Le due dritte preziose per chi vuol far conoscere il lago di Como ai propri bambini

 

27 APRILE 2018

Sono nata a due passi dal lago di Como e qui ho trascorso gran parte della mia infanzia. I miei genitori hanno una casa in Val d’Intelvi  dove sorge un paesino che sembra sospeso sul lago. Noi il lago di Como lo abbiamo scoperto quando non andava ancora di moda. Prima delle ville dei VIP, prima della colonizzazione e, soprattutto, prima dell’effetto Clooney. Io l’ho sempre amato soprattutto quando lo ammiravo dall’alto, da 1000 metri di altezza, sporgendomi da una terrazza che si affaccia sulle sue acque scure. Nelle orecchie una vecchia canzone che mi cantavano spesso quand’ero bambina e mi incantavo ammirando i suoi riflessi: Como quanto tu sei bella…Como tutta illuminata …vedo verso villa Geno spruzzi d’acqua arcobaleno…Per me il lago è infanzia, ricordi, famiglia e, appunto, riflessi arcobaleno. Cime innevate che si tuffano nell’acqua scura e fredda. Spiagge di sassi, lidi, motoscafi e giri in battello. Lavarello e missultin  al posto del fritto misto.

 

 

Ormai fin dai tempi lontani, poeti, scrittori ed artisti la gente del luogo e i turisti s’innamorano se vengono qui. E come diceva quella vecchia canzone bisognerebbe dire, ad onor del vero, che il lago di Como sconosciuto non è mai stato. La tradizione di villeggiatura risale fino all’epoca romana anche se solo a partire dal XVI secolo sono iniziati a spuntare giardini e ville. Qualche Esempio? Villa Carlotta, Villa d’Este, Villa del Balbianello (set, tra l’altro di produzione hollywoodiane come 007 e Star Wars) e villa Fontanelle, per anni proprietà della famiglia Versace.  Gli sceneggiati televisivi, il giallista Andrea Vitali, Davide Van De Sfroos (che con la sua Yanez ha fatto conoscere a tutto il Paese il dialetto lacustre andando a Sanremo) e la cronaca italiana lo hanno portato recentemente alla ribalda trasformandolo da rifugio d’élite a meta turistica di massa. Insomma Como lake is back in tutti i sensi!

 

Villa Grumello 

 

Resta il fatto che il lago non è certamente la riviera: è una somma di deliziose imperfezioni e si concede solo a chi lo sa capire. Il lago di Como è un luogo segreto che va scoperto perché le montagne che lo racchiudono sono uno scrigno e non una barriera. Ecco quindi due dritte preziose per chi vuol far conoscere il lago ai propri bambini: le serre recentemente ristrutturate della villa del Grumello ospitano un bistrot che si affaccia sugli splendidi giardