School Corner

La scuola è iniziata, tra maestre mascherate e stanze Covid: l’avvocato spiega quali sono le regole.

08/09/2020

Qualcuno ha già varcato il cancello della propria scuola, altri devono ancora pazientare qualche giorno ma già si comincia a fare un primo bilancio di quello che è la “nuova” scuola ai tempi del Coronavirus: chi si trova le maestre mascherate e chi ha paura che al primo sintomo influenzale si ritrovi il figlio chiuso in una stanza Covid…

Una mamma ci chiede

Ciao a tutte voi di Mumadvisor,

mi chiamo Valeria e sono mamma di Matteo che ha 9 anni e di Giulia, di 4. Tra poco riapriranno le scuole e non vi nascondo che sono piuttosto preoccupata per la situazione Covid: quali saranno le misure che le scuole dovranno adottare per limitare il contagio? Quali regole dobbiamo rispettare noi genitori? E poi, Giulia frequenta l’asilo, come si può costringere dei bambini così piccoli a stare distanti tra loro senza giocare? Vi ringrazio per le vostre delucidazioni.

V.

L’avvocato risponde

La questione dell’individuazione delle modalità più sicure per il rientro a scuola dei nostri bambini e ragazzi è certamente tra le più complesse, nell’ambito delle decisioni che riguardano le misure da adottare ai fini del contenimento del contagio da Covid-19.

Lo scorso 6 agosto è stato approvato un Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle misure di sicurezza necessarie per fronteggiare l’attuale situazione emergenziale.

Tale Protocollo contiene una serie di indicazioni, individuate dal Ministero dell’Istruzione, che stabiliscono i comportamenti obbligatori all’interno delle scuole, sia per i ragazzi che per gli insegnanti.

In primo luogo, la mascherina sarà obbligatoria per gli studenti di età superiore a 6 anni: tuttavia, potrà essere tolta nel corso delle lezioni, purché i ragazzi siano seduti a distanza di almeno un metro uno dall’altro. Dovrà essere indossata per qualsiasi spostamento, quindi sia durante la ricreazione che per recarsi in bagno. Allo stesso modo, la mascherina è obbligatoria anche per gli insegnanti, i quali però possono toglierla durante la lezione ma solo laddove la cattedra disti almeno due metri dal primo banco.

Per quanto riguarda l’accesso alla scuola, si predilige che lo studente non sia accompagnato ma, nel caso di studenti molto giovani, è consentito l’accompagnamento di un solo genitore. La scuola dovrà agevolare l’ingresso ad orari scaglionati per evitare si creino assembramenti negli orari principali.

Si tenderà a limitare al massimo l’accesso di persone esterne o visitatori, consentendo l’ingresso solo a personale tecnico in servizio. Chiunque faccia ingresso nella scuola dovrà essere identificato e dovrà fornire il proprio recapito telefonico.

È previsto l’obbligo di lavare frequentemente le mani e di igienizzarle: a tal fine, ogni aula dovrà disporre di un dispenser di disinfettante.

Per quanto riguarda il comportamento da tenere nel caso si presentino dei sintomi sospetti, il Ministero stabilisce che se il bambino presenti sintomi quali tosse o raffreddore, anche senza febbre, dovrà esser lasciato a casa e non potrà far ritorno tra i banchi prima che siano trascorsi almeno tre giorni senza alcun sintomo. Non sarà necessario alcun certificato medico, tranne nel caso in cui sia certo che lo studente abbia contratto il Covid: in quel caso, sarà necessario fornire un certificato di avvenuta guarigione firmato dal medico.

Così come è stato previsto per le aziende, anche nelle scuole dovrà essere nominato un “referente Covid”: si tratta di una persona scelta dal preside tra i membri del personale scolastico, che avrà il compito di intervenire nel caso in cui uno studente presenti dei sintomi sospetti, informando i genitori ed eventualmente attivandosi per un intervento medico laddove fosse necessario.

Va da sé che più sono grandi gli studenti, più (si spera) le misure di contenimento del contagio saranno rispettate. Il problema si pone di fronte ai bambini molto piccoli, di età inferiore ai 6 anni: verosimilmente non ci si potrà aspettare che indossino la mascherina e che mantengano tra loro la distanza di sicurezza.

Per questo motivo, il governo ha stabilito per loro delle regole speciali: dovranno essere create delle classi molto piccole e “stabili”, ed ognuna di esse sarà munita di giocattoli che saranno quotidianamente igienizzati; creando delle classi molto piccole ogni bambino avrà sempre gli stessi compagni e, nell’ipotesi in cui dovesse essere rilevato un caso di positività al virus, sarà più semplice individuare tempestivamente gli altri bambini a rischio.

 

Laura Citroni

Avvocato con studio a milano. La trovate sul sito www.slcx.it nel quale è presente anche un blog che tratta questioni giuridiche spiegate in modo semplice e chiaro. È mamma di Alice e Filippo. Su Instagram la trovate con @la__liki

 

Mums, avete bisogno di un consulto legale? Avete un dubbio e volete avere un chiarimento? Volete il parere di una professionista? Laura Citroni si mette a vostra completa disposizione per rispondere a tutte le vostre domande. E’ semplice: scriveteci una mail a info@mumadvisor.com, sarà rispettato l’anonimato.

 

 

 

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