, fino a quando hanno questa esigenza, predisponete sul ripiano dei giocattoli due cestini speciali:

Cestino dei tesori: un cestino con 4-5 oggetti (purché siano in legno o metallo, sconsigliata la plastica perché non è stimolante per i sensi di un bambino) a rotazione tra un colino, un mestolo, un portauovo, una spugna, un cucchiaio, una spatola, un vasetto di marmellata, un piattino, una piccola pentola. 

Cestino della frutta: un cestino con 3-4 tipi di frutta o tipi di verdura non trattata e lavata con cui potrà familiarizzare quando sentirà il bisogno di portare oggetti alla bocca.

Potranno esplorali e assaporarli come meglio credono. Una volta che hanno terminato, mettete a posto insieme. È importante che trasmettiate entusiasmo in questa fase, altrimenti interiorizzeranno che il riordino è qualcosa di poco piacevole! Fate voi senza scoraggiarvi. Ci vorrà del tempo, ma a forza di vedere che lo fate, lo faranno anche loro. I bambini per natura sono ordinati.

 

3 – SPECCHIO STACCA ATTACCA PER GATTON GATTONI.

Attività indicata per chi inizia a gattonare ed esplorare gli spazi.

Occorrente: uno specchio a figura intera ben fissato al muro in orizzontale (al quale potrete applicare una sbarra davanti per quando inizierà a tirarsi su da solo), 3 spugne da tagliare a metà (o in alternativa palline di plastica colorate per piscina), scotch carta. Fissare la spugna o le palline con una striscia di scotch disposta nella parte superiore dell’oggetto allo specchio a differenti altezze lungo tutta la superficie di vetro purché arrivi a prenderlo estendendo il suo braccio. 

In questo modo farà movimento e familiarizzerà con lo specchio!

 

4 – ANGOLO TRAVASI

Il travaso è un’attività fondamentale del bambino grazie al quale impara sempre più a conoscersi, migliora la capacità di concentrazione, la motricità fine e la coordinazione occhio-mano. 

Occorrente: una bacinella su un tavolino ad altezza bambino (oppure su una coperta in giardino o sul balcone), con all’interno un cucchiaio in metallo ed un bicchiere (va bene anche di plastica), farina di mais da riempire circa metà bacinella. Se lo tenete fisso su un tavolino lasciate sempre sullo stesso una piccola scopetta con paletta in modo che potrà raccogliere ciò che cade a terra. La prima volta è importante mostrare con lentezza come si fa. Per facilitare la raccolta di farina, fate un quadrato con lo scotch carta a terra. La regola è che la farina che è a terra va radunata con la scopetta tutta dentro al quadrato e successivamente raccolta con la scopetta. Fate anche voi allo stesso modo, per dare l’esempio!

Potrà sperimentare e scoprire molte cose da solo. Se dopo poco tempo non è interessato provate a sostituire gli attrezzi. 

 

5 – PICCOLI CASALINGHI CRESCONO!

I bambini adorano imitarci e utilizzare oggetti veri sin da piccoli, siamo come una musa ispiratrice per loro. Mostrate sempre come si fa con lentezza e nel modo in cui vorreste che lo facciano (tenendo il piatto con due mani, facendo una cosa alla volta, ecc…).

Apparecchiate ognuno il vostro piatto, preparate la merenda assieme, caricate la lavatrice ognuno con la propria bacinella di vestiti, stendete i panni, pulite i vetri, spazzate a terra e chi più ne ha più ne metta. 

Impareranno in questo modo poi a fare da soli. 

 

La semplicità ci aiuta ed è a misura di bambino, senza doverci inventare chissà che cosa. Teniamoli vicino nel nostro campo visivo perché hanno bisogno della nostra presenza fisica, predisponiamo giocattoli in modo ordinato e seguiamo quello che è il loro interesse del momento, anche se può risultarci qualcosa di fastidioso, ma è proprio lì che si cela il segnale magico del suo “maestro interiore”!

 

Ilaria Cichetti –  La Tata Montessori

Riorganizzatrice di interni a misura di bambino, Interprete e traduttrice dell’infanzia agli adulti, Educatrice del Potenziale Umano, Facilitatrice di Autonomia e Felicità con il Montessori a casa.

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