La Locomotiva di Momo

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via Anfossi 36, 20135 Milano
Monforte-Tricolore-Vittoria

Da ormai 23 anni con i bambini e le famiglie

La Locomotiva di Momo è un progetto educativo 0-6 anni ispirato al pensiero di Reggio Children e basato su 5 A: Accoglienza, Ambiente, Arte, Autonomia e Avventura. Questi sono i pilastri e gli ingredienti della Locomotiva di Momo da ormai oltre vent’anni, perché i bambini possano crescere con solidi valori educativi.

Alla Locomotiva di Momo i bambini sono naturalmente portati, fin dal nido, ad avere contemporaneamente attivi: corpo, pensiero e emozioni. Gli educatori quotidianamente sostengono i bambini nella conquista di un’autonomia sempre maggiore infondendo loro fiducia in se stessi e riconoscendogli la conquista di progressive competenze, sia nel fare che nel pensare. Punto di partenza di questo processo è una relazione basata sull’ascolto, l’accoglienza e sul rispetto dei loro tempi.

Un altro elemento chiave è l’ambiente, che non è solo “un luogo” ma uno spazio fondamentale e studiato ad hoc per favorire esplorazioni, ricerche, domande e sostenere le interazioni e il lavoro di gruppo. Gli ambienti della Locomotiva di Momo sono curati nei dettagli, sia in termini di materiali che esposizione, così che sia sempre garantita la luce naturale e la visione, attraverso grandi vetrate, del giardino, in un continuum fra interno ed esterno. Oltre alle sezioni, agli atelier, alla sala da pranzo è presente anche una palestra e l’accesso quotidiano al parco.

Nel 2018 La Locomotiva di Momo ha ricevuto un premio come migliore progetto educativo d’Italia tra le scuole che praticano quotidianamente l’outdoor education. A premiare il nido-scuola è stata la più importante associazione italiana di promozione dell’educazione in natura in Italia, www.bambinienatura.it

La modalità di lavoro della Locomotiva di Momo si ispira fortemente al pensiero, ormai conosciuto nel modo, come “Reggio Children”, cioè quel modo di progettare l’educazione infantile nato negli  anni ’70 nei nidi e scuole d’infanzia del Comune di Reggio Emilia ad opera di Loris Malaguzzi, pedagogista. In questo pensiero ricopre un ruolo fondamentale l’Arte. All’interno della struttura sono presenti quindi diversi Atelier, traduzione fisica della metafora di una scuola come una fucina creativa in cui è possibile la sperimentazione di diversi linguaggi: materia, colore, luce, acqua.

La Locomotiva di Momo è un servizio bilingue che promuove l’apprendimento e lo sviluppo della lingua inglese come seconda lingua. La presenza delle educatrici ed insegnanti di madrelingua inglese, o con certificazione di bilinguismo, è garantita fin dalla sezione lattanti del nido e in tutte le sezioni di scuola d’infanzia. Ogni giorno e su tutto l’arco della giornata i bambini interagiscono con le educatrici, sia di lingua italiana che inglese.

La scuola garantisce che l’apprendimento della lingua inglese avvenga in modo naturale e piacevole, nella relazione quotidiana con l’insegnante madrelingua. In linea con il progetto educativo generale, la proposta della lingua inglese vuole essere un’opportunità per i bambini perché questo contribuisce alla formazione di una mente flessibile e sul piano sociale di una mente plurale e pluralistica.

Ultimo aspetto che la Locomotiva di Momo promuove con grande forza, anche nel coinvolgimento attivo dei bambini, è l’educazione alimentare. Il cibo per i bambini piccoli è scoperta, conoscenza, incontro con il nuovo. Un buon rapporto con il cibo, nella sua straordinaria varietà, facilita la qualità delle relazioni, predispone a crescere come cittadini del mondo. Il cibo buono qui è soprattutto sano, biologico, e cucinato nella mensa interna, nel modo più naturale e corretto possibile.

