School Corner

In viaggio su La Locomotiva di Momo

04/02/2020

Nonostante questo asilo si trovi in una grande metropoli come Milano, ha vinto il premio come miglior progetto pedagogico outdoor. Cos’ha di speciale?

I bambini devono crescere, imparare, esplorare, tentare, scoprire. Dal momento in cui vengono messi al mondo, partono per un viaggio meraviglioso. Prima con i genitori e poi, grazie alla guida delle educatrici e delle maestre, all’asilo e a scuola. E a Milano, ad accompagnare i piccoli in questo viaggio di crescita e scoperta, c’è un mezzo di trasporto speciale: una locomotiva che è anche un asilo. Oggi, mums, vi facciamo salire sulla Locomotiva di Momo, un progetto educativo dedicato ai bambini 0-6 anni, ispirato al pensiero di Reggio Children e che è basato sulle cinque A: Accoglienza, Ambiente, Arte, Autonomia e Avventura.  Questi gli ingredienti che da ben 24 anni, rendono la Locomotiva di Momo un nido-scuola di qualità in cui le famiglie, e i bambini, si sentono a casa.

Un asilo che, nonostante si trovi in una grande metropoli come Milano, non rinuncia alle attività all’aria aperta con i bambini che, ogni giorno, escono per vivere un’avventura ed esplorare il mondo che li circonda, facendo tesoro di ogni cosa vista, toccata e trovata. Non è un caso se, nel 2018, La Locomotiva di Momo ha ricevuto un premio, dall’Associazione Bambini e Natura, come migliore progetto educativo d’Italia tra le scuole che praticano quotidianamente l’outdoor education. Basterebbe questo per spiegarvi perché abbiamo scelto di parlarvi di questo nido-scuola … ma no. Perché le cose belle di La Locomotiva di Momo sono molte altre e allora, abbiamo deciso di chiacchierare un po’ con Cinzia D’Alessandro, fondatrice e coordinatrice pedagogica, che ci ha accolte per un bellissimo tour nel suo asilo.

 

 

Partiamo subito dal progetto di educazione outdoor. Quanto è importante che i piccoli possano passare del tempo anche fuori dall’asilo?

Fin dall’anno dell’inaugurazione, nel ’96, ho sempre dato molta attenzione al contesto urbano. Già allora facevamo delle uscite con i bambini e mi accorgevo sempre che ogni uscita provocava in loro qualcosa: domande, curiosità, piccoli progetti poi da sviluppare anche all’interno. E cosi, con gli anni, l’outdoor è diventata la nostra direzione pedagogica.

I bambini sono degli esploratori nati, fuori le possibilità di fare nuove scoperte sono infinite: dall’uccellino posato sul ramo di un albero, a mezzi di trasporto che passano per strada, ad una semplice foglia caduta. Imparano moltissimo e soprattutto, non manca l’aspetto eco-sostenibile: foglie, sassi, ramoscelli … sono tutti elementi naturali che i bambini possono poi portare all’interno dell’asilo, materiale di recupero e intelligente che dà il via a tante possibilità di esplorazione.

 

La scuola stessa è stata progettata per dare una continuità tra il dentro e il fuori, grazie a degli ambienti molto luminosi e dotati di grandi vetrate che permettono ai piccoli di vedere sempre quello che c’è oltre l’asilo.

Ogni quanto escono i bambini?

Ogni volta che possiamo usciamo, anche tre volte alla settimana. Abbiamo la fortuna di essere proprio di fronte al parco pubblico Vittorio Formentano,  ma organizziamo anche diverse gite didattiche. Ad esempio, di recente siamo stati a visitare il Labirinto di Arnoldo Pomodoro, una breve gita che ha lasciato ai bambini molto su cui discutere poi nelle aule: in fondo, le esperienze el’ambiente sono i migliori educatori.

Insomma, di come l’Ambiente sia uno dei pilastri di La Locomotiva di Momo è chiaro. Ma tra le cinque A, c’è anche la parola Autonomia. Come si traduce, nel concreto, nell’educazione dei bimbi?

