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Conoscete tutti gli aiuti per le famiglie? Ecco cosa potete ottenere con il Decreto Rilancio

27/05/2020

Dagli sconti per andare in vacanza o per comprare il monopattino, fino al voucher baby-sitter per pagare i centri estivi o i nonni. Facciamo chiarezza sugli aiuti destinati alle famiglie.

“L’emergenza non deve pesare su chi è in difficoltà”, questo lo slogan scelto per il Decreto Rilancio, un decreto che contiene molti aiuti pensati per le famiglie, il vero motore della società che, in questo periodo così difficile, si è trovato davvero in difficoltà. Sapete quali sono gli aiuti a voi destinati? Ve li riassumiamo in questo articolo per aiutarvi a fare chiarezza.

BONUS BABY SITTER

Il voucher sale da 600 a 1.200 euro (in quanto usufruibile su 2 mesi) e può essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi, potenziati a loro volta con il rifinanziamento del Fondo per le politiche della famiglia, da 150 milioni di euro. Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, con uno stanziamento di circa 680 milioni, il bonus aumenta da 1.000 a 2.000 euro (in quanto usufruibile su 2 mesi).

Come richiederlo

Si può richiedere il Bonus baby sitter per via digitale, come tutti i servizi Inps online. Data la rilevanza del contributo e il gran numero di richieste, Inps ha reso disponibile il link d’accesso alla procedura telematica per la richiesta direttamente dall’home page del proprio sito istituzionale.

Si può usare il bonus per pagare i nonni che tengono i bambini?

Secondo quanto riporta il sito Money.it il voucher può essere richiesto dai genitori che hanno almeno un figlio di età inferiore ai 12 anni al 5 marzo 2020 (i limiti di età non si applicano in caso di disabilità), ma solo se lavorano entrambi i genitori, anche in smartworking. Non si può richiedere se invece si utilizzano i congedi parentali.

Il bonus può quindi essere usato per le prestazioni di baby sitting svolte dal 5 marzo (la data in cui le scuole sono state chiuse in tutta Italia). È bene specificare però due cose:

  • nella norma non viene fatto riferimento a una baby sitter: possono anche essere due, ad esempio una per il mattino e una per il pomeriggio;
  • il voucher non è un rimborso per i costi sostenuti per pagare la baby sitter, ma è uno strumento per pagare una prestazione di lavoro occasionale tramite il Libretto Famiglia.

CONGEDI PARENTALI

Fino al 31 luglio 2020 per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 30 giorni i lavoratori dipendenti genitori di figli con meno di 12 anni hanno diritto ad un congedo parentale pagato al 50% della retribuzione. Lo stanziamento complessivamente ammonta a circa 680 milioni di euro.

LAVORO AGILE

Fino alla cessazione dello stato di emergenza da COVID-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dal lavoro o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali. Per i datori di lavoro pubblici, fino alla cessazione dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, la modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato.

VACANZE SI O NO? PER LE FAMIGLIE C’E’ LA TAX CREDIT

Per il 2020 è riconosciuto un credito alle famiglie con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive. Il credito, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, è pari a 500 euro per ogni nucleo familiare, a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona.

Come richiederlo

Il bonus consiste, per l’80%, in uno sconto applicato direttamente dalla struttura ricettiva, come alberghi, B&B, campeggi, agriturismi. Per questa quota, quindi, lo sconto è direttamente sulla fattura. Poi sarà la struttura a poter cedere il suo credito ai fornitori privati, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari. Il restante 20% del bonus, invece, viene recuperato attraverso una detrazione fiscale sulla dichiarazione del redditi dell’anno fiscale 2020, ovvero quella che viene effettuata nel 2021.

Il pagamento deve essere attestato attraverso fattura elettronica o documento commerciale e deve essere indicato il codice fiscale del beneficiario del credito. Per ricevere il bonus, quindi, non bisogna compilare una domanda ma semplicemente effettuare i pagamenti nella struttura fornendo il codice fiscale. La spesa deve essere effettuata in un’unica soluzione e per i servizi offerti da una sola impresa. Quindi, per esempio, un solo albergo e pagando la quota tutta insieme. Il bonus non si può applicare per le prenotazioni effettuate attraverso piattaforme o portali telematici, fatta eccezione per le agenzie di viaggio e i tour operator.

IL BONUS PER INCENTIVARE LA MOBILITA’ GREEN

Per agevolare la mobilità senza compromettere le esigenze di distanziamento sociale, con il decreto rilancio sono stati stanziati 120milioni di euro. Quindi se volete acquistare o avete acquistato una bici o un monopattino potete usufruire di un bonus del valore di 500 euro.

Chi può chiederlo?

Il bonus è valido fino al 31 Dicembre 2020 e può essere richiesto da qualsiasi cittadino maggiorenne residente nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia e nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. È retroattivo, nel senso che potrà beneficiarne anche chi ha acquistato un dispositivo a partire dal 4 Maggio 2020. Massimo una persona per ogni buono.

Cosa posso comprare?

Monopattini, hoverboard, segway e bici (elettriche e non).

Como lo richiedo?

Per ottenere il contributo basterà conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) eaccedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale. Alternativamente alla procedura a rimborso il buono mobilità potrà essere fruito attraverso un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa elettronico da consegnare ai fornitori autorizzati, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

REDDITO DI EMERGENZA PER I NUCLEI FAMIGLIARE IN DIFFICOLTA’ ECONOMICA

Alle famiglie in difficoltà a causa dell’Emergenza Covid-19 viene riconosciuta questa forma di sostegno straordinaria, erogata in due quote con un valore compreso per ciascuna fra 400 e 800 euro (840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza). La platea fa riferimento a un milioni di famiglie, che devono:

  • essere residenti in Italia,
  • avere un reddito nel mese di aprile inferiore all’ammontare del beneficio che si riceve,
  • un patrimonio mobiliare famigliare nel 2019 inferiore a 10.000 euro (tetto elevabile a un massimo di 25.000 euro a seconda del nucleo familiare)
  • un valore ISEE inferiore a 15.000 euro.

Il Rem non è compatibile con le altre forme di sostegno previste dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19 e non viene erogato ai titolari di pensione, di un rapporto di lavoro dipendente con una retribuzione lorda superiore al reddito stesso e a chi già riceve il reddito di cittadinanza.

Maggiori informazioni dettagliati su tutti gli aiuti previsti alle famiglie, le potete trovare qui

 

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums.

Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

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