 

 

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Recensioni
  1. In viaggio su La Locomotiva di Momo ha scritto il

    […] speciale: una locomotiva che è anche un asilo. Oggi, mums, vi facciamo salire sulla Locomotiva di Momo, un progetto educativo dedicato ai bambini 0-6 anni, ispirato al pensiero di Reggio Children e che […]

  2. Caterina ha scritto il

    Oltre c’è Momo.
    Momo è la nostra seconda casa da ormai 5 anni. Momo non è solo una ‘scuola’

  3. Donatella ha scritto il

    Il bello è viaggiare con te.
    Entrando a Momo ho avuto da subito una sensazione di benessere: colori delicati che abbracciano, legno che scalda… la documentazione esposta nelle bacheche mi ha trasmesso con quanta serietà , cura e professionalità  educatori e insegnanti accompagnano i bambini nel loro percorso di crescita! è stato naturale per me e mio marito scegliere Momo per i nostri figli e insieme a loro iniziare un percorso sorprendente di crescita e continue scoperte! La bellezza di Momo sta proprio nello sguardo autentico, professionale e amorevole che gli educatori hanno per ogni singolo bambino congiunto alla collaborazione e al dialogo costante e costruttivo con le famiglie… Non ci siamo mai sentiti soli nel nostro cammino di crescita come genitori: per ogni tappa di vita, ogni conquista e ogni caduta avevamo la certezza che gli educatori non avrebbero mai usato superficialità  ma sostenuto in profondità  in primis i bambini ma anche noi come famiglia! Il trasloco, il cambio di lavoro di papà , l’arrivo del fratellino… togliere il pannolino… supporto emotivo e accompagnamento… ringrazio di cuore Momo nella sua totalità , dagli educatori alla direttrice e responsabile pedagogica sempre disponibile e presente! Grazie Momo per aver dato ai miei bambini la serenità  di potersi esprimere con le loro infinite emozioni senza paura, rendendoli sempre più autonomi e indipendenti! Donatella

  4. AnnaBalabio ha scritto il

    Momo un luogo dove scoprire il mondo.
    Lorenzo ha frequentato il nido Momo all’eta di sei mesi e per sei anni e’ stata una seconda casa accogliente e calda. Un luogo dove noi genitori eravamo sicuri che il nostro bimbo era sereno, amato e rispettato. Un luogo dove sapevamo che Lorenzo veniva ascoltato e compreso, accompagnato nella sua crescita nel rispetto della sua unicità . Un luogo dove io, mamma, sono stata sempre supportata e consigliata, con garbo e rassicurazione. Un luogo dove Lorenzo ha imparato a conoscere l’Altro nel rispetto delle reciproche diversità . Un luogo dove la musica e l’arte erano presenti quotidianamente

  5. ROBERTA STABILINI ha scritto il

    A Momo ci insegnano a pensare da soli.
    Perchè Momo? Ad esempio, perchè un giorno capita che tuo figlio (anni 7) scelga di non sottostare a un compagno un po’ prepotente, preferisca abbandonare il gioco – e rimanere solo – piuttosto che giocare secondo regole arbitrarie imposte, sfida il pugno ma non cede al ricatto… Allora tu, ammirata, gli dici che è stato coraggioso e forte a non accodarsi al prepotente. E lui ribatte: ‘Eh, ma è dall’asilo che mi alleno!’ ‘Cosa vuol dire che ti alleni? Come?’ ‘Perchè a Momo ci insegnavano a pensare da soli.’ E sai, ancora una volta, che non avresti potuto dargli scuola migliore per i suoi anni infantili, perchè non c’è scuola più sana e bella di quella che sa formare all’autonomia di pensiero. Gratitudine infinita: a Cinzia, a Vanessa, a Mary… e a tutti voi che rendete possibile Momo ogni giorno.

  6. Francesca ha scritto il

    Momo forever! .
    Abbiamo conosciuto Momo nel 2007, quando è nata Giulia. Mi ricordo la prima volta che sono entrata al nido, quando ancora era nella vecchia sede. Era il primo nido che visitavo, ed è stato anche l’unico! Il sorriso di Vanessa che ci ha accolto per il primo appuntamento conoscitivo mi ha fatto capire che quello era il posto dove potevo lasciare la mia bimba senza nessun timore. E coì è stato. Giulia ha iniziato l’inserimento appena finito lo svezzamento, intorno ai 7 mesi. Sono stati 3 anni meravigliosi. Giulia alla mattina correva incontro alla sua maestra Vanessa e mi faceva “ciao” con la manina: 3 anni di stimoli continui, di affetto, di coccole, di ottime pappe preparate dall’insostituibile Ada. E quando è nata Chiara, nel 2012, abbiamo replicato con grande gioia. Nel frattempo Momo si è trasferito nella nuova sede, molto più spaziosa, luminosa, accogliente. Tanti spazi pensati per i bimbi e soprattutto un percorso didattico ed educativo completo, sempre accompagnato da abbracci affettuosi delle maestre che si prendono cura di loro esattamente come lo farebbe la mamma! Sta per terminare il terza anno al nido di Chiara. Ma Momo non lo abbandoniamo! Giulia tutti gli anni vuole tornarci per il campus estivo nel mese di luglio, e dall’anno prossimo ci tornerà  anche Chiara! Momo forever…..

