Programma di matematica adatto a tutti i bambini.

 

 

Il Kumon è nato in Giappone 60 anni fa, grazie a Toru Kumon, un insegnante giapponese, il cui figlio stava incontrando alcune difficoltà a scuola in matematica. Questo padre intuì che il bambino non riusciva a far emergere le sue capacità, il suo potenziale.

Iniziò allora a preparare degli esercizi per il figlio, calcoli semplici e veloci, e i miglioramenti furono talmente rapidi ed evidenti che la voce si diffuse prima tra i compagni di classe, poi nel quartiere, fino al che nel 1954 venne aperto il primo centro Kumon a Osaka.

Ora il metodo è diffuso in tutto il mondo con oltre 4 milioni di studenti. La maggior parte degli studenti frequenta la scuola elementare e media, ma ci sono anche bambini più piccoli, 4 e 5 anni, straordinari nell'apprendere cose nuove con entuasiasmo, e studenti delle superiori che grazie al Kumon si riconciliano con la matematica.

Toru Kumon capì, osservando i progressi del figlio, che un lavoro confortevole e rapido risultava essere molto più efficace di una sessione lunga ma saltuaria, e così elaborò un programma di matematica pura attraverso schede di lavoro che potevano essere completate in pochi minuti con grande soddisfazione degli studenti.

Il Kumon è un metodo e un programma di consolidamento della matematica, ma è soprattutto una disciplina che consente agli studenti di sviluppare pienamente il proprio potenziale. Il tutto senza un insegnamento “tradizionale”: gli studenti apprendono attraverso gli esempi. Apprendimento attivo.

Attraverso questo approccio, con sessioni di lavoro semplici, brevi e intense, circa 10/15 minuti al giorno, i bambini migliorano la capacità di stare attenti e concentrati, diventano più sicuri, più rapidi e precisi nell'esecuzione dei calcoli e la principale conseguenza è il miglioramento evidente della loro autostima, perchè si accorgono di potercela fare, da soli, senza aiuto.

Spesso la matematica è considerata ostica perchè non si hanno delle fondamenta solide. Spesso le lacune risalgono alla scuola primaria. Nulla di irrecuperabile: una volta rafforzate le basi, il resto si sistema con facilità. E' fondamentale capire da quale punto di partenza può iniziare uno studente a lavorare all'interno del programma Kumon, e per questo è necessario un assessment iniziale. Il Kumon non tiene conto tanto dell'età del bambino o della classe frequentata, ma solo delle sua abilità, e da lì si inizia un percorso che rispetta il passo e il ritmo del bambino stesso. Non è lui a doversi adeguare al programma, è esattamente il contrario: il programma è calibrato su misura per lui. Risulta quindi essere un percorso altamente individualizzato. E' compito dell'istruttore valutare bene questi aspetti.

Anche i genitori hanno un ruolo fondamentale nel Kumon: a loro è richiesto, soprattutto all'inizio, di controllare il lavoro svolto dai figli, a casa, anche se poi, dopo qualche mese, gli studenti si rendono del tutto autonomi anche nel lavoro di revisione.

L'obiettivo finale è rendere gli studenti dei “self-learners, studenti che imparano autonomamente, e questo è di grande valore perchè questa abilità può essere trasferita in qualunque altra disciplina, non solo nella matematica.





di Laura

“Kumon, Luisa e Sofia”

Ho una bambina che frequenta ormai la quinta elementare. Abbiamo iniziato a farle fare il kumon a metà della prima elementare non perché riscontrasse difficoltà, ma per darle quella marcia in più. Ho superato lo scetticismo anche di un marito appassionato di calcolo, quando ha riscontrato dopo qualche mese la velocità di calcolo che la bambina stava acquisendo. Mai interrogata una singola volta in una tabellina, padronanza totale del calcolo e prosegue un percorso suo personale basato sui suoi tempi e sui suoi errori. Ad affiancarla c'é la signora Luisa, che é sempre disponibile per un confronto telefonico o di videochiamata per aiutare Sofia nel cercare di farle capire come superare eventuali difficoltà. Chi conoscerà Luisa noterà non solo la padronanza della materia, ma "l'amore" che nutre per i numeri e il calcolo e riesce a verbalizzare il tutto in maniera molto chiara. Per quanto Sofia abbia solo 10 il rapporto è tra Luisa e la bambina stessa, il mio ruolo sta diventando sempre più marginale. Per chi vuole intraprendere questo percorso bisogna innazitutto crederci ed essere costanti nel fare tutti i giorni il set di kumon. I risultari arrivano per tutti e sono tangibili. Ovvio, è capitato a tutti che ogni tanto bisogna fare due set di Kumon al giorno invece di uno per recupare, ma deve essere un'eccezione e non la regola. Voto 10 e lode.



di Silvia

“Matematica kumon”

Sono veramente soddisfatta dei miglioramenti di mia figlia, sia in matematica che nella vita di tutti i giorni. Consiglio questo corso perché è positivo sia per i bambini che per i genitori. Porta via pochi minuti al giorno e lo fanno con entusiasmo e senza fatica. Un abitudine insomma. Voto 10.



di Daniela Andreini

“Kumon - matematica e non solo... Una grande opportunità per i bambini”

Il Kumon ha significato molto per mia figlia non solo ha migliorato la sua capacità di calcolo veloce, ma questo metodo le ha permesso di responsabilizzarsi. Sa che ogni giorno (intendo OGNI giorno compreso compleanno e Natale) lei deve dedicare 10-15 miunuti a questa attività, e ora dopo due anni lei stessa si organizza in modo da gestire autonomamente il Kumon.
Da parte nostra, noi le correggiamo gli esercizi (fortunatamente con un correttore...) e lei periodicamente corregge i suoi errori. Anche questa attività è molto importante: dagli errori si impara!
Senza parlare del fatto che Luisa Baggi, la maestra Kumon di mia figlia è fantastica, sempre disponibile, dolce e molto incoraggiante...
Insomma non mi resta che consigliarlo a tutti!