Mum's News

E’ il momento dello smart working: ma le mamme lavorano di più o di meno?

25/03/2020

Secono la ricerca #iolavoradacasa, condotta da Valore D, ai tempi del Coronavirus il lavoro di noi mamme è triplicato e i dati non mentono. Voi come state vivendo questa situazione?

All’apparenza potrebbe sembrare che il tempo, questa volta, sia dalla nostra parte. Non dobbiamo più correre per evitare il traffico dell’ora di punta, non dobbiamo più sperare di trovare il posto a sedere su treno, non dobbiamo più sfrecciare come dei taxi impazziti tra asilo, scuola, allenamenti, feste di compleanno varie e casa. Insomma tutto sembra essere rallentato. Sembra. Perché in alcuni casi non è proprio così. E pare, secondo la ricerca #IOLAVORODACASA condotta da Valore D con l’obiettivo di analizzare come è cambiato il lavoro in Italia con l’emergenza coronavirus, che a farne maggiormente le spese siano le mamme.

Smart working: una mamma su tre lavora più di prima.

La chat con i colleghi, e in sottofondo il delirio. «Mamma, posso ripeterti storia? Nell’800 a.c, in Etruria si sviluppò la civiltà degli Etruschi…». Il capo sollecita la mail e il più piccolo «mamma, ho fame». Sta per iniziare la web conference, «cara, ma i calzini posso metterli in lavatrice a 40 gradi?». O peggio: «Papà, dov’è la mia maglietta del calcio?». «Chiedilo a mamma». E peggio ancora: «Papà, puoi chiamare mamma?». Che intanto scrive, risponde e si affanna tra le richieste dentro casa e fuori. Quasi quasi c’è da rimpiangere la scrivania, la luce al neon e il caffè della macchinetta.

Inizia così, con questo spaccato della nuova quotidianità di una famiglia ai tempi del Coronavirus, un interessante articolo pubblicato su Il Messaggero, che riporta alcuni dati su come il lavoro di noi mamme, alle prese con figli, marito e smart working, sia decisamente triplicato.

Il rischio per le donne è che lo smart working si traduca in extreme working. Dall’analisi risulta che il 60% delle intervistate era già abituato a lavorare in modalità lavoro agile, con flessibilità di orario e spazi. Ma l’ufficio in casa richiede una grande disciplina personale, una postazione di lavoro tranquilla e isolata, orari determinati. E non è facile ritagliarsi spazi, tempo e tranquillità se accanto c’è chi studia, chi lavora e chi gioca. Le donne faticano a trovare un equilibrio tra lavoro e vita domestica e sono più impegnate di prima.

I DATI

Oltre il 60% delle donne ha espresso sentimenti «positivi e di rinnovamento», mentre il 40% vive questo periodo con «ansia, rabbia e confusione». A risentirne di più sono le Millennials, più confuse delle Baby Boomers (22.8% le prime contro il 6% delle seconde). Più resilienti le ultra quarantenni. Oltre il 48% si sente abbastanza forte per affrontare e superare questo periodo di difficoltà, contro l’11% delle donne sotto i 30 anni. In compenso, la speranza è un sentimento che accomuna le donne di tutte le generazioni con un leggero incremento tra chi ha meno di 40 anni.

Questi sono i dati riportati nell’articolo pubblicato su Il Messaggero. Vi rispecchiano? Voi come state vivendo questo momento?

 

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums.

Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

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