  7. Mahlet ha scritto il

    Se dovessi cambiare qualcosa? Chiederei a loro di farlo.
    Sentire che il luogo e le persone cui hai affidato tuo figlio sono il meglio che tu potessi offrirgli ti fa sentire bene. Un percorso per crescere tutti insieme sorprendente! Una vera ricchezza:, teneteci un posticino per almeno altri tre anni…. Grazie Momo

  8. Stefano Cardini ha scritto il

    una seconda casa.
    Abbiamo scelto La Locomotiva di Momo nel 2009, per il nostro primo figlio. In zona ci sono molti nidi, e il problema era individuare quello che ci desse più certezze dal punto di vista del progetto didattico e della sicurezza e affidabilità  della struttura, e su questi punti da Momo ci siamo sentiti da subito in ottime mani. 5 anni fa la sede era meno bella di quella attuale, ma eravamo convinti che la bellezza dello spazio contasse meno della capacità  delle educatrici, dovendo affidare nelle loro mani un bambino di 7 mesi. La scelta è stata giusta, e siamo tornati da Momo da poco: dopo 5 anni dal primo contatto abbiamo appena inserito da Momo la nostra seconda figlia. La nuova sede è davvero bellissima, e le finestre che affacciano sul parco danno l’impressione di non trovarsi neanche a Milano. Molte delle educatrici sono le stesse che abbiamo incontrato negli anni scorsi con il primo figlio, e quelle che non conoscevamo ancora hanno lo stesso livello di preparazione e attenzione per i bambini, che in pochissimo tempo imparano a sentirsi a casa, e a sviluppare rapporti sociali e talenti. I nuovi spazi sono perfetti per i bambini, gli atelier consentono di fare attività  sempre interessanti e impossibili da organizzare a casa, la cucina interna garantisce pasti cucinati al momento con cura e materiali selezionati. Qui i nostri figli si sono sempre sentiti a casa, e noi anche.

  9. Barbara Todeschini ha scritto il

    Un nido scuola meraviglioso.
    Abbiamo iniziato a cercare il nido per nostro figlio ancora prima che nascesse, ne abbiamo visti tanti e nessuno ci convinceva pienamente finchè abbiamo trovato La Locomotiva di Momo: l’accoglienza, la passione delle educatrici, l’ottima mensa interna, le attività  proposte ma soprattutto l’attenzione rivolta ai bambini ci hanno portato a scegliere questa scuola per nostro figlio. L’esperienza con Momo e’ iniziata quando N. aveva 6 mesi e quando ha terminato il ciclo del nido non potevamo scegliere un’altra scuola dell’infanzia che non fosse La locomotiva di Momo. Per noi questa scuola e’ sinonimo di tranquillita’ e professionalità ‘, sapere che nostro figlio e’ accudito nel modo migliore e la prova che abbiamo ogni giorno e’ quando andiamo a prenderlo alla sera e per 20/30m ci fa vedere quello che ha fatto o che sta facendo ed è’ il suo modo per farci entrare nel suo meraviglioso mondo dove ha trascorso la giornata. Barbara

  10. Chiara ha scritto il

    La nostra scuola ideale!.
    Abbiamo conosciuto la Locomotiva di Momo nel 2002 e si è subito rivelata la squadra migliore a cui affidare la crescita del nostro piccolo Carlo… Ancora oggi i suoi legami più saldi sono quelli costruiti alla Locomotiva! Ancora oggi è per lui un momento di gioia ogni visita alla sua prima scuola! Anni dopo, alla ricerca della scuola del nuovo arrivato in famiglia, non abbiamo avuto dubbi nella scelta dell’asilo. Ma, nel frattempo l’offerta formativa si è arricchita e ci ha consentito di far crescere Marco bel oltre la proposta dell’asilo… Ha quasi 5 anni e la Locomotiva di Momo è il suo principale punto di riferimento insieme (e in modo allineato) alla famiglia! Non immagino posto migliore in cui farlo crescere!!!!