Ci ispiriamo al Reggio Approach, ovvero mettendo i bambini al centro. L’autonomia dei bambini arriva da un processo evolutivo e naturale e le educatrici devono essere brave a svolgere il loro ruolo di ‘osservatrici’ senza mai ad andare ad interferire sostituendosi . Ad esempio, se durante un’attività di travasi, si nota che un bimbo sposta l’acqua da una ciotola all’altra, significa che ha raggiunto quel livello di autonomia manuale e quindi, nell’ora della pappa, gli si darà la possibilità di versarsi l’acqua nel bicchiere da solo.

Quando dice che il bambino è al centro, che significa esattamente?

Significa che diamo la massima attenzione al singolo, rispettando i tempi di ciascuno di loro. Il protagonismo del bambino, ad esempio, viene messo in risalto attraverso la co-progettazione della giornata. Il nostro programma, infatti, subisce sempre cambiamenti. Se ad esempio un bimbo, la domenica, ha fatto qualcosa di interessante con i genitori, una gita, un’attività, che gli ha suscitato delle domande o curiosità, le educatrici sono pronte a prendere spunto dal quel racconto o da quel quesito per creare un lavoro didattico da fare con tutta la classe.

Autonomia significa che i bambini fanno quello che vogliono?

No, non esattamente. Gli ambienti de La Locomotiva di Momo sono stati studiati proprio per agevolare i piccoli a fare da sé.  Dal nido fino alla prima infanzia, abbiamo dotato la scuola di Atelier: musica, pittura, arte. Se un bambino arriva particolarmente ispirato e vuole mettersi a lavorare la creta, perché no? Questo non significa che fanno quello che vogliono, ma che sono liberi di esprimersi. Abbiamo notato infatti che, avendo libero accesso agli atelier, i bambini creano molto di più e la creatività e l’uso della fantasia sono fondamentali nel processo di crescita.

E così arriviamo ad un altro pilastro di La Locomotiva di Momo: Arte.

Diamo molta importanza al linguaggio dell’Arte, in tutte le sue forme ovviamente. E nel nostro asilo si respira un po’ ovunque: oltre ai già citati Atelier, all’interno dell’asilo abbiamo voluto ricreare un nostro museo naturale con gli oggetti che, appunto, troviamo quando siamo in outdoor. Quest’anno, stiamo seguendo il filone del mare. Ma poi abbiamo i cavalletti dove i bambini possono esprimersi attraverso la pittura, altrimenti ci sono gli acquarelli. Possono lavorare la creta, creare assemblando materiali di reciclo.

 

Non solo. Tre volte alla settimana, le attività dei nostri bimbi sono accompagnate dalla musica diffusaperché stiamo lavorando ad un progetto molto particolare sulla musica: in questo anno didattico stiamo approfondendo l’opera del ‘Rigoletto’. Sembra un assurdità che dei bimbi così piccoli possano ascoltare musica di questo tipo e invece è straordinario vedere come se ne innamorino.

Insomma, un’offerta pedagogica molto ricca. I genitori sono sempre pieni di grandi aspettative, come rispondete a questa esigenza?

Sì è vero, negli ultimi anni abbiamo notato che i genitori hanno delle aspettative sempre maggiori nei confronti dei propri figli. Noi cerchiamo di essere loro di supporto, soprattutto se sono alla loro prima esperienza genitoriale. Offriamo tantissime attività ma, ci ricordiamo e ricordiamo ai genitori, che per i bambini è importante imparare anche il valore della pausa e – perché no – della noia. Diamo moltissima importanza al gioco libero, che per loro è un elemento fondamentale di crescita e scoperta. Vogliamo aiutarli ad imparare sempre cose nuove ma allo stesso tempo ridiamo ai nostri ospiti il loro tempo: quello della lentezza, del riposo e dell’attesa.

 

 

Mums, se volete scoprire ancora qualcosina in più su questo asilo, vi ricordiamo che sul nostro canale Instagram, nella sezione School Visit, troverete il tour fatto all’interno di La Locomotiva di Momo dal nostro team!

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums.

Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

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