La mini Mum-guida di Dubai con bambini ( e adulti) in 4 giorni

 

22 FEBBRAIO 2018

Babbo Natale quest’anno ci ha fatto una mega sorpresa: 5 biglietti Emirates a/r per Dubai per il weekend lungo di Carnevale (ambrosiano, secondo la tradizione milanese)! Il papà ha pensato agli orari migliori per non perdere neanche un’ora di scuola: andata la sera del 14 febbraio alle 21.20 (coi compiti per il lunedì successivo già finiti o quasi nel pomeriggio e qualche fotocopia infilata nello zaino da ripassare durante il volo di ritorno) e volo di ritorno il 18 febbraio alle 15.40 con arrivo a Malpensa alle 19.30 in tempo per un’agognata cena italiana dalla nonna.

Babbo Natale ha affidato un compito alla mamma: organizzare tutto il resto (pernottamento ed escursioni) in anticipo per non perdere neanche un minuto di vacanza, con un programma che andasse bene a due adulti, due preadolescenti di 12 e 11 anni e una bambina di 5 anni. Devo ringraziare due fantastiche amiche che hanno vissuto/vivono lì, senza di loro non sarebbe stato così facile! Premetto che noi genitori eravamo molto scettici sulla destinazione, sicuramente incuriositi da una meta così gettonata ma abituati a viaggi più “culturali” come le capitali e città europee ma i pre-teens sognavano di visitare il Burj Khalifa e….gli scivoli d’acqua dell’Atlantis per cui Babbo Natale ha voluto esaudire questo desiderio.

 

 

Giorno 1

Arrivo alle 6.15 dopo poco più di 6 ore di volo notturno sull’Airbus A380 (quello a due piani per intenderci) che di per sé è stata la prima attrazione del viaggio per i bambini. Emirates è una compagnia aerea super family friendly: imbarco prioritario, menù bimbi, giochi e film per loro sullo schermo a bordo. La piccola però per fortuna si è addormentata subito appena salita (avevo spento il suo e il mio schermo per evitare distrazioni): assolutamente obbligatorio farli dormire in modo che all’arrivo la giornata non sia persa.

Abbiamo scelto l’hotel Sofitel The Palm Resort&SPA (sulla Palma) per diverse ragioni: ci mettevano a disposizione un appartamento super spazioso, posizione vicino all’Atlantis ma rispetto a questo minor costo e un’architettura più sostenibile con costruzioni basse nascoste dalle palme e dalla vegetazione, colazione inclusa e l’early check-in che è fondamentale per arrivare e riposarsi un pochino prima di cominciare la giornata di divertimenti e relax. Soprattutto quest’ultimo motivo ci ha scoraggiati dal prendere un appartamento privato tra i tanti molto belli trovati su Booking: temevamo di non poter prenderne possesso prima delle 15. 

 

 

Come prima tappa abbiamo optato subito per l’Atlantis, collegato al nostro resort da una navetta gratuita. Avevamo comprato i biglietti in anticipo sul sito dell’Atlantis (ci sono diversi pacchetti tra cui scegliere) e con il codice di prenotazione abbiamo ritirato i braccialetti ad una cassa automatica evitando una fila considerevole.

 

I teli si possono affittare sul posto in diversi punti del parco, consiglio di portare il minimo indispensabile e di indossare già il costume così da evitare anche le code per gli spogliatoi. In meno di 10 minuti i ragazzi erano già a far la coda per i vari scivoli (conviene comprare lì il VIP pass per saltarle) che si possono fare solo se l’altezza dei bambini supera i 120 cm. Lo scivolo più emozionante è sicuramente quello verticale ma sono rimasti affascinati dallo scivolo che ti conduce in un tunnel trasparente circondato da mante e squali. Li abbiamo lasciati liberi di girare da soli le varie attrazioni, ci sono bagnini e vigilanza ogni 10 metri e la sicurezza a Dubai è totale ovunque. Noi con la bambina ci siamo sistemati nella zona kids dove ci sono diversi giochi d’acqua e piscine. Siamo rimasti subito affascinati da uno degli aspetti più belli di Dubai: la totale integrazione tra famiglie provenienti da paesi, culture e religioni diverse. Mi ha commosso vedere mamme col burkini accanto a mamme occidentali in bikini o orientali con costumi interi più castigati, tutte con un unico obiettivo comune: far divertire i loro bambini e bambine che, senza conoscersi, giocavano tra di loro. Ci siamo poi spostati in spiaggia dove ci sono lettini a disposizione e un bel prato ombroso che degrada sulla spiaggia che è stato perfetto per un collettivo riposino di gruppo dopo la notte quasi in bianco (l’adrenalina degli scivoli e il bagno in mare con acqua non proprio calda aiuta comunque a stare svegli!).