  11. Monica Rocca ha scritto il

    Home sweet home.
    Trovato quasi per caso, l’abbiamo scelto quando ancora avevo il pancione. Mia figlia ha quasi 6 anni e, pur avendo fatto solo il nido alla Locomotiva di Momo (non era ancora stata attivata la scuola dell’infanzia!), è ancora legatissima a questa seconda casa e alle persone che qui lavorano con grande passione. Qui abbiamo stretto amicizie e legami profondi, qui abbiamo trovato dei punti saldi, qui torniamo sempre anche solo per un saluto! Non nascondo la mia commozione, ogni volta, nel leggere il nome di mia figlia su una foglia dell’albero dipinto nel corridoio o nel vederla in una foto appesa alle pareti. A mamme e papà  che cercano un luogo sicuro in cui far crescere sereni, curiosi e autonomi i propri figli, non posso far altro che consigliarlo, perchè a tutte le persone che lavorano qui stanno veramente a cuore i vostri figli, perchè qui troverete tanto calore e tanta professionalità , per non parlare delle prelibatezze della cuoca!

  12. Fiamma Tinelli ha scritto il

    Allegra, la pioniera di Momo.
    Correva l’anno 1998 e mia figlia Allegra aveva appena compiuto un anno. Stare con lei era una meraviglia, peccato che io a) fossi già  tornata al lavoro e b) fossi di nuovo incinta. La tata… ì vabbè, la tata poteva essere una soluzione, ma suo papà  e io, per le sue giornate, volevamo qualcosa di diverso. Un posto dove potesse sentirsi amata e accudita come a casa, ma potesse anche giocare, sperimentare, imparare in tutta sicurezza e felicità . Cerca che ti ricerca, un’amica mi dice che in zona hanno da poco aperto un Nido Diverso Da Tutti Gli Altri. «Diverso in che senso?», chiedo io, che da brava neomamma pur di non separami troppo dalla mia bambina non cercavo altro che una scusa per dire che il nido in esame non andava bene/era troppo lontano/aveva le educatrici odiose/faceva male da mangiare. «Diverso nel senso di fantastico», mi risponde l’amica, «valli a trovare: si chiama La locomotiva di Momo». Vabbè, andiamo. Prendo appuntamento con la direttrice. Mi aspettavo una signorina Rottenmeier, mi accoglie una bellissima ragazza con due occhi verdi grandi coì: «Buongiorno, sono Cinzia D’Alessandro», si presenta. E dopo aver lanciato un sorriso ad Allegra (ricambiato) si mette a raccontare di giochi fantasiosi, di spazi creativi, di pasticci con acqua e farina, di canzoncine della buona nanna e pastina col pomodoro bio, con un entusiasmo, una competenza e una serietà  che mi lasciano senza parole. Tornata a casa, mi rendo conto che non ci sono scuse che reggono: Allegra, da lunedà¬, andrà  al nido. Com’è andata? è andata che dopo due settimane alla Locomotiva di Momo mia figlia canticchiava e dopo due mesi mangiava da sola, ma soprattutto è andata che tutti, tutti, tutti i giorni che andavamo a prenderla, al pomeriggio, usciva dal portone della Locomotiva sorridente, sventolando la manina alle maestre e gridando «Tao tao!», perchè sapeva che l’indomani le avrebbe riviste. è andata che un anno e mezzo dopo io sono entrata alla Locomotiva con un passeggino doppio che pesava un quintale, con davanti Allegra e dietro sua sorella Gemma, e ho detto a Cinzia: «Guarda che pure questa vuol venire da voi…». è andata che son passati 18 anni e io nemmeno me ne sono accorta, che Allegra l’anno prossimo fa la maturità  e l’università  vuole farla a Parigi, è andata che quando è di buonumore, ogni tanto, canticchia ancora una canzoncina che fa più o meno coì: «L’elefante, l’elefante con le ghette… Se le cava, se le cava e se le mette…». L’ha imparata alla Locomotiva nel 1998, è le è sempre rimasta nel cuore.

  13. Valentina ha scritto il

    Vicini come una famiglia.
    Per noi la locomotiva di Momo è stata all’inizio una felice scelta educativa: l’affidabilità , gentilezza e competenza degli educatori, insieme al progetto educativo, mi hanno da subito colpita , e ne ho visti presto gli effetti sul benessere e sulla crescita delle mie bambine. Nel giro di pochi mesi e’ nato un legame più forte e il desiderio di avvicinarmi di pià¹: mi sono accorta che stava diventando un punto di riferimento nel quale potevo trovare confronto, risposte, momenti di aggregazione, sostegno nei momenti cruciali. Mi fa piacere pensare che i primo passi “nel mondo” resteranno nei ricordi delle mie bambine legati a un luogo e a molte persone coì belle.

