Il magico paese di Natale a Govone

 

12 DICEMBRE 2015

Una vigilia di Natale di molti anni fa, me ne stavo tranquillo nel mio letto. Non muovevo le lenzuola, respiravo lentamente senza fare rumore. Aspettavo di udire un suono, un suono che secondo gli amici non avrei mai sentito: le campanelle della slitta di Babbo Natale!”

(The polar express)

… io quelle campanelle le sento ancora, anche se non sono più una bambina. Perché sono convita che la magia del Natale sia uno stile di vita, non solo una tradizione che arriva nelle case una volta l’anno. E come tale va vissuta a pieno, senza timori, senza vergogna e con il massimo entusiasmo. Adesso che sono mamma, nel mese di dicembre c’è ancora più magia perché lo stupore e la lunga attesa della notte della vigilia la rivivo a poco a poco negli occhi del mio bambino che vive tutto questo per la sua prima volta. Anzi, questo è il nostro secondo Natale insieme … il primo, per chi mi segue nei miei folli racconti se lo ricorderà bene (che sono un po’ fissata con questo periodo dell’anno), l’abbiamo passato a saccheggiare i mercatini di Trento. Mentre questa volta, dato che mio figlio ha quasi un anno e mezzo e ora capisce quello che gli succede attorno,  ho deciso di fargli incontrare l’omone paffuto e tutto di rosso vestito in un posto davvero unico: siamo andati al Magico Paese di Natale!

 

 

Ponte dell’Immacolata ai mercatini di Govone

Sì lo so. Quando ne hai visto uno, li hai visti tutti. Ma che ci posso fare io se i mercatini di Natale mi piacciono tantissimo? Anche quest’anno, ovviamente, già a metà novembre ho iniziato a scegliere dove andare ad acquistare nuovi addobbi per la casa: scelta ricaduta su Govone, un piccolo paesino tra le langhe del Roero, in provincia di Cuneo, dove da dieci anni c’è un carinissimo mercatino di Natale pensato per grandi e piccini. Eh sì, perché il Natale è la festa dei più piccoli e quindi, oltre alle  90 casette di legno che vendono oggettini graziosi e prodotti tipici, ci sono anche moltissime attività dedicate a loro come ad esempio il Paese dei Balocchi, ovvero un percorso didattico con giochi in legno (costo 2 euro) oppure il Mini Parco Avventura o ancora la cucina di Mamma Natale con uno spettacolo davvero divertente. 

 

 

Qui potrete trovare tutte le attività che vi aspettano se sceglierete, come me, di passare un bel week end in famiglia ai mercatini di Govone. 

No, no … non mi sono dimenticata di voi “grandi”. Vi ho detto che questi mercatini di Natale sono pensati per grandi e piccini e non mentivo. Il Piemonte, si sa, è famoso per i suoi vini e quindi non faticherete a trovare enoteche per fare delle ottime degustazioni. A Govone (all’enoteca di Natale posizionata proprio di fianco al castello) e non solo: Barbaresco, Barolo, Alba, Monticello … se potete e avete il tempo, girate tra i vari paesi che si trovano tutti uno a poca distanza dall’altro, non ve ne pentirete! 

Ma al di là del vino, e del mercatino di Govone, questo week end per noi aveva un unico, importante obiettivo: conoscere Babbo Natale.

 

 

 

Monticello D’Alba: la magica scoperta del mio bambino

Per incontrare Babbo Natale ci siamo dovuti spostare da Govone per raggiungere, in una mezz’oretta di macchina, Monticello D’Alba: l’appuntamento era all’interno di un magnifico castello abbarbicato in cima ad una collina ma facilmente raggiungibile in auto (nonostante le poche indicazioni). Una volta arrivati …. che meraviglia!!!

 

 

Sembrava di essere stati catapultati direttamente in una favola d’altri tempi: candele, lanterne, un presepe enorme, armature … e tutti i bimbi lì, fermi, a bocca aperta. L’immagine più bella. Romanticismo a parte, onde evitare lunghe code abbiamo deciso di prenotare il pacchetto visita direttamente online sul sito ufficiale del Magico Paese di Natale: una visita guidata tra le stanze del castello, l’incontro con Babbo Natale e gli Elfi e, per concludere, una bella cena tutti insieme alla Foresteria dei Conti Roero (circa 32 euro a persona). 

 

 

 

La visita è stata davvero interessante (anche se un po’ lunga e freddolosa … le stanze non sono per niente riscaldate!) ma il pezzo forte, ovviamente, è stato l’arrivo di Babbo Natale che ci ha accolti nella sala biblioteca con una grande camino scoppiettante e un gigantesco albero di Natale. E’ arrivato raccontando una favola, accompagnato dall’elfo mago e dalla regina delle nevi e poi si è concesso per fare le foto di rito con ogni bambino!