 

Verso le 17 siamo tornati al nostro resort per rilassarci in piscina (molto più tranquilla rispetto all’Atlantis!) e poi cambio per la serata. Meta prescelta ed amore a prima vista: Dubai Marina. Qui avevamo prenotato una settimana prima un tavolo al Pier 7, in particolare sulla terrazza del ristorante libanese Abd el Wahab al quinto piano, non troppo formale e con un menù adattabile a bambini curiosi di provare cibi nuovi. Il miglior hummus mai mangiato con una vista mozzafiato sulla marina e i suoi grattacieli e yacht da sogno! È uno dei pochi posti a Dubai dove c’è una passeggiata pedonale e ciclabile, purtroppo dopo cena eravamo troppo stanchi per fare poco più di 10 minuti di camminata per cui ci siamo infilati nel Dubai Marina Mall nel cui parcheggio abbiamo preso un taxi per tornare a casa (NB: i taxi pubblici sono il miglior modo per spostarsi ed anche il più economico, autisti gentili e prudenti).

 

 

Giorno 2

Sveglia con calma (volutamente non abbiamo mai preso l’orario locale per non avere problemi di fuso al ritorno) e colazione per poi cominciare la scoperta della città, sia antica che moderna.

Prima tappa: Deira, il quartiere più antico di Dubai dove ci sono i suq dell’oro, delle spezie, dei profumi e il mercato del pesce. Essendo venerdì, il loro giorno di festa, le botteghe non erano tutte aperte ma forse coi bambini è stato un bene perché la zona non era super affollata e quindi la passeggiata è stata molto rilassante. Siamo rimasti affascinati dalle vetrine piene zeppe di oro e gemme, perfino una corona e un mega diamante e siamo rimasti intontiti dall’odore delle spezie, alcune delle quali a noi sconosciute. Abbiamo poi preso un abra pubblico (tradizionale imbarcazione a legno motorizzata, prezzo del biglietto 1 Dirham AED equivalente a 22 centesimi in euro) per attraversare il Dubai Creek e scendere sull’altra sponda a Bur Dubai, dove abbiamo passeggiato nel distretto storico di Al Fahidi, fino ad arrivare al Dubai Museum all’interno dell’Al Fahidi Fort, la costruzione più antica della città risalente al 1799. Essendo venerdì abbiamo ascoltato la preghiera dalle varie moschee ed assistito all’uscita da una funzione.

 

 

Dopo la visita alla parte antica ci siamo catapultati in 10 minuti di taxi in una dimensione totalmente opposta: il Burj Khalifa situato a Downtown Dubai, il vivace centro urbano moderno della città. La salita al Burj Khalifa va prenotata un mese prima  altrimenti non si trova quasi mai posto last minute (sul loro sito ufficiale o su quello di Get Your Guide, agenzia linkata al sito Emirates che propone diversi tour in ogni destinazione servita dalla compagnia aerea; lo abbiamo utilizzato per prenotare Burj Khalifa, Acquario al Dubai Mall e il tour nel deserto con cena).

E’ stata l’esperienza più emozionante per tutti, vale il prezzo! La salita, la vista dall’alto mozzafiato da far tremare le gambe, le spiegazioni e video su tutti i momenti relativi alla costruzione e la realizzazione dell’opera, l’esperienza con la realtà virtuale (da acquistare in loco per pochi euro) che simula la scalata del grattacielo e il lancio dalla cima col paracadute: i ragazzi erano sudati dall’emozione mista a paura (è consigliata dagli 8 anni in su)! La visita non ha limiti di tempo, solo un orario preciso per la salita in ascensore, noi siamo stati su almeno 2 ore e ci siamo dedicati alle foto da ogni angolo del grattacielo. 