  14. Daniela Cipriani ha scritto il

    La chiave di svolta.
    Le parole di Cinzia le ricordiamo ancora, furono la chiave di svolta in quel pomeriggio grigio e piovoso in cui giravamo Milano con una lista di asili da visitare per cercare il meglio per le nostre bambine, a cui stavamo chiedendo lo sforzo di cambiare casa, città , scuola, e ricominciare. Momo è l’estensione della nostra casa e della nostra famiglia, il luogo in cui Gaia e Alice hanno trovato affetto, ascolto, apprendimento, attività  creative e sportive, amici, accoglienza, adulti competenti ed empatici (oltre che simpatici!), e la possibilità  di sperimentarsi e di esprimersi. Tutto quello di cui ha bisogno un bambino. Insomma, perfortunaci siete…perchè se dovessimo inventarvi non ci verreste coì bene! Grazie, di tutto Daniela e Gianclaudio

  15. Francesca ha scritto il

    Serenità  e Tranquillità !.
    Ci conosciamo da quasi 6 anni, quando ho lasciato Alessia, a soli 6 mesi tra le braccia di Angelica. Sapeste quante volte, piccolissima, mi chiamava dolcemente Agy e senz’altro (lo so!!!) chiamava “mamma” la Angy con una naturalezza commovente. Quindi? Serenità , Tranquillità  e…PROTEZIONE! Alessia era serena, tranquilla e si sentiva protetta, come tra le mie braccia! Non è retorica, non è uno slogan, è vero! E io potevo andare al lavoro altrettanto serena e tranquilla! Insieme ad Angelica, Cinzia, Vanessa, Giuliana, Claudia… e oggi, ritornati dopo una breve parentesi con due bimbi (ci ha raggiunto Lorenzo!), Ema, John, Mary… GRAZIE!!! Per non parlare dei progressi nella crescita, nelle autonomie, nell’apprendimento con stimoli e attività  incredibili! Come altre mamme vorrei un posto anche io alla Locomotiva di Momo…in via Momo, come dice Lorenzo! 🙂 Francesca&Stefano

  16. Francesca Fregosi ha scritto il

    Come Essere in Famiglia!.
    Dover cercare un luogo dove a soli 8 mesi nostro figlio avrebbe trascorso almeno 7 ore al giorno e incontrare la Locomotiva di Momo è stata per noi una grande fortuna. Durante la prima visita, quando Aligi doveva ancora nascere, la grande vetrata della classe dei piccoli che da l’impressione di essere dentro al parco (parco Marinai d’Italia) è l’immagine più forte che ci portiamo dentro: un grande affresco nel quale i bambini possono vivere i colori e i suoni delle stagioni. Non è poca cosa quando dopo 8 mesi di vita in completa simbiosi arriva il momento di ‘separarsi’. Alla Locomotiva di Momo abbiamo trovato un luogo pieno di luce, con ampi spazi, educatrici qualificate e gentili. Questo tipo di ambiente è indispensabile per il bambino per iniziare al meglio il suo percorso di vita ma aiuta molto anche noi genitori. Oggi siamo al secondo anno di questo bellissimo viaggio sulla ‘Locomotiva di Momo’ ed è un viaggio pieno di entusiasmo, di attività  che aiutano a sviluppare la loro creatività , i loro sensi e la loro indipendenza. Non a caso il “ciuf ciuf” è il mezzo preferito di Aligi !! Francesca&Carlo

  17. rossana tocchi ha scritto il

    Se torno bambina, tenetemi un posto alla Locomotiva di momo!.
    Ci siamo innamorati della Locomotiva di momo 5 anni fa quando ancora in dolce attesa cercavamo l’asilo nido per nostro figlio. Cinzia, le educatrici, il racconto del progetto educativo, il pensiero che sta alla base di questo posto, magico e all’avanguardia, ci ha convinti subito. La locomotiva di momo era il posto che sognavamo per lui. E per noi. Grazie a Emanuela, John, Paola, Vanessa, Denny, Anna, Claudia che con grandissimo valore hanno contribuito e continuano a contribuire alla crescita di E. Per noi il voto è 10. Rossana&Max

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