La mia settimana magica tra Euro Disney e Parigi: una mini guida per voi

 

14 MAGGIO 2019

Avevo un grande sogno, da tempo: regalare a mio figlio Lorenzo di 8 anni una magica esperienza ad Euro Disney. Insieme, eravamo già stati a Leolandia e Gardaland e si è sempre divertito tantissimo. Potevo, quindi, non realizzare il suo desiderio portandolo nel parco più bello e grande d’Europa?


 

Così, dato che il calendario scolastico segnava una lunga pausa per le vacanze pasquali ho deciso di approfittare dell’occasione e ho prenotato un volo della Vueling da Milano Malpensa alla volta di Parigi Orly (1h e 40 minuti di volo): il nostro sogno stava diventando realtà!

Ma Disneyland Paris non è solo il sogno del mio bambino, lo è un po’ di tutti, vero? E allora ho deciso di scrivere questa mini guida raccontandovi del nostro piccolo viaggio così che magari possa essere utile anche a voi mums!
 

EURO DISNEY ARRIVIAMO!


 

Dall’aeroporto di Parigi Orly, ogni ora, partono i “Magic Shuttle”, delle navette che accompagnano i turisti nei vari hotel che si trovano a pochi minuti a piedi dal parco (e ce ne sono per tutte le tasche, dal più economico al più lussuoso) . Se invece volete immergervi completamente nell’atmosfera magica di Euro Disney, all’interno del parco, c’è un hotel tematico davvero bello.

Io e Lorenzo siamo arrivati al nostro hotel all’ora di pranzo e, poco dopo, siamo entrati al parco. Ma, se vi è possibile, cercate di prendere un volo la sera prima così da poter iniziare a girare il parco la mattina seguente, riposati, e con più tempo a disposizione per godervi con calma tutto il bello che c’è da fare e vedere.

E credetemi, ci vuole parecchia energia!
 

IL PARCO: UN VERO TOUR DE FORCE


 

Euro Disney è composto da due grandi parchi a cui si accende dopo l’acquisto di un unico biglietto: Disneyland Park e Walt Disney Studios.

Il primo, Disneyland Park, a sua volta è diviso in 4 aree: Adventureland, Frontierland, Fantasyland e Discoveryland. E ogni area, ovviamente, ha le sue attrazioni divise in : emozioni forti, avventure in famiglia, con i più piccoli e da non perdere.

Non è finita qui. Ci sono anche nove nuove attrazioni del super fast pass. E come si può ottenere questo super fast pass? Pagando ben 90 euro (per tutte e nove le attrazioni), oppure 45 se se ne vogliono fare solo tre a scelta.


 

In alternativa, chi alloggia negli hotel all’interno del parco o in quelli fuori poco distanti, possono avere il magic pass che dà la possibilità di scaricare due fast pass gratuiti al giorno. Come? Bisogna andare, subito la mattina appena apre il parco, all’attrazione che si vuole fare e scaricare da lì il fast pass che ti dice a che ora ti puoi presentare. Dopo l’orario di pranzo, tra mezzogiorno e la una, però questi fast pass non vengono più emessi ecco perché vi consiglio di prenotare un volo serale! Ma c’è di più: chi alloggia in questi hotel hanno anche l’opportunità di entrare un’ora prima degli altri turisti (alle 8.30) avvantaggiandosi così alla corsa alle attrazioni per poter così scaricare i fast pass.

Lasciatemelo dire: un meccanismo infernale che procura non poco stress ai genitori …

… anche perché, ovviamente, le attrazioni dotate di fast pass sono quelle più belle e appetibili per i bambini dai 6 anni in su. E dato che l’idea di tenere i propri figli in coda dai 60 ai 120 minuti (almeno!) è impensabile, fare questi super fast pass è obbligatorio!


 

UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE!

Insomma, a parte questi piccoli “problemi” tecnici, devo dire che l’esperienza ad Euro Disney è stata davvero fantastica e magica, sia per me che per mio figlio Lorenzo. E vale la pena farla, almeno una volta nella vita (anche perché non è proprio economico!) Ma al di là di questo, merita: i parchi e le attrazioni sono davvero belle ed è tutto pulito, curato e a misura di bambino: in ogni dove si trovano le nursery per il cambio dei più piccoli e ci sono più di 20 ristoranti, da quelli ‘rapidi’, ai buffet fino a quelli con servizio al tavolo.
 

ALLA VOLTA DI PARIGI: ECCO IL NOSTRO TOUR

Primo giorno:

Per visitare l’immenso mondo di Euro Disney ci vogliono due giornate piene, non di più. Quindi se, come noi, avete a disposizione qualche altro giorno di vacanza vi consiglio di visitare anche Parigi che si raggiunge in treno in circa un’oretta.

