
Giocare con la mamma o il papà è un grande piacere per i bambini che soprattutto nelle prime fasi della loro vita agiscono, conoscono ed esplorano sentendosi sostenuti e rassicurati dal contatto, dallo sguardo, dalla presenza dei genitori. Ma non solo…il gioco condiviso, infatti, va anche a rinforzare il legame d’amore e di conoscenza reciproca.
Quella che vogliamo proporvi per la festa del papà è uno spunto di un’attività da fare insieme, dando valore al tempo passato insieme e agli interessi reciproci.
I bambini amano fare tane. È un bisogno istintivo quello che li porta a costruire e a nascondersi in uno spazio multifunzionale, che cambia e cresce in base alle esigenze.

Possiamo aiutare a i bambini a sviluppare questa attività con l’aiuto di tavoli, lenzuola, sedie, coperte e cuscini. Una volta che la tana è creata poi, possiamo mettere a loro disposizione nastri, fili e stoffe colorate per abbellirla insieme, per poi dare via al gioco.
Una tana permettere di viaggiare nella storia, nella tradizione e nelle culture: si può immaginare di essere dei cacciatori, dei pirati, degli indiani e molto altro. I bambini possono diventare un personaggio di una storia che conoscono oppure inventare nuovi ruoli da interpretare.

Questo darà vita a una caccia agli oggetti di uso comune che sono in casa e che possono diventare oggetti o anche vestiti di scena, come una semplice camicia del papà può trasformarsi in un mantello da supereroe. Questo gioco porterà il bambino a guardare anche ciò che viene scartato perché non più utile in casa come funzionale per il suo gioco. Un semplice cartone può diventare un nascondiglio per i suoi giochi o anche un rifugio per gli animali durante una caccia!
Questa esperienza di gioco condiviso ha una duplice funzione. Il papà è attivo: coinvolge, interpreta, suggerisce e nello stesso tempo si concede un momento di abbandono in cui poter tornare piccolo. Il bambino trae gioia nel condividere del tempo divertente con il papà e cosa più importante si innesta in lui un ricordo.

Quando si troveranno a casa la sera, dopo una lunga giornata, papà e bambino avranno un momento da dedicarsi nella tana che hanno costruito o semplicemente riprendere il gioco simbolico che avevano messo in atto giorni prima.
Rossella d’Agostino, fondatrice Mokki
Mokki è una casetta su ruote, composta da tre educatrici, ognuna con una specializzazione diversa, che si sposta sul territorio di Milano, Bergamo e online per organizzare corsi, laboratori ed eventi per bimbi, genitori ed educatori.