
Ancora una nascita a febbraio fra i nostri animali. Il 24 è nato il puledro di Susi, un maschietto piccolino, che all’inizio ci ha preoccupato un po’ perché aveva le zampe anteriori non tanto dritte. Nonostante questo problema, da subito si è drizzato e ha cominciato a seguire la sua mamma in tutti i suoi spostamenti: che tenerezza!
Essendo nato nei giorni più freddi dell’inverno, ci siamo dati un gran da fare per portare paglia in abbondanza, in modo da creare sempre una asciutta e comoda lettiera per la notte; tanto fieno da mangiare e acqua negli abbeveratoi, perché le asine che stanno allattando hanno necessità di bere tanto. Nel frattempo la figlia di Tilla, nata a fine gennaio, è diventata ancora più grande. E’ giocherellona, improvvisamente parte al galoppo e con il passare dei giorni è diventata sempre più socievole. Si fa avvicinare ed accarezzare, ormai con lei ci si riesce a mettere naso contro naso!
Ha fatto proprio tanto freddo a febbraio, quando uscivamo in passeggiata nelle prime ore della mattinata trovavamo le pozzanghere congelate: ci si poteva pattinare! Ma poi bastava un po’ di sole perché il ghiaccio si sciogliesse e noi potessimo sguazzare felici nelle piccole pozze, salvo poi caderci dentro di colpo, infangandoci tutti: ma che divertimento!
Febbraio è stato anche il mese di Carnevale. Abbiamo preparato le nostre maschere e giocato con le stelle filanti. Ma l’attività più divertente è stata preparare le frittelle. Un pomeriggio, insieme ai bambini del campo di Carnevale, istruiti a puntino dall’educatrice Lucia, vera esperta in materia, abbiamo amalgamato gli impasti per le chiacchiere e le castagnole. Poi, utilizzando le macchinette per stendere la pasta, abbiamo tirato una sfoglia sottile che, tagliata a striscioline, è poi finita in padella per essere fritta. Abbiamo atteso tutti con l’acquolina in bocca e finalmente è arrivato il momento di mangiare: che squisitezza!
Durante l’inverno i lavori da svolgere nell’orto non sono stati molti ma, con l’approssimarsi della primavera, occorre iniziare a seminare, possibilmente in semenzaio, in modo tale da tenere i semi più al caldo. Noi abbiamo seminato i fagioli senza usare la terra, ma semplicemente adagiandoli fra due strati di carta assorbente imbevuti d’acqua. Ogni giorno abbiamo tenuti umidi i nostri fagioli e finalmente, hanno cominciato a germogliare, a partire dalle radici. A questo punto abbiamo collocato i semi in alcuni vasetti riempiti di terra. Se le nostre piantine continueranno a crescere, appena le temperature diventeranno un po’ più miti, i nostri fagioli li collocheremo nell’orto, in piena terra.
Con l’inizio di marzo, è tornata a sorpresa la neve! E’ nevicato per qualche giorno e la cascina si è trasformata in un luogo incantato. I bambini si sono divertiti moltissimo lanciandosi con le educatrici in discesa sullo slittino, proprio come in montagna!
Ora però basta freddo, speriamo che la primavera arrivi presto