di Elisa

“SODDISFATTA A META'”

Nostra figlia va ogni mattina volentieri a scuola perché il clima è sereno e la struttura ben organizzata e ben tenuta. La scuola pecca però su questioni importanti:
1) TRASPARENZA. A differenza di altre scuole internazionali NON è possibile vedere il curriculum degli insegnanti a cui affidi i tuoi figli e sapere che tipo di formazione hanno avuto o quali sono le loro esperienze pregresse. TUTTE le scuole internazionali all'estero mettono online queste informazioni e anche in Italia alcune lo fanno alla voce STAFF. Noi genitori non abbiamo chiaro nemmeno con che tipo di contratto vengono fatti lavorare gli insegnanti e non è possibile saperlo (o non in via ufficiale);
2) TOTALE ASSENZA DI COMUNICAZIONE COI GENITORI. La scuola vede nei genitori dei "potenziali" nemici e quindi respinge al mittente qualsiasi tipo di richiesta. Abbiamo avuto problemi con le divise scolastiche (per la qualità e i costi)e non c'è stata nessuna possibilità di confronto. Abbiamo chiesto di non abolire LA FESTA DEL PAPA' e DELLA MAMMA, e siamo stati ignorati al 100%. Per le riunioni con la responsabile didattica le rappresentati di classe devono annunciare con varie settimane d'anticipo quali temi vogliono affrontare e che domande faranno. Da lì in poi, nessuno può chiedere alcun nuovo chiarimento.
3) COSTI. Ogni anno lievitano in modo poco trasparente e le migliorie scolastiche vengono addebitate ai genitori. Il recente progetto della piscina, per esempio, ha giustificato un ulteriore aumento delle rette. La scuola è un'impresa - perfetto - ma dà veramente troppo peso al denaro. Quando è stato lanciato il progetto ORTO è stato chiesto ai nonni di metterlo in piedi e ai genitori di comprare a ogni bimbo una paletta o deglia attrezzi... In pratica, orto sì, ma solo se è a costo ZERO per la scuola.
4) MENSA. I bambini mangiano primo e secondo in un unico piatto, soluzione studiata per far mangiare entrambi i piatti ai bambini. In realtà mangiano meno, pasticciano il piatto e (forse) si risparma solo sul personale che lavora meno tempo.
5) L'anno scorso è stata allontanata dalla scuola una delle due dirigenti fondatrici dell Andersen. È stato un episodio molto spiacevole, mal gestito e che ha lasciato molti interrogativi aperti. I genitori hanno ricevuto un'amarissima lettera delle dirigente cacciata e le informazioni che abbiamo chiesto alla scuola hanno avuto una risposta solo parziale.
6) Il livello dell'insegnamento sta migliorando e la scuola pone più attenzione ai compiti, al potenziamento, agli insegnanti. Però, per esempio, i quaderni dei bambini traboccano di fotocopie: perché le insegnanti non fanno scrivere? Forse perché questo velocizza il loro lavoro ma i bambini scrivono poco.



  • Gentile Signora, Siamo dispiaciuti per il giudizio non interamente positivo da lei espresso. Dal momento che ogni critica rappresenta per noi un ulteriore spunto per migliorare il nostro servizio e che abbiamo molto a cuore la soddisfazione di chi si rivolge alla nostra scuola, la ringraziamo per averci segnalato le problematiche in oggetto. Riguardo ai suoi dubbi ci sentiamo però in dovere di rassicurarla su alcuni aspetti: La nostra mensa segue le linee guida fornite da Milano Ristorazione, società che garantisce il servizio di ristorazione scolastica a favore di numerose scuole pubbliche e private, e un menu seguito da un team di nutrizionisti che hanno come obiettivo quello di portare ai bambini una dieta buona, sana ed equilibrata. Accogliamo ogni richiesta di colloqui da parte dei genitori con gli insegnanti ed è stato costituito un orario di ricevimento settimanale. Per le questioni più importanti è anche possibile incontrare i coordinatori dell’area didattica di riferimento oppure richiedere un colloquio direttamente con la coordinatrice didattica. E’ vero che la nostra scuola è in costante espansione, sia per quanto riguarda il numero di famiglie sia per gli spazi a disposizione delle stesse, ed è per questo che il servizio viene costantemente arricchito di nuove proposte ( ad esempio il campo da calcetto e i nuovi spazi dedicati all'educazione fisica e al teatro). Il nostro corpo docente, è composto esclusivamente da personale altamente qualificato e competente che ha come primario interesse l’educazione e la formazione dei nostri alunni e a cui noi come scuola garantiamo (come lei capirà) un adeguato trattamento dei dati personali e informazioni riservate. La ringraziamo per aver indicato le sue perplessità riguardo l’aspetto della comunicazione, e considerandola nostra alleata, cercheremo di migliorare ulteriormente il servizio fornito con comunicazioni ancora più puntuali e cercando di porre maggior attenzione alle richieste presentate. Francesca Donzelli Communications Specialist Andersen International School
    Francesca
  • Condivido pienamente il giudizio di Elisa. Ho due figli iscritti attualmente alla Andersen ma è poco comprensibile quale motivo spinga una scuola con quelle rette a rifiutarsi di far conoscere ai genitori degli studenti (neppure dietro espressa richiesta) la qualifica e il percorso di studi degli insegnanti. Né i requisiti di selezione degli stessi. La privacy non c'entra assolutamente nulla. I dati personali degli insegnanti non interessano a nessuno se non entro i limiti di una doverosa informativa circa la loro effettiva formazione che non può essere un dogma ad esclusivo appannaggio della dirigenza della scuola. Il percorso di studi, il tipo di laurea e la qualifica delle persone che dovrebbero insegnare ai nostri figli dovrebbero essere resi disponibili prima dell'inizio di ogni anno scolastico in modo che ciascun genitore possa svolgere le proprie valutazioni. Da una scuola che si vanta di essere eccellente questa mancanza di trasparenza è davvero inspiegabile e poco lungimirante soprattutto in una città come Milano che presenta una vasta ed eccellente offerta educativa.
    Anna
  • Ringrazio la scuola per avermi risposto. Non vedo però accenni alla questione curriculum degli insegnanti: la privacy non è un problema in altre scuole internazionali, basta guardare i siti per trovare online i curriculum. Perché noi non possiamo avere notizie nemmeno se le chiede la rappresentate di classe? Secondo il regolamento COBIS, a cui siete affiliati, queste informazioni possono essere richieste. Qual è il segreto se, come dite, viene fatta un'accurata selezione del personale? È vero, la scuola riceve per eventuali colloqui: ma quali sono le risposte? Chiunque frequenti la Andersen sa perfettamente che non otterrà nulla, NULLA, se chiede qualcosa in più di ciò che viene stabilito dalla scuola stessa. E se insiste si sentirà rispondere «Può cambiare scuola se vuole». Riconfermo: è una BUONA scuola la Andersen ma le famiglie non hanno alcun peso, alcun diritto, alcuna possibilità di comunicare davvero. Infatti persino le rappresentati di classe, da regolamento, devono presentare un elenco delle domande con largo anticipo e accettare le risposte fornite. Non c'è dibattito. Resta anche il problema dei prezzi che lievitano di anno in anno e spesso non sono trasparenti (ogni tanto spunta qualche corso o gita in più da pagare). E confermo che i quaderno traboccano di fotocopie. Proprio di recente li ho mostrati a un'insegnate inglese che ora è in pensione, 25 anni di insegnamento in una buona scuola internazionale, e ha sbarrato gli occhi di fronte allo spessore del quaderno dovuto alle fotocopie incollate. TROPPE.
    Elisa