La Guida breve, alla scelta del pernottamento.

 

GIUGNO 2019

Perché, perché nessuno pensa ai bambini?!” ripete spesso Helen Lovejoy nei Simpson.

Quando si tratta di organizzare qualcosa con loro questo pensiero, in alcuni genitori, si trasforma in qualcosa di assillante e prevale una sorta di “ansia da prestazione” che rende tutto più difficile e non fa vivere serenamente anche le scelte più banali.
 


Pianificare un viaggio o una vacanza con i nani non deve trasformarsi in un momento stressante ma deve essere vissuto come un momento piacevole, in cui lasciare anche libero sfogo all’immaginazione.

Il tutto è semplice se si fanno scelte adatte.

In questo articolo, voglio quindi abbozzare un discorso sulle possibili soluzioni di pernottamento avvalendomi dei gruppi con il quale ho suddiviso la fascia 0-3 (non sapete di cosa sto parlando? https://travelingmonkey.blog/2019/05/12/il-bambino-rompipalle/ ).

Nei prossimi post analizzò ognI tipologia nei dettagli e vi spiegherò come prenotarli, ma ora volevo fare delle considerazioni preliminari.

Uno dei problemi di quando si viaggia con bimbi così piccoli è legato al cibo. Vediamo perché.

Gruppo invertebrati: con questa categoria non avete limiti di scelta. Ogni soluzione di pernottamento può andare bene. I bambini sono ancora allattati, quindi nel caso in cui lo facciate naturalmente, non vi serve nulla, nel caso in cui il latte sia artificiale, vi basta uno scalda biberon. Semplice rapido e indolore.

Gruppo “Stewie Griffin”: questa categoria è la più complicata perché siamo nella fase svezzamento, quindi le pappe possono risultare un problema. La cosa migliore da fare con questa categoria è avere una cucina a disposizione.
 



Le migliori scelte sono:

  • Appartamento: tendenzialmente la più economica. Affittare una casa vi consentirà di avere una cucina ed essere completamente autonomi. Non pensiate che soggiornare in una casa comporti cucinare, pulire, ecc nulla di tutto questo. Semplicemente avrete ampi spazi in cui muovervi, la proprietà sarà tutta a vostra disposizione, potrete decidere voi gli orari dei pasti di tutta la famiglia rispettando le routine dei più piccoli e con la zona living avrete la possibilità di preparare tutto il necessario al bambino secondo i vostri standard. In base alle vostre tasche avrete la possibilità di mangiare in casa, uscire e andare in qualche ristorante oppure ordinare attraverso le varie applicazioni dedicate al cibo d’asporto. Io nei miei ultimi viaggi ho usato Glovo e Just eat  Si sceglie la tipologia di cibo, il ristorante e si può pagare con carta o contanti. Semplicemente perfetto.
  • B&B: un buon compromesso. Sono di solito ambienti più piccoli e famigliari rispetto agli alberghi e avrete la colazione compresa. È sempre meglio preferire quelli con la cucina a diposizione per avere la possibilità di preparare la pappa.
  • Family Hotel: sono alberghi appositamente studiati per le famiglie.
    Per annoverare questa dicitura gli alberghi devono rispettare determinati standard:
  1. Regalo di benvenuto e materiale informativo dedicato ai bambini.
  2. Camere attrezzate con lettini, culle, scalda biberon, fasciatoio e vaschette per il bagno.
  3. Assistenza pediatrica su richiesta e piccola farmacia per bambini.
  4. Menu per bambini, con orari flessibili e area dedicata per preparare le proprie pappe.
  5. Servizio di intrattenimento, spazio giochi ben attrezzato e servizio di baby sitting a richiesta.

Le strutture al posto delle stelle hanno i bambini detti “bino“, che ne indicano i servizi. Si parte da tre Bino per arrivare fino a cinque Bino. https://www.italyfamilyhotels.it/

  • Hotel: nel momento della prenotazione contattate la struttura per sapere se dispongono di un servizio ristorazione preparato ad accogliere bimbi nella fase dello svezzamento e quali sono le loro politiche sull’accoglienza fascia 0-3 anni. Per invece eludere il problema senza stress dotatevi di uno scalda/cuoci pappa da viaggio.
  • Villaggi turistici: anche in questo caso dovete solo informarvi se sono attrezzati per la gestione delle pappe.
  • Crociere: soluzione itinerante ma con tutti i confort.
    Le maggiori compagnie offrono servizi e intrattenimenti anche per la fascia 0-3 ed è possibile trovare a bordo tutto il necessario per preparare le pappe (se si avesse bisogno di un menù specifico a causa di intolleranze alimentari, dovrete però farlo presente in fase di prenotazione). La maggior parte delle navi ammette a bordo nani dai sei mesi, per le rotte transatlantiche spesso si richiede un’età minima di dodici mesi.
  • Campeggio: è la soluzione più economica e spartana. Nei miei viaggi ne ho visitati molti e alcune strutture sono assolutamente adatte anche ai più piccoli. Dotandosi di tutta l’attrezzatura necessaria è una soluzione veramente accessibile a tutte le tasche. Da https://www.decathlon.it/ troverete tutto il necessario per affrontare questo tipo di esperienza. Anche in questo caso la cucina è sempre a disposizione e il contatto con la natura in alcune location è qualcosa di mirabile.
  • Camper: la comodità di possedere una casa e potersi spostare in modo itinerante. Affittandolo potrete optare per il vagabondaggio ma senza lo stress dello spostamento dei bagagli.


Gruppo “Chucky la bambola assassina” e successivi: una volta che il bambino è passato al cibo “normale”, rientrano in gioco gli hotel e tutte le altre soluzioni poiché non avrete più la necessità di una cucina a disposizione.

Per i criteri di scelta vi rimando a https://travelingmonkey.blog/2019/05/23/where-did-you- sleep-last-night/ .

Per oggi vi saluto care Mums e mentre voi pensate a cosa scegliere “Io credo che tra un attimo mi farò una birra” Homer J. Simpson


Vi è piaciuto l’articolo? Seguitemi sul mio blogtravelingmonkey.blog Mi trovate anche su Facebook Traveling_Monkey

 

Marianna Drusacchi