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“Kiss&Go”, l’iniziativa davanti ad una scuola in Brianza per evitare assembramenti e parcheggi selvaggi

22/09/2020

Dall’inizio del nuovo anno scolastico, si susseguono due diversi tipi di notizie che riguardano gli studenti: da una parte, continuano ad aumentare i casi positivi in diversi istituti, dall’altra si continua a parlare di assembramenti fuori dalle scuole che vanno a cozzare con le regole ferree che devono essere invece rispettate all’interno. 

Percorsi obbligati, mascherine di ricambio, distanziamenti e lavaggio mani costante. Oramai sono chiarissime le regole di prevenzione al contagio all’interno delle scuole. Regole che, bambini e ragazzi, stanno seguendo diligentemente senza grandi polemiche. Eppure, dall’inizio di questo tanto atteso anno scolastico, continuano a susseguirsi notizie di bimbi positivi al Covid, classi in quarantena, scuole chiuse.

Il problema, forse, non è tanto dentro le scuole, ma fuori. Alle notizie di nuovi contagi tra alunni, si continuano a leggere anche notizie e polemiche su quanto avviene poco fuori dalle scuole: gruppi, assembramenti, soste prolungate.

Assembramenti, il problema fuori dalle scuole

A Meda, per esempio, comune della Brianza, alcuni genitori hanno avviato una petizione proprio per chiedere alla dirigenza di modificare gli orari di ingresso. Ad oggi, infatti – come si legge su Primamonza.it – gli alunni hanno un unico ingresso e due orari di entrata, alle 8 e alle 8.30, e l’affollamento dei genitori e dei nonni che accompagnano figli e nipoti è consistente.

Stesso problema, diverso Comune. Anche a Samarate – si legge su Maplensa24.it – ci sono troppi assembramenti davanti alle scuole: i cancelli degli istituti restano chiusi fino al suono della campanella, in linea con le direttive prese dalla dirigenza scolastica. Fuori dalle attività didattiche, infatti, l’assicurazione non risponde se qualcuno si fa male. Dunque i dirigenti non si vogliono assumere la responsabilità in caso di incidenti. Il risultato: tutti fuori, uno accanto all’altro e lungo la strada con le auto in corsa.

Immagini di repertorio

 

E l’elenco potrebbe proseguire oltre: a Gallarate, cancelli chiusi fino al suono della campanelle e studenti fuori, in gruppo, ad aspettare. Si vedono assembramenti anche alle fermate degli autobus: “ a bordo di alcuni autobus delle linee urbane si sono verificati assembramenti anche negli ultimi giorni, dopo le polemiche per la presenza di troppi studenti alle fermate e a bordo dei mezzi a meno di 24 ore dalla riapertura delle scuole. Anche nelle giornate di giovedì 17 e venerdì 18 settembre, infatti, la concentrazione di studenti alle fermate ha provocato situazioni critiche a bordo dei bus”, scrivono su Parmatoday.it

Ha sollevato una gran polemica quello che è accaduto ad Arcore. In occasione della fiera di S. Eustorgio, nelle vicinanze di alcune scuole del Comune, sono state allestite le giostre che – ovviamente – hanno richiamato l’attenzione di molti ragazzi. Alcuni genitori – come si legge su Mbnews.it – hanno scritto al Sindaco di Arcore: “Ci spieghi come sia possibile autorizzare una tale fonte di assembramento, specie per i più giovani, nel momento contingente che stiamo vivendo, viste anche  tutte le regole che stiamo imponendo ai nostri figli e nipoti quando si recano a scuola”.

Kiss & Go, la soluzione di una scuola Brianzola per evitare assembramenti e traffico!

L’idea è venuta al Sindaco di Ornago, Daniel Siccardi, per arginare due problemi: evitare gli assembramenti, arginare il caos dei parcheggi selvaggi garantendo così la massima sicurezza degli studenti.

La zona “kiss&go”: prevede che i genitori accostino nell’area dedicata senza spegnere il motore e facciano scendere dal lato destro dell’auto i bambini, che possono poi camminare fino all’entrata. C’è giusto il tempo per un bacio di saluto: “Kiss & go” appunto. In un’intervista rilasciata a Milano.Repubblica.it, il Sindaco ha fatto sapere che: “Il nostro istituto comprensivo è fatto da due plessi che si affacciano sullo stesso cortile, quello della scuola primaria e quello della secondaria di primo grado, il che significa circa 500 studenti – spiega – Da tempo cercavamo una soluzione che tutelasse la sicurezza dei bambini negli orari di punta, a cominciare da quello d’ingresso. Poi, con l’emergenza sanitaria, oltre al problema del traffico e dei parcheggi indiscriminati è emerso anche quello del distanziamento”.

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

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