Quasi che non ci crediamo che, passata l’estate, i nostri figli – grandi e piccini – torneranno a scuola. Senza se, senza ma. Senza paure di chiusure (almeno per ora!). Sicuramente, per l’inizio del loro nuovo anno avete già pensato a tutto. Ma a voi, ci avete pensato?
Eh sì, anche quest’anno ci siamo! L’estate è volata e, in un attimo ci troviamo a pensare alla scuola che ricomincia. Aiuto! Sappiamo bene quanto questo periodo di rodaggio sia, allo stesso tempo, eccitante ma difficile. Per tuo figlio che riprenderà la sua intensa vita da studente, ma anche per te, perché, come ogni anno, cercherai di essere presente in tutti i modi. A volte ti sembrerà di fare poco, altre di fare troppo. Trovare il giusto equilibrio non è semplice. E allora?

Prova a pensare di affrontare le dinamiche scolastiche facendole passare mentalmente da una bilancia.
Immaginiamo che dei due piatti uno sia nostro e uno del bambino e verifichiamo, di volta in volta, quanto il peso è sbilanciato dalla nostra parte.
Quando ci accorgiamo che i pensieri di nostro figlio sono troppo leggeri o superficiali e noi invece carichiamo in modo esagerato, forse significa che stiamo cercando di parargli troppo i colpi, a scapito della nostra serenità e della sua autonomia.
In questo articolo, ti daremo qualche consiglio per affrontare l’anno scolastico senza stress e lasciare andare quelle situazioni che forse, è meglio non gestire noi direttamente, perché sarebbe controproducente.

- Ricorda di vivere un giorno alla volta
E’ vero che la scuola, così com’è strutturata, richiede una programmazione dello studio, per essere pronti alle interrogazioni e alle verifiche, ma è anche vero che non può essere vissuta sempre così! E’ invece più importante parlare molto con i bambini di quello che accade a scuola, dei compagni, degli insegnanti e delle sensazioni che provano, perché non perdano il gusto di frequentare e apprezzino la quotidianità;
- Le insegnanti cercano di fare del loro meglio!
Avere la testa piena di pensieri sull’operato dei docenti non è mai positivo e, in base alla mia esperienza, non porta mai niente di buono. Molto meglio, invece, partire con un atteggiamento collaborativo verso gli insegnanti, senza pregiudizi, pensando che ce la mettono tutta perché i bambini apprendano e vivano serenamente le loro esperienze scolastiche;
- Più ti preoccupi tu e meno tuo figlio si sentirà
Se ti trovi a preoccuparti tanto (del materiale, delle materie, di tutto quello cioè che riguarda “tecnicamente” la vita di uno studente), vuol dire che segui tu, direttamente, molte delle cose che dovrebbe fare invece tuo figlio. Questo con il tempo, lo porterà a “scansare” le responsabilità. Quando si abitua ad avere qualcuno che, ad esempio, corre a recuperargli i compiti attraverso la chat di classe perché non ha ascoltato le consegne dell’insegnante, non avrà la motivazione necessaria per cambiare il suo comportamento. Staccare la spina e spiegargli che è giunto il momento di fare da solo sarà poi sempre più difficile.
- Abitua tuo figlio a preparare lo zaino in autonomia
E’ davvero stressante doversi preoccupare, ogni sera, di libri (che sono sempre di più!), quaderni e schede didattiche. Per evitare continui momenti tesi tra chi controlla (tu) e chi è controllato (il nostro piccolo studente) è meglio che, con il tempo, il bambino impari a preparare autonomamente lo zaino. Sicuramente il vostro rapporto guadagnerà dei momenti di qualità, più distesi, dove, prima di andare a dormire, potrete parlare di altro. Vedere che gli concedi fiducia, lo aiuterà, oltre che ad acquisire maggiore autonomia, a sentirsi più sicuro e a uscire dalla propria zona di comfort.
- Un andamento scolastico un po’ altalenante è normale
Nella vita di ogni studente, che faccia la primaria o l’università, ci sono sempre momenti positivi e altri meno buoni o negativi. Certo, se il tuo bambino iniziasse a fare una collezione di brutti voti, sicuramente sarebbe un sintomo preoccupante, ma che ci siano delle oscillazioni (non troppo forti!) nelle valutazioni è normale. Ci sono sempre argomenti che risultano più chiari, materie che piacciono di più rispetto ad altre, ad esempio. I bambini, inoltre, se entrano in empatia con un’insegnante, tendono a impegnarsi maggiormente in quella materia, preferendola alle altre.
Ci auguriamo che questi consigli possano aiutarti a sentirti più leggera e a vivere l’anno scolastico con una rinnovata tranquillità. E comunque, ricordati che una mamma presente, non troppo apprensiva, rimane sempre il sogno di ogni studente e una delle sue principali motivazioni a dare il massimo!