Mum's News

I parenti

05/11/2016

N 5 – Mamma che ansia, i parenti!

5 NOVEMBRE 2016

Lascialo giù, prendilo in braccio, guarda che ha fame, guarda che ha sonno, dammelo a me che so come calmarlo, dagli la camomilla, ma va che la camomilla fa male, il ciuccio sì, il ciuccio no, spoglialo che ha caldo, vestilo che fa freddo, va che io ne ho cresciuti due, non tenerlo così, va che lo vizi…ma non me lo fai mai vedere questo bambino!?!

E sticazzi no?

Scusate amiche mamme, mi sono lasciata un po’ andare, avete ragione. Ma quando è troppo e troppo. E i parenti, con l’arrivo di un neonato, sono il troppo del troppo.

Mi avevano avvisato le già-mamme a cosa sarei andata incontro una volta partorito. Eh sì, ma io ero tutta presa dal mio stato di grazia, felice e col pancione, che vedevo tutto rosa con i cuoricini e gli uccellini mi cinguettavano intorno alla testa: non vedevo l’ora di tenere in braccio il mio fagottino e avere accanto a me tutti gli amici e i parenti, impazienti di conoscere il nuovo arrivato….

No, no. Non funziona così! Una volta messo al mondo il vostro bambino, come disse qualcuno, abbandonate ogni speranza voi…che uscite dall’ospedale!

Volete un po’ di tranquillità dopo le fatiche del parto? Volete un po’ di privacy per godervi il vostro bimbo? Volete un po’ di riposo per recuperare il sonno perduto?

Ma dai su! Che richieste, anche voi!

Casa vostra da oggi in poi non sarà più il vostro nido d’amore, ma un porto di mare, dove tutti (tutti eh! Anche i vicini di casa) entreranno e usciranno in totale libertà, a qualsiasi ora del giorno, e pure nei week end.

 

 

E ma che bello.

E ma va come dorme bene.

E ma quanti capelli.

E ma va come ciuccia.

E ma era ora che ce lo facevi vedere.

E dai che me lo prendo un po’ in braccio.

E, non vorrei ripetermi ma…sti cazzi no?

Ci sono la zia, il cugino, la suocera, la vicina di casa, l’amico dell’amico di tuo marito, i colleghi, le cognate…tutti lì, seduti comodi sul divano di casa tua, a una settimana dal parto. Tu, stanca, con le occhiaie, dolorante dopo un cesareo d’urgenza, con la maglietta sporca perché il tuo bimbo ha appena rigurgitato, i capelli raccolti alla bene e meglio e…

Non mi sembri molto in forma…”. Ma chi io? Ma vaaaaaa!

Ma va, va…ecco brava, va’ a preparare il caffè, a prendere i dolcetti, aprire la bottiglia di prosecco e a versare gli amari. Hai ospiti cara!

Se quando avevi il pancione la tua preoccupazione più grande era “ma sarò in grado di fare la mamma?”, ora ti accorgi che sì, sei già una super mamma: oltre ad aver messo al mondo un bambino, hai scoperto anche di avere un carico di pazienza infinito.

Sorridi a tutti anche sei stanca, prepari tutti i caffè del mondo anche se camminare dopo un cesareo ti provoca un dolore allucinante e mantieni una calma zen anche se sotto sotto vorresti far ingoiare il citofono a tutti quelli che ci appoggiano il dito sopra per un minuto di fila come se il loro unico scopo nella vita è quello di svegliarti il bambino….

Pazienza, ci vuole tanta pazienza!

C’è QUELLA che quando entra in casa tua e ti vede con il bimbo in braccio, si avvicina a te con le braccia stese in avanti in modalità zombie, mentre tu indietreggi piano piano ringraziando il cielo che non ci sono precipizi nel tuo soggiorno, e se lo prende in braccio, senza chiedere.

Pazienza, ci vuole tanta pazienza!

QUELLO che entra in casa tua, senza avvisare, e tu stai allattando il tuo bimbo (s)comodamente spiaggiata sul divano e ti si piazza davanti a guardarti come se fosse alla prima del suo film preferito.

Pazienza, ci vuole tanta pazienza!

QUELLI che del bimbo non gliene frega una beneamata mazza perché per loro è solo un motivo in più per festeggiare e brindare, e allora entrano in casa tua, dopo che tu ci hai messo mezz’ora per farlo addormentare, e ridono a squarciagola usando il tono di voce più alto che hanno.

Pazienza, ci vuole tanta pazienza!

QUELLO che come entra in casa tua è già armato di smartphone e videocamera pronto a scattare due miliardi di foto al nuovo arrivato, ovviamente con il flash, mentre dorme, mentre mangia, mentre piange, mentre si sforza per fare la cacca.

Pazienza, ci vuole tanta pazienza!

QUELLI che hanno la pretesa di entrare in casa tua, notte e giorno, week end e festivi compresi, perché se no questo bambino non lo vedono mai e si offendono.

Pazienza, ci vuole tanta pazienza!

QUELLO che, prima si fuma sei sigarette in giardino, e poi entra e bacia il bimbo!

Pazienza, ci vuole tanta pazienza!

E poi c’è QUELLA che viene a trovarti, dopo pochi giorni dal parto, e ti dice: “Dammi il bambino, te lo guardo io, così tu pulisci un po’ casa che è un disastro!”

Pazienza, ci vuole tanta pazienza!

Va bè dai, non per tutte è così tragico il rientro a casa dall’ospedale,

magari io sono un po’ troppo ansiosa, magari sono solo iper protettiva, magari sono una mamma un po’ gelosa del mio bambino. Magari.

O magari ho semplicemente sposato un calabrese.

Melissa Ceccon

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