Siamo arrivati a Parigi verso l’ora di pranzo, e dopo aver lasciato le  nostre valigie allHotel Villa Madame in Saint Germain Des Pres (che vi consiglio!), siamo andati a mangiare da “Au petit Suisse”, un carinissimo bistrot in Rue de Vaugrard, di fronte ai Jardin du Luxembourg, dove si possono gustare degli ottimi panini Croque Monsieur, una deliziosa tartatin o altre prelibatezze tipicamente francesi.


 

Nel pomeriggio, con le pance belle piene, siamo entrati ai Jardin du Luxembourg: all’interno c’è una bellissima area giochi e c’è anche la possibilità di noleggiare delle barchette di legno per girare nel laghetto oppure si può fare un giretto cavalcando un carinissimo pony . Il resto del pomeriggio lo abbiamo dedicato a visitare il cuore di Parigi: Ile de la cité (Saint Chapelle – Conciergerie – Notre Dame tutto dall’esterno) e Ile St-Louis. E qui , tappa obbligatoria da Berthillion in Rue St. Louis, 31 per un ottimo gelato.

Ci siamo poi spostati nel quartiere Le Marais per visitare la chiesa di Sain Paul, fare un giro in Rue de Rosier e Rue de Franc Bourgeois, per finire il giro con una visita della splendida Place des Vosges, una delle piazze secondo me più belle di tutta Parigi: ha una forma quadrangolare ed è circondata da splendidi edifici in mattoni ed è quasi interamente occupata da uno splendido parco recintato e ombreggiato. E credetemi, qui i vostri figli possono farsi delle corse infinite e sfogare un po’ di energia, come ha fatto il nostro bimbo Lorenzo. Vi consiglio di arrivare all’ora dell’aperitivo perché è una zona piena di coloratissimi e vivacissimi bistrot dove potersi rilassare sorseggiando un buon bicchiere di vino.


 

Tornati in hotel giusto il tempo per una doccia rigenerante, siamo poi usciti a cena a “Le relais de l’Entrecote” al n.20 di Rue Saint –Benoit, sempre nel quartiere di St.Germain Des Pres. Locale che vi stra consiglio soprattutto se avete dei bambini: il menù è unico, carne e patatine veramente buonissimi! Non c’è la possibilità di prenotare ma vi assicuro che il servizio è velocissimo!
 

Secondo giorno

Il nostro secondo giorno a Parigi è iniziato con la visita alla Tour Eiffel. Poi , da lì, abbiamo preso il batobus che vi consiglio perché vi dà la possibilità di dare uno sguardo complessivo alla città in un modo sicuramente più divertente per i bambini. Questo batobus fa nove fermate in un’ora e quaranta: noi siamo scesi al Louvre e poi, da lì, siamo partiti per una bellissima passeggiata che dai meravigliosi e pulitissimi Jardin de Tuileries ci ha portati fino all’Arc de Triumphe, passando per gli Champs Elysees, dove ci siamo fermati per una fugace pranzo da Paul a base di ottimi panini. Per la merenda, invece, vi consiglio Pierre Herme, assolutamente da provare per un’esperienza libidinosa con la sua famosa Ispahan


 

Nel tardo pomeriggio, verso le 16, ci siamo spostati con la metro per arrivare ai Jardin d’Acclimation, un parco meraviglioso che meriterebbe un’intera giornata di visita. Qui troverete davvero di tutto: aree giochi per grandi e piccini, aree ristoro, una fattoria, attrazioni di ogni tipo, giochi d’acqua ….


 

Per cena, abbiamo scelto un tradizionale ristorante francese, “La rotonde”, al n.105 di Boulevard de Montparnasse. Ve lo consiglio per la qualità dei piatti ad un prezzo ragionevole, e soprattutto per la gentilezza del personale anche nei confronti dei bambini.
 

Ultimo giorno a Parigi

La nostra magica vacanza parigina è quasi giunta al temine, ma abbiamo ancora una mezza giornata a nostra disposizione. Che fare? Noi abbiamo scelta di dedicarla alla visita di Montmartre. Si può raggiungere la Chiesa del Sacro Cuore a piedi oppure con la funicolare ma io vi consiglio caldamente di salire a piedi e di seguire l’itinerario indicato da ogni guida turistica che si rispetti in modo da poter godere del fascino di tutti questi vicoletti, delle rapidissime scalinate e delle case ricoperte di verde. Non dimenticatevi di visitare anche la piazza degli artisti che, sì, anche se è diventata estremamente turistica, custodisce il suo intramontabile fascino …. e l’ho trovata bella e romantica esattamente come l’avevo lasciata dieci anni fa, data della mia ultima visita.


 

Adieu Paris! Il nostro tempo è davvero finito ma prima di arrivare in aeroporto, abbiamo preso la metro da Montmartre fino a Place de la Madeleine, abbiamo percorso boulevard de capucines fino all’Opera e abbiamo fatto un altro piccolo regalo a nostro figlio Lorenzo: un pranzo da Five Guys … un mc-donald gourmet diciamo!

 

Anna Sabbadin