Health

Togliere le sbarre al lettino: ecco come capire se è arrivato il momento giusto

16/04/2020

Alcuni vogliono uscire dal lettino con le sbarre prima del tempo tentando rocambolesche scalate, altri  invece tardano a voler dormire da soli nelle propria cameretta. La nostra Sleep Coach, Alexis, ci aiuta a capire meglio come affrontare questo delicato passaggio

Tanti genitori mi chiedono spesso informazioni su come e quando togliere le sbarre dal lettino del loro bambino. Innanzitutto bisogna considerarlo un passaggio importante da fare nel momento giusto.

Il primo consiglio è quello di non accelerare questo processo quindi non farlo prima che il bambino abbia compiuto i tre anni (o comunque non prima dei due anni e mezzo). Ogni bambino è diverso e prima di fare questo passaggio è importantissimo osservarlo e capire se non ha problemi di addormentamento o di risvegli notturni frequenti. In questo caso meglio aspettare e risolvere prima questi problemi.

Prima di questa età infatti un bambino non ha ancora acquisito la capacità cognitiva e verbale per comprendere il concetto di dormire nel letto tutta la notte. Quindi il piccolo esploratore potrebbe iniziare ad alzarsi continuamente durante la notte, portando così i genitori a chiudere la porta, col rischio di provocare pianti e nervosismo nel momento più sbagliato: quello della nanna.

Ma se il bambino vuole uscire dal lettino prima del tempo?

Non sempre i bambini seguono la nostra agenda però! Può capitare che inizino ad arrampicarsi per uscire dal lettino… In questo caso si può tentare di dissuaderli rendendo la salita più dura, magari abbassando il materasso e rimuovendo dal lettino i giocattoli più grandi che potrebbero fungere da trampolino. Si può anche provare a far dormire il bambino con una lunga maglietta o una camicia da notte,o sacco nanna che gli renderà più difficile arrampicarsi. Meglio comunque mettere dei cuscini a terra per sicurezza nel caso in cui tenti il salto in alto!

Se comunque fosse arrivato il momento giusto per passare al letto senza sbarre, la prima cosa da fare è coinvolgere il bambino nella “transizione”: chiedendo a lui di scegliere le lenzuola che preferisce, i peluche e i giochi con cui dormirà e cominciando a farlo abituare all’idea almeno un paio di settimane prima dell’effettivo cambiamento.

Più scelte gli permetterete, più è probabile che si conformerà e si sentirà indipendente.

È importante altresì fissare una regola chiara: “Rimango nel letto fino a quando l’orologio non mi dice che va bene svegliarsi o fino a quando mamma e papà mi svegliano.”

Durante le prime notti nel letto grande meglio stare vicino alla camera del bimbo nel momento in cui si coricherà, anche per rassicurarlo se chiama. E se dovesse uscire dalla sua stanza, la cosa da fare è riportarlo rapidamente e silenziosamente indietro, rimetterlo a letto e ricordagli che vi aspettate che ci rimanga per tutta la notte.

Ricordate però che ogni bambino è diverso ed è importante ascoltare gli spunti che dà. Ciò che può aver funzionato per un figlio non funziona necessariamente per i suoi fratelli. Regole chiare e impegno dei genitori sono essenziali per tutti i passaggi quindi tanta pazienza, regolarità e amore sono gli ingredienti fondamentali.

 

Alexis Granelli

Consulente del sonno di neonati e bambini // dolcedreamers.com

Top

Segnala un’attività

Do il consenso ai fini commerciali.
Ho letto la normativa sulla privacy