Mum's News

Nidi e asili chiusi, il dubbio dei genitori: nessun servizio erogato, la retta va pagata lo stesso?

14/04/2020

Una delle domande che molte mamme e molti papà si stanno facendo da più di un mese a questa a parte, ovvero da quando asili e scuole hanno chiuso i battenti causa Coronavirus, è: ma la retta la dobbiamo pagare lo stesso? 

Che situazione surreale, quella in cui viviamo da ormai un mese a questa parte. Siamo costretti a stare in casa, a rinunciare alla nostra quotidianità, alle nostre abitudini, e chi forse ne risente maggiormente sono i bambini: sappiamo quanto per i nostri piccoli sia importante andare al parco, scoprire ogni giorno cose nuove, incontrare gli amichetti e giocare con loro.

Adesso che gli asili e le scuole sono chiusi, per quanto noi mamme possiamo essere contente di avere più tempo da trascorrere con loro, dobbiamo fare i conti anche con la necessità che i nostri bimbi restino “al passo”, che continuino il loro percorso formativo, sia scolastico che extrascolastico.

Per fortuna, molte strutture hanno avuto la possibilità di adeguarsi alla situazione e hanno predisposto degli strumenti di istruzione online, che consentano la prosecuzione dell’attività didattica anche a distanza.

Non sempre però tale soluzione è possibile, specialmente nel caso dei bambini molto piccoli che frequentano asili e materne, per i quali l’apprendimento ha molto a che fare con il gioco, con le relazioni e con lo stare insieme.

A fronte di questa situazione, molte mamme ci stanno chiedendo se siano tenute a corrispondere alle scuole la retta scolastica o se, vista la situazione di particolare emergenza, le famiglie siano esonerate.

Rette di asili nido e scuole dell’infanzia: come si devono comportare i genitori?

Purtroppo, non c’è una disciplina univoca: è necessario tenere conto, innanzitutto, del servizio che la scuola (o l’asilo) è attualmente in grado di offrire. Se i bambini, per esempio delle scuole elementari, o i ragazzi che frequentano medie e superiori, riescono a proseguire nel percorso scolastico grazie a lezioni e verifiche a distanza, sarà giusto corrispondere la quota mensile poiché il servizio viene erogato: tuttalpiù si potrà chiedere una riduzione dell’importo dovuto, laddove l’orario di lezione sia ridotto.

Il problema sorge invece nell’ipotesi in cui, come probabilmente accade nei nidi e nelle materne, sia impossibile riuscire ad organizzare la didattica a distanza, anche a causa della soglia di attenzione molto bassa dei bambini così piccoli.

In questi casi, se si volesse applicare rigidamente la disciplina contenuta nel codice civile che disciplina i contratti di somministrazione di servizi, bisognerebbe escludere che le famiglie siano tenute a pagare la retta mensile, in ragione del fatto che il somministrante (asilo o scuola) è inadempiente rispetto all’obbligo pattuito.

In realtà però, in ragione della estrema eccezionalità della situazione attuale, si potrebbe pensare di trovare una soluzione che tenga conto degli interessi di tutte le parti coinvolte. In particolare, se è vero che la controparte è a tutti gli effetti inadempiente, è vero anche che non si tratta di una scelta ma di una vera e propria causa di forza maggiore, che grava su tutti noi indistintamente.

Le strutture scolastiche hanno costi da sostenere, spesso molto ingenti, e farsene carico senza avere alcuna entrata può essere estremamente gravoso. Al tempo stesso, però, molte spese in questo periodo sono “sospese”, quali per esempio quelle relative alle pulizie degli ambienti o per le bollette di luce/acqua.

Quindi la soluzione, forse, potrebbe essere quella di pagare solo il 50% della retta mensile che solitamente viene versata: l’inadempimento, di fatto, non è ingiustificato ma è la stessa legge che non consente la prosecuzione del servizio.

Come si dice? L’unione fa la forza. Sempre, ma forse in questo momento un po’ di più.

 

Laura Citroni

Avvocato con studio a milano. La trovate sul sito www.slcx.it nel quale è presente anche un blog che tratta questioni giuridiche spiegate in modo semplice e chiaro. È mamma di Alice e Filippo. Su Instagram la trovate con @la__liki

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