 

 

 

 

Dopo la discesa ci siamo mescolati alla folla in visita festiva al Dubai Mall, entrando a visitare l’Acquario. Se non avete tempo per farlo non vi perdete nulla di particolare e la vasca più grande con squali e mante è visibile a tutti gratuitamente nella hall del mall.

Imperdibile invece lo spettacolo delle fontane (gratuito): vi consiglio di entrare nel negozio della Apple e mettervi in coda sulla loro terrazza che viene aperta ogni 15 minuti circa in concomitanza con l’inizio dello spettacolo di luci sul Burj Khalifa e di spruzzi di acqua delle fontane. 

Abbiamo concluso la serata con una cena in spiaggia sotto il Burj Al Arab (la famosa vela). Consiglio di prenotare con anticipo uno dei ristoranti sulla spiaggia dei Jumeirah Hotels: Rockfish, Shimmers o Beachcombers. Noi abbiamo trovato posto solo al Beachcombers che ha un menù asiatico a buffet con ampia scelta: i bambini hanno sperimentato un po’ di tutto e poi c’era una fontana di cioccolato dove immergere mini muffin e marshmallow!

 

 

Giorno 3

Mattina in spiaggia del Sofitel per goderci finalmente tutte le facilities del nostro resort adatto davvero a tutte le esigenze: piscine per bambini, miniclub, spa.

Alle 15.00 appuntamento in hotel con un’autista guida che ci ha condotto nel deserto a bordo di una Land Cruiser 4x4. Dopo un’ora di autostrada ci siamo fermati in una stazione di servizio per sgonfiare i pneumatici in modo da intraprendere il dune bashing nel deserto (corsa sulle dune, come andare sulle montagne russe!) e fermarci a fare foto a metà percorso nel punto più alto prima del tramonto. Verso le 18 siamo poi arrivati ad un accampamento dove organizzano il barbecue (carne ottima! Hanno comunque anche un menù vegetariano avendo molti ospiti indiani e orientali) ed uno spettacolo con il fuoco, un danzatore tradizionale, una danzatrice del ventre ed il giro in cammello

 

 

Al ritorno in città, nonostante la stanchezza, ci siamo fatti lasciare a Dubai Marina per affittare le bici (ce ne sono anche con il seggiolino e kart singoli o familiari da due e da quattro posti) e percorrere tutta la passeggiata pedonale e ciclabile ammirando la marina con i suoi mega yacht e i grattacieli svettanti. Lungo la passeggiata è pieno di ristorantini e locali e anche qualche gelateria dove prendere un buon gelato italiano.

 

 

Giorno 4

Per massimizzare l’esperienza non poteva mancare un tour in yacht organizzato direttamente dal centro nautico del nostro hotel (negoziate il prezzo, ovunque!) prima del transfer in aeroporto alle 12.30. In un’ora abbiamo fatto il giro della Palma dove ci sono ville di sportivi famosi e sceicchi e abbiamo potuto ammirare e fotografare il Burj Al Arab dal mare. Un modo diverso di vivere la città e capirne il suo sviluppo urbanistico ed architettonico, purtroppo non abbiamo avuto il tempo per entrare a Dubai Marina, ma consiglio vivamente un tour in barca, ce ne sono anche di gruppo. 

 

 

Anche l’aeroporto è un’esperienza indimenticabile, per cui consiglio di non arrivare tardi per poterlo girare un pochino.

In sintesi: una città che ha saputo sviluppare il turismo (un po’ dal nulla rispetto al nostro patrimonio, ma si sa…) a misura di famiglie e bambini in maniera egregia, utilizzando molto la tecnologia. Sarà una città sicuramente da rivedere tra 2 anni per l’EXPO 2020, ci sono sviluppi immobiliari ed urbanistici avveniristici ovunque per cui cambierà ancora molto rapidamente; inoltre ospiterà i Mondiali di calcio del 2022. È una città in cui tutti possono trovare il loro interesse o attrazione, sia lussuosa che semplice, in una comunità internazionale integrata, pacifica e sicura che trasmette entusiasmo ed energia! 

 

Angela Maria Racca