Mum's News

A Settembre tutti a scuola, sì ma come? Lo vogliamo chiedere a voi.

04/05/2020

Lezioni metà in classe, metà in aula. Per i più piccoli, spazi all’aperto. Realtà? Ancora no, per ora solo ipotesi, proposte, idee ma nessuna certezza.

Un’intervista a SkyTG24 che ha scatenato, come immaginabile, una valanga di polemiche: all’ accenno che, a settembre, la scuola sarebbe ripresa alternando metà classe in presenza in aula e l’altra metà connessa in streaming da casa, ai genitori è passato un brivido di freddo lungo la schiena. E se questa, potrebbe essere una ipotesi (quasi) concreta per lo scenario scolastico per i più grandicelli, ancora un grosso punto di domande invece aleggia sul futuro dei più piccoli.

Vorremmo chiedervi, come facciamo sempre, anche questa volta: “che ne pensate?” . Ma in realtà – spinte da un commento che una di voi ha lasciato qualche tempo fa ad un post in cui appunto parlavamo di scuola ai tempi del post- coronavirus – vogliamo chiedervi : “voi che avreste deciso al suo posto?”

Al posto della Ministra Azzolina, si intende ovviamente. Perché ogni volta che trattiamo argomenti simili sui nostri canali social leggiamo veramente tantissimi commenti, storie, opinioni.

Parlano le famiglie

Leggiamo di molti genitori che, comunque vada, non si sentono per niente sicuri nel lasciare tornare i propri figli a scuola o ad un eventuale centro estivo, piuttosto che al parchetto vicino casa. Altri, invece, ci fanno lunghi elenchi di Paesi Europei che invece hanno preso una strada esattamente opposta a quella che ha scelto il nostro Governo. Ci sono anche i genitori, più scrupolosi, che fanno notare quanto sarebbe difficile far rispettare norme di sicurezza nei bambini più piccoli e, sottolineano che, anche se ci fossero degli adulti a controllare, ci sarebbe il rischio di veder vanificato tutto lo sforzo fatto fin’ora. Altri che invece, danno loro piena fiducia. E poi, ci sono quelli che invece sono in difficoltà, che senza nonni , senza scuola e con un lavoro che li tiene impegnati tutto il giorno non sanno più che pesci pigliare. Chi si affida a nonni, nonostante tutto. Chi sta impazzendo dietro la didattica online e chi invece ci vede un’opportunità. Chi chiede consigli su una baby-sitter h24 da tenere in casa fino a settembre e chi invece, del bonus baby-sitter proposto dal nostro Governo non sa che farsene.

Tutti commenti che sono lo specchio della nostra società: tante famiglie, ognuna con la propria storia, le proprie difficoltà, le proprie necessità. Difficile prendere una decisione che possa essere “giusta” per tutti (o forse no?)

Cosa abbiamo davanti?

Quel che però sembra chiaro, è che il lockdown delle scuole causa Coronavirus ha fatto emergere tante crepe nel sistema scuola: edifici vecchi dove, a volte, una connessione internet neanche ci arriva o dove, magari, non ci sono nemmeno gli strumenti per poter pensare ad uno scenario diverso dalla didattica tradizionale; scuole dove le aule sono troppe piccole per il numero di studenti che contiene; didattica più pensata per tenere i bambini dentro piuttosto che fuori …

Tutti problemi della scuola italiana noti ma che forse troveranno in questo “squarcio” del Coronavirus uno spiraglio di luce per un cambiamento in positivo. Cioè, un’opportunità nella difficoltà. Perché se la quarantena ha sottolineato alcune crepe ha però messo ancora più in luce quanto la scuola sia fondamentale nella società, per le famiglie e per gli stessi bambini e ragazzi.

Sul profilo della Ministra si legge questo:

 “Ci sarebbe piaciuto riaprire tutto e farlo subito. Avremmo potuto inseguire un facile consenso. Ma abbiamo giurato sulla Costituzione  di fare l’Interesse del Paese, non di curare il tornaconto personale. La salute dei cittadini viene prima di ogni cosa. Di questo siamo convinti” .

Sappiamo che alcune di voi saranno d’accordo con queste parole e altre decisamente contrarie. Ma questa volta vogliamo sapere: voi che avreste fatto? Se aveste in mano la palla, e aveste il potere di poter scegliere il futuro della scuola (e dei bambini), che cosa avreste scelto? E se questo fosse il momento del cambiamento per le scuole italiane, come le riorganizzereste per un futuro migliore e più sicuro?

Domande un po’ provocatorie, è vero, però ci sembrava bello poter creare con voi un dibattito costruttivo. Con voi mums, che la scuola la vivete ogni giorno insieme ai vostri bambini e chissà … che da una semplice idea …

 

 

Melissa Ceccon

Mamma di due, moglie di uno, giornalista e autrice del blog Mamma Che Ansia

Vive e lavora nella verdeggiante Brianza, sempre pronta a scrivere e raccontare le storie più interessanti per le mums.

Su Instagram il suo dietro le quinte tra vita zen e ironia.

 

 

Top

Segnala un’attività

Do il consenso ai fini commerciali.
Ho letto la normativa sulla privacy