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Voli cancellati e vacanze rovinate: per le famiglie solo voucher. Ma hanno diritto al rimborso?

20/07/2020

Questo è un anno duro sotto molti punti di vista, e ora anche le vacanze sembrano una strada tutta in salita. Moltissime famiglie, infatti, si erano premurate di prenotare le proprie vacanze con voli aerei molto prima dello scoppio della pandemia e ora, le compagnie aree, stanno annullando parecchie prenotazione. Il nostro Avvocato, Laura Citroni, ci aiuta a fare chiarezza.

Una mamma ci chiede

Ho prenotato un volo per Palermo per trascorrervi due settimane di vacanza con la mia famiglia nelle prime due settimane di agosto. Solo qualche giorno fa la compagnia aerea ci ha comunicato che il volo è stato cancellato e a titolo di rimborso ci ha proposto un voucher di importo pari alla spesa da noi sostenuta per l’acquisto dei biglietti, da utilizzare entro un anno dal volo cancellato. Questa soluzione non mi soddisfa perché non intendo rinunciare alle mie vacanze e dovrò provvedere a trovare una soluzione alternativa, tuttavia non intendo spendere altri soldi e vorrei che il rimborso venisse effettuato in denaro. È possibile?

Martina P.

L’avvocato risponde

Cara Martina,
sono davvero numerosi i casi come quello che ci hai presentato e che riguarda la tua famiglia.
Le compagnie aeree attualmente si trovano in una situazione economica estremamente precaria, in ragione della drastica diminuzione (per non dire azzeramento) delle prenotazioni negli scorsi mesi e per la necessità di restituire ai viaggiatori le somme da loro spese, come espressamente previsto dal Decreto Cura Italia e dal Regolamento Europeo n. 261 del 2004.

Molte di esse, per far fronte all’emergenza che le ha colpite, sembra che abbiano anche adottato dei comportamenti scorretti: l’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) e l’Autorità Antitrust stanno infatti portando l’attenzione su alcune pratiche poste in essere dalle stesse compagnie poiché parrebbero in contrasto con le regole di correttezza poste alla base dell’equilibrio dei mercati e della prioritaria tutela del consumatore.

Infatti, pare addirittura che alcune compagnie abbiano venduto dei biglietti per voli che non sarebbero mai partiti (per esempio diretti all’aeroporto di Linate, ad oggi ancora inagibile) per poi comunicare la cancellazione dei voli stessi dopo pochi giorni, al solo fine di ottenere liquidità e proponendo ai viaggiatori un voucher anziché la restituzione delle somme in contanti.
Alla fine, chi ci rimette in questo mare magnum rischia di essere comunque il consumatore finale.

È necessario dunque conoscere la propria posizione dal punto di vista giuridico al fine di evitare di trovarsi a dover subire decisioni ingiuste.

Il Decreto Cura Italia aveva previsto due alternative a fronte della cancellazione dei voli: il rimborso in denaro o un voucher, a scelta del viaggiatore. Tale previsione è eccezionale e derogatoria rispetto a quanto previsto dal Regolamento UE n. 241/2004 il quale invece, nel caso di cancellazione o ritardo del volo, prevede solo il rimborso in denaro. Tale eccezione è stata introdotta in considerazione della imprevedibilità dell’evento che ci ha colpiti globalmente e nell’ottica di cercare di non danneggiare eccessivamente le compagnie aeree, anch’esse evidentemente in grave difficoltà.

Tuttavia, tale disposizione derogatoria non può più trovare applicazione a partire dal 3 giugno scorso, data in cui sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale. Pertanto, si ritiene che le cancellazioni successive a tale data non siano da considerare come strettamente legate all’emergenza Coronavirus ma che siano più dettate da scelte strategiche ed imprenditoriali delle compagnie aeree. Pertanto, si applicherà in generale ed al tuo caso di specie, la normativa generale, che a fronte di cancellazioni dei voli impone il rimborso in denaro del corrispettivo versato, trattandosi a tutti gli effetti di un vero e proprio inadempimento contrattuale.

 

Laura Citroni

Avvocato con studio a milano. La trovate sul sito www.slcx.it nel quale è presente anche un blog che tratta questioni giuridiche spiegate in modo semplice e chiaro. È mamma di Alice e Filippo. Su Instagram la trovate con @la__liki

 

Mums, avete bisogno di un consulto legale? Avete un dubbio e volete avere un chiarimento? Volete il parere di una professionista? Laura Citroni si mette a vostra completa disposizione per rispondere a tutte le vostre domande. E’ semplice: scriveteci una mail a info@mumadvisor.com

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