(fare attenzione ai genitori invasati che sarebbero disposto a tutto, anche speronare vostro figlio e lanciare voi fuori dalla finestra, per mettere per primi il figlioletto sulle ginocchia di Babbo Natale) 

Avevo il timore che dopo la lunga attesa, l’incontro con Babbo Natale sarebbe durato pochi istanti giusto per far contenti i più piccoli e invece sono stata piacevolmente sorpresa: siamo stati nella sala biblioteca per una buona mezz’ora e poi, durante la cena, Babbo Natale è tornato a farci visita più volte fino alla portata del dolce, per dare teneramente la buona notte a tutti i bambini. Che dire … soldi ben spesi!! Sia per tutto il giro nel castello (dove ovviamente c’era anche la degustazione gratuita di vini) sia per l’ottima cena che ci è stata riservata! 

 

 

 

A ca’ mia: andare in vacanza sentendosi a casa propria

Per fare tutti questi bei giri tra Govone e Monticello D’Alba, ci siamo appoggiati al Bed&BreakfastA ca’ mia” nella località di San Pietro, distante circa cinque minuti di macchina dai mercatini, quindi comodissimo: si parcheggia dove c’è la casetta dell’acqua e poi si fa una bella camminata, in salita, di dieci minuti fino ai mercatini. Mentre per scendere, se siete troppo stanchi o infreddoliti, potete prendere gratuitamente la navetta.

 

 

 Un nome, una garanzia: qui ci si sente davvero a casa perché non si viene accolti dalla proprietaria, ma da una famiglia. E credo che questo faccia davvero la differenza: siamo stati trattati come vecchi amici e non come clienti, ogni occasione era buona per fermarsi a fare due chiacchere, parlare del più del meno o chiedere consigli. La struttura è nuova, ha appena spento la sua prima candelina, ma è già ben avviata: ci sono poche stanze, ma curate nei minimi dettagli e molto comode. A noi è stata riservata la stanza “Terra”, quella un pochino più grande, che si affaccia direttamente sul giardino della cascina dalla quale, oltre ad un panorama bellissimo, si possono scorgere anche due simpatiche asinelle: Esmeralda e sua figlia Shary. Ma ci sono anche le oche, le caprette, gatti e cani … insomma, un posticino animal- friendly che consiglio vivamente perché è stata la ciliegina sulla torta di un fine settimana magico. Avevamo a disposizione qualsiasi cosa: il lettino per il nostro bimbo, scalda biberon e anche un comodo cuscino dove il nostro carlino Ruga si è fatto delle grandi dormite. La piccola veranda riscaldata ci ha ospitato tutte le mattine con una colazione home made davvero squisita: bere un cappuccino guardando il sole sorgere, facendosi spazio tra le colline imbiancate, è un regalo prezioso.  Insomma, un soggiorno breve ma intenso che mi ha rubato un pezzo di cuore.

 

 

 

Pranzo alla Locanda di Natale e cena da Concordia: pancia mia fatti capanna!

Parliamoci chiaro: in Piemonte si mangia e si beve bene e io e mio marito non ci siamo certo risparmiati (ai chili in più ci penseremo più avanti, su!) così, ci siamo dati da fare. Il primo giorno, dopo aver girato in lungo e in largo i mercatini di  Govone ci siamo fermati a mangiare alla Locanda di Natale, cioè una gigantesca mensa per rinfocillare i tanti turisti con piatti pseudo-caldi. Nonostante non avessimo prenotato, non abbiamo dovuto fare moltissima fila per entrare (circa una quindicina di minuti d’attesa): menù fisso per grandi e piccini, buono ma non buonissimo. Se potete, e non avete urgenze (come il cambio pannolino, tipo me) optate per mangiare tra le varie bacarelle di street food che meritano sicuramente qualche punticino in più. La cena dell’Immacolata, invece, su consiglio della proprietaria del B&B, l’abbiamo passata al Concordia, un ristorante piccolino ma molto accogliente (e ben saldo agli anni ’80): abbiamo scelto di prendere il menù degustazione dei piatti tipici piemontesi e … aiuto!! Siamo usciti di lì rotolando (bimbo compreso) ma è stato una delizia per il nostro palato! Mi sto ancora gustando quei tortellini ripieni ….mmmmm….

 

 

Insomma, il nostro Spirito del Natale Presente è stato catturato dalla magia di queste colline del Roero e se anche voi, come me, avete ancora voglia di sognare e sentire le campanelle della slitta di Babbo Natale andate a Govone e al castello di Monticello D’Alba. Non ve ne pentirete, #paroladimamma (un po’ fissata con il Natale)

 

Melissa Blogger di Mamma che Ansia ( IG @mamma_che_ansia) |  giornalista per MBnews.it