Come affrontare lo svezzamento in viaggio

 

15 LUGLIO 2019

Secondo la guida per le famiglie "Bambine e bambini del mondo” del ministero della Salute, dal sesto mese di vita compiuto, i bambini sono pronti dal punto di vista psicologico, motorio e digestivo per iniziare lo svezzamento, cioè il passaggio da un’alimentazione esclusivamente lattea a una semi-solida e poi solida.

Comincia quindi una fase abbastanza complessa e faticosa per ogni neo genitore che, come per tutte le cose, inizia a brancolare nel buio alla ricerca del consiglio giusto e della strategia più affine alla propria famiglia.

 



Le teorie sono varie e non starò qui a elencarvele tutte cercandovi di convincervi della migliore validità di una o dell’altra. Alcuni, secondo le indicazioni del proprio pediatra usano il criterio della gradualità (un alimento alla volta, quantità minime da aumentare con il passare dei giorni, cc), altri allattano in modo prolungato abbinando l’auto svezzamento, altri fanno un mix. Per certo nessuno studio medico ha mai dimostrato in modo assoluto che sia meglio fare una cosa o l’altra. Se vi sentite più sicuri ad affidarvi a una tabella di svezzamento di tipo classico, nulla vi vieta di consultarla e di attenervi alle sue indicazioni viceversa agirete comunque per il meglio seguendo le abitudini alimentari della vostra famiglia. Una particolare attenzione, nei primi mesi, va fatta solo per gli alimenti particolarmente allergizzanti e insalubri.

Lo svezzamento può essere un ostacolo duro da superare ma, come sempre, la pazienza, vi permetterà di superare anche questa fase con successo.
Vi linko dei libri di vari orientamenti e sono sicura troverete quello adatto a voi:

 

 


Come affrontare lo svezzamento in viaggio
In base all’orientamento che attuate l’approccio al viaggio, cambia, ma diciamo che in linea di massima, scegliendo un appartamento, un family hotel o un hotel attrezzato non incorrerete in nessun intoppo. Se fate invece auto svezzamento non avete necessità particolari.

Se scegliete l’appartamento e volete portare con voi una base di partenza, potete scegliere varie strategie:

  1. Sottovuoto. Mantiene cibi e bevande fresche fino a cinque volte di più rispetto ai metodi tradizionali di conservazione. Le pappe, una volta preparate, possono essere trasportate in valigia senza problemi. Un ottimo kit è quello di Humana
  2. Congelare. Dotandovi di contenitori adeguati potete preparare una quantità di base di passato e trasportarlo in valigia all’interno di una borsa frigo.
  3. Liofilizzati/ Pappe pronte. Tutti amiamo la genuinità e vogliamo il meglio per i nostri bimbi, ma per qualche giorno si può chiudere un occhio.


Se la casa che avete scelto non ne è fornita e fate svezzamento tradizionale, portate in valigia un frullatore da immersione vi servirà nel prosieguo del viaggio o della vacanza per realizzare i passati.
Un thermos vi consentirà di trasportare le pappe durante l’arco delle giornate.

Per oggi è tutto care Mums, vi saluto cosi.

 

 

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Marianna Drusacchi