Mum's News

Scuole chiuse: le mamme fanno i conti ed emettono fattura allo Stato

19/05/2020

Quante volte vi siete dette che fare la mamma è un lavoro vero e proprio che vi tiene impegnate 7 giorni su 7, h24? Se doveste fatturare le ore impiegate nella gestione dei figli, soprattutto ora che le scuole sono chiuse, a quanto ammonterebbe il vostro conto?

Oramai abbiamo imparato a vivere a fasi: la fase in cui tutto si ferma, la fase in cui qualcosa riparte, e ora siamo nella fase in cui ci si sta ri-abituando a vivere in “libertà”. In tutte queste fasi, però, qualcosa non è mai cambiato, ovvero lo stato delle scuole, degli asili e dei nidi che continuano a rimanere chiusi. Una chiusura prolungata che non solo pesa su bambini e ragazzi, ma anche sui genitori che, in queste settimane hanno dovuto seguire i figli nella didattica online, si sono dovuti organizzare tra casa, bambini e smart-working, si sono dovuti impegnare per intrattenerli durante le lunghe giornate chiusi in casa per evitare di far vivere loro questo momento con troppa ansia e preoccupazione. Insomma. E’ oramai assodato che il carico di lavoro sulle spalle di mamme e papà si è triplicato a causa del Coronavirus anche se, secondo uno studio fatto sulle mamme lavoratrici ai tempi del Covid19, è emerso che quelle a risentire di più di tutta questa situazione siano proprio le madri.

La protesta delle mamme contro la chiusura delle scuole

Tre bambini in età scolare, ognuno con le proprie esigenze; gli impegni da mandare avanti in smartworking, i clienti da seguire, il tempo da investire per far fare i compiti ai bambini e seguirli nelle lezioni online a cui sia aggiungono le quotidiane incombenze domestiche, tra cui stirare, lavare, cucinare e riordinare. Questa la vita ai tempi del Coronavirus di Karin Hartmann, una mamma tedesca che ha dato vita ad una protesta online che sta coinvolgendo moltissime altre donne nella sua stessa situazione: #CoronaElternRechnenAb, un hashtag che si potrebbe tradurre in “i conti dei genitori con il Coronavirus”.

Karin ora è a capo di un gruppo di  mamme tedesche che hanno deciso di emettere fattura nei confronti del governo federale perché durante il periodo di reclusione domestica a causa del Covid hanno dovuto supplire alla chiusura dei servizi scolastici nonostante le tasse pagate per un servizio temporaneamente sospeso e in quel periodo non erogato.

Le mamme emettono fattura

Mamma Karin, con questa protesta social, ha voluto puntare il dito contro lo Stato accusandolo di scaricare sui genitori la responsabilità del servizio scolastico e di conseguenza ha deciso di fatturare i costi che ha sostenuto , esattamente come fanno le imprese quando offrono un servizio.

Un totale di 22.296 euro per formazione e assistenza nel periodo dal 17 marzo al 15 maggio, comprensivo di spese forfettarie per i costi di materiali, elettricità, acqua e riscaldamento. Una protesta, la sua, che ha avuto subito un bel seguito e molte altre mamme blogger note in Germania, si sono unite a lei.

La campagna social, ovviamente, ha fatto velocemente il giro del web e subito si sono create varie correnti di pensiero: chi sostiene la denuncia di questa mamme (molte altre si sono unite a lei, soprattutto mamme blogger tedesche) e chi invece la reputa una cosa insensata, visto che il compito di madre è proprio quello di stare accanto a figli, soprattutto in momenti di difficoltà.

 

Ovviamente, ora vogliamo sapere anche l’opinione di voi mamme italiane. Appoggiate l’idea di Karin Hartmann oppure no?

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums.

Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

 

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