Mum's News

Il suo primo Natale

24/11/2016

N 6 – Mamma che ansia, il suo primo Natale!

24 NOVEMBRE 2016

Confesso: la questione del suo primo Natale mi è decisamente sfuggita di mano.

Nella mia vita precedente – quella in cui indossavo scarpe tacco 12 e infilavo cellulare, fazzoletti e chiavi in splendide pochette – ho sempre guardato con sospetto quelle donne-mamme che , intorno alla metà di dicembre, portavano in giro i loro pargoli vestiti come dei piccoli aiutanti di Babbo Natale: tutina rossa di ciniglia, cappellino verde stile elfo, e l’immancabile bavaglino con la scritta ricamata, il mio primo Natale.

Perché, mi chiedevo sconsolata, le mamme devono conciare così i propri figli durante le feste?

Poi sono morta.

Il 5 luglio 2016, sono rinata. Mamma. Ho passato un’estate fantastica, mi sono goduta le ultime tiepide giornate di sole autunnale…e poi…

E poi è arrivato novembre.

 

Io non so come sia successo, ma è successo. Ho iniziato a saccheggiare negozi e negozietti di ogni genere per comprare qualsiasi oggetto inutile per addobbare la casa. Non che non ne avessi prima, eh! Ma questo, porca miseria, è il suo primo Natale!!!

Lucine, lucette, palline oro, rosse, verdi, pezzi di legno a forma di faccia di renna, renna a led, renna di peluche, mini alberelli di natale in tutte le salse, in stoffa, in legno, in ferro, calzette colorate e personalizzate da appendere al camino, candele sberluccicose da mettere in ogni angolo della casa, tappetino con il faccione di babbo natale, elfo appeso alla porta, copri divano rosso, tovaglia rossa, cuscini rossi, albero altezza due metri e,ma si, pure il presepe vivente in giardino ci sta.

Casa mia, praticamente, si è trasformata in una specie di villaggio di Babbo Natale e, dato che siamo solo a fine novembre, presumo che la cosa possa solo che peggiorare.

Sforno biscotti e torte come se non ci fosse un domani, dal display del mio telefono scende la neve e, se non vado in giro per casa con le scarpette verdi a punta con il campanellino, è solo perche non le ho ancora trovate.

Ma posso smettere. Posso smettere quando voglio.

Solo che un bel giorno, mio marito è tornato a casa e mi ha detto: “Amore, mi spiace ma devo andare a Trento per lavoro…sto via la giornata così…”

Si, si, si….io ero già seduta in macchina pronta a partire.

Mercatini, mercatini, mercatini, mercatini.

La montagna, la neve, le canzoncine di natale, l’hotel immerso nella natura, renne, slitte.….l’ansia….

Ma non farà troppo freddo? E se poi si ammala? E se nevica tanto e non riusciamo ad andare ai mercatini di natale? E se l’altitudine gli fa venire il mal di orecchie? E se c’è troppa confusione? E se quando vede Babbo Natale magari si spaventa?

… e se incontriamo un unicorno rosa?

Ok, avete ragione. Anche la situazione ansia mi è sfuggita di mano. Da anni, in effetti.

Ma parliamoci chiaro. E’ il suo primo Natale. Venisse giù il mondo domani, io parto e porto il mio bambino di quattro mesi – che a momenti manco sa di essere al mondo- a vedere i mercatini di Natale di Trento, a sentire le musichette di Natale e a fare le foto davanti all’albero pieno di luci, davanti alla statua del Babbo Natale in piazza, davanti al mega camino dell’hotel, di fianco al ragazzo travestito da elfo, con la mamma vicino alla neve, con la mamma davanti alla finestra a guardare il panorama, con la mamma in macchina in viaggio verso Trento.

Il mio cellulare, se avesse potuto, mi avrebbe mandata a quel paese. Mio figlio anche. Mio marito l’ha fatto.

E sicuramente mi ci manderò pure io, il 6 gennaio, quando dovrò ripulire tutta casa da lucine, muschio, palline, pallette e neve finta.

Ma è il suo primo Natale.

Anzi, il nostro primo Natale insieme, mio e di mio marito, come genitori. Con questo Natale inauguriamo le nostre tradizioni e io voglio regalare a mio figlio lo stupore negli occhi, l’entusiasmo delle feste e il sogno di Babbo Natale che di notte scende giù dal camino per portare i doni a tutti i bambini….

Lo so, lo so. Sono troppo sentimentale, ma ve l’ho detto che la situazione mi era sfuggita di mano no?

E comunque, la tutina di ciniglia rossa con su scritto il mio primo Natale, no. Quella vi prometto che non gliela compro….

….spero.

Melissa Ceccon di Mamma che Ansia ( IG @mamma_che_ansia)

 

 

 

 

 

SCRIVI UNA RECENSIONE

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Segnala un’attività

Do il consenso ai fini commerciali.
Ho letto la normativa sulla privacy