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School Corner

St. Philip School: 8 cose da sapere prima di scegliere una scuola bilingue

05/11/2025

E perché l’Open Day è l’occasione migliore per capire se un istituto è davvero quello giusto: tra metodo, docenti, ambiente e approccio educativo

La scelta della giusta scuola per il proprio figlio è sempre stata una decisione importante. Se poi la scuola è bilingue, le variabili che entrano in gioco si moltiplicano: metodo, insegnanti, qualità linguistica, ambiente e costi. Da questa scelta dipendono anni di crescita, equilibrio e formazione, soprattutto se si parte da un’età molto giovane, quando si costruiscono le basi dell’apprendimento e della curiosità.

Anche l’aspetto economico ha il proprio peso: è giusto investire tempo per capire se un istituto è davvero all’altezza delle aspettative. Ecco allora una guida pratica per orientarsi nella scelta, con un’attenzione particolare a ciò che spesso fa la differenza: l’Open Day, la giornata in cui una scuola si mostra per ciò che è davvero.

1. La qualità (e l’importanza dell’Open Day)

È il punto di partenza.
La qualità di una scuola bilingue si misura da ciò che si vede e da ciò che si percepisce.
Un ambiente sereno, insegnanti preparati e disponibili, comunicazione chiara con le famiglie e un metodo che unisce rigore e passione sono i segnali giusti.

Gli Open Day rappresentano l’occasione più concreta per valutare una scuola da vicino: spazi, docenti, organizzazione e valori educativi. Insieme alle visite private e alle Open Week, costituiscono il modo migliore per entrare in contatto con l’anima dell’istituto e per capire se c’è davvero passione.

Su Roma in questo periodo ti segnaliamo questo Open Day della St. Philip School, una delle migliori scuole bilingui (italiano/inglese) di Roma:

Open Day St. Philip School

Sabato 29 novembre 2025, ore 10:00, Via Don Orione 8, Roma

Un appuntamento dedicato a famiglie e bambini per conoscere i docenti, visitare la scuola e vivere un’anteprima del percorso bilingue offerto. Durante la giornata sarà possibile assistere a laboratori didattici, visitare gli ambienti e scoprire come nasce una formazione bilingue solida, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado.

Per info e prenotazioni qui

2. I servizi offerti

Una buona scuola si riconosce anche da ciò che offre oltre alle lezioni.
Menù bilanciati, divise scolastiche, attività post-scuola e laboratori sportivi o artistici sono elementi che incidono sulla qualità della vita scolastica.
È utile chiedere come vengono gestite le comunicazioni con le famiglie e se esistono figure di riferimento per bisogni specifici.

3. Il corpo docente

È il cuore pulsante della scuola. È fondamentale conoscere gli insegnanti che accompagneranno i bambini ogni giorno. Sono tutti madrelingua? Provengono da Paesi diversi per offrire un panorama linguistico più ricco?
Un buon istituto dovrebbe avere docenti sia italiani che anglofoni, con una formazione solida e un aggiornamento continuo.

L’Open Day è il momento perfetto per scoprirlo.

4. La direzione scolastica

La visione del dirigente scolastico influenza tutto il progetto educativo.Una direzione competente e presente costruisce un ambiente stabile, sereno e stimolante. Incontrare la direzione durante l’Open Day è un’occasione preziosa per capire se la scuola è guidata con professionalità e passione. 

5. La vicinanza

Può sembrare banale, ma la distanza conta.
Una scuola troppo lontana rischia di trasformare le giornate in corse contro il tempo.
Meglio scegliere un istituto ben collegato, vicino a casa o lungo la strada per il lavoro, per garantire serenità a tutta la famiglia.

6. Il bilinguismo

È il cuore della scelta.
Offrire ai bambini l’opportunità di crescere in due lingue significa aprire loro le porte del mondo.
Un buon programma bilingue prevede fino a 30 ore settimanali di inglese nella scuola primaria e un’esposizione costante sin dai tre anni d’età.

All’Open Day è importante chiedere come viene integrata la lingua nelle varie materie e con quali metodologie.

Scuole che offrono poche ore di inglese, specialmente nella fase più importante (6-10 anni) di solito sono scuole che non nascono con l’obiettivo di essere bilingui e che quindi non sono state progettate e strutturate adeguatamente per crescere bambini perfettamente bilingui.

7. Il percorso

Meglio una scuola che accompagni i bambini nel tempo, dall’infanzia fino alla secondaria.
La continuità è un fattore chiave per consolidare le competenze e crescere in un ambiente conosciuto e stabile.

Un buon istituto bilingue dovrebbe programmare la propria formazione sul lungo termine, non limitandosi a creare classi dell’infanzia o primarie ma proiettando il proprio percorso educativo anche sulla scuola secondaria, di primo o di secondo grado.

8. Il prezzo

Le rette variano molto da scuola a scuola. Un prezzo troppo basso può nascondere carenze strutturali o didattiche, mentre cifre troppo alte non sempre garantiscono qualità superiore.
Il giusto equilibrio tra investimento economico e valore educativo è la chiave per una scelta consapevole.

Le scuole internazionali, che seguono percorsi educativi spesso diversi da quelli delle scuole bilingui, tendono a essere più costose e considerano l’italiano come seconda lingua. Sono in genere più adatte a famiglie molto mobili che desiderano un curriculum anglosassone. 

Scegliere la scuola bilingue giusta è una sfida che dipende sia dalle disponibilità economiche della famiglia sia dalla qualità educativa e dagli obiettivi che i genitori perseguono. Conoscere prospettive, opportunità e metodi delle diverse scuole è la base per una decisione ponderata e consapevole. Per questo motivo è importante riconoscere che un prezzo giusto, né troppo basso né ingiustificatamente alto, è spesso la chiave per garantire un’offerta bilingue seria, efficace e sostenibile.

Scegliere una scuola bilingue significa scegliere un progetto di vita. Non è solo una questione di lingua ma di mentalità, apertura e metodo. Partecipare a un Open Day come quello della St. Philip School può essere il modo migliore per vedere, ascoltare e sentire se un luogo è davvero quello giusto per crescere insieme.

Silvia Giuntini
Redazione Mumadvisor
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