Mum's News

Bimbi malati? Teneteli a casa!

07/02/2020

Secondo la Società Italiana di Pediatria, passata l’influenza al bambino, bisogna aspettare qualche giorno prima di rimandarlo a scuola o all’asilo

Questo febbraio ci sta regalando temperature quasi primaverili: al sole vien voglia di scoprirci un po’ ma – all’imbrunire – le temperature tornano a ricordarci che siamo ancora in inverno. Risultato? Sbalzo termico uguale influenza. E, ovviamente, i più colpiti sono i nostri bambini che – per la maggior parte del loro tempo – si trovano al chiuso e nelle aule, piccole e affollate, la propagazione del virus ha una diffusione più ampia rispetto al mondo degli adulti.

Ma alle prime linee di febbre una mamma come si deve comportare? C’è chi continua a mandarlo a scuola o all’asilo “perché tanto a parte un po’ di febbre, sta bene” e chi invece si premura di tenerlo subito a casa per essere curato. Ma poi, passata l’influenza che si fa? Tendenzialmente, molte mamme, al primo giorno senza sintomi, il bimbo ritorna in aula. Ma è giusto?

Elena Bozzola, segretario nazionale della Società italiana di pediatria: “teneteli a casa”.

Tutte queste domande, seppur all’apparenza banali, creano sempre grande dibattito tra le mamme che – spesso – si trovano schierate su due fronti opposti.

Noi, visto che in questo periodo molti asili e scuole registrano numerosi assenti proprio a causa del virus influenzale, abbiamo deciso di riportarvi le dichiarazioni fatte da Elena Bozzola, segretario nazionale della Società Italiana di pediatria che dà delle linee guide interessanti su come intervenire ai primi sintomi influenzali con un monito importante ai genitori: “non abbiate fretta di rimandarli a scuola”.

 

Integratori, vaccini e antibiotici.

Intervistata da DIRE, Elena Bozzola fa sapere che:

“La formula magica non esiste. Siamo nel picco dell’epidemia del virus influenzale e parainfluenzale. Alle mamme consiglio di non avere fretta a rimandare il bambino a scuola. Se il piccolo ha avuto la febbre per uno, due giorni- sottolinea la pediatra- meglio tenerlo un paio di giorni in più a casa, in modo da rafforzare il suo recupero e farlo andare a scuola quando sta veramente bene.”

Meglio vaccinare o assumere integratori?

“Con gli integratori non si riesce a scampare alle malattie. L’unica arma di provata efficacia nei confronti della febbre e dell’influenza che sta circolando adesso è la vaccinazione. Chi non avesse pensato quest’anno a vaccinare il proprio figlio- afferma Bozzola- ne faccia tesoro per l’anno prossimo. Gli integratori sono prodotti ricchi di vitamine che già assumiamo con la dieta. Come Sip consigliamo, e lo abbiamo predisposto nella piramide alimentare, di seguire una dieta Mediterranea ricca in frutta e verdura, che ci fornisce già tante vitamine. Ci sono casi poi di bambini che hanno dei ridotti livelli di vitamine- fa sapere la pediatra- mi riferisco ad esempio alla vitamina D che può aiutare anche a combattere le forme di febbre, influenza e malattia. Tuttavia, e mi rivolgo soprattutto ai genitori, gli integratori vanno dati solo sotto indicazione del medico”.

E gli antibiotici?

“Prendere l’antibiotico non facilita il decorso della febbre di mio figlio. Non è che se gli do l’antibiotico la febbre anziché durare 5 o 7 giorni, dura solo due giorni. L’antibiotico agisce esclusivamente nelle forme batteriche, se un bambino ha l’influenza, ha una forma virale, l’antibiotico non serve, può curare le complicanze. Ma anche in questo caso- conclude- ricordatevi che è solo sotto la prescrizione del medico”.

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia.
Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums. Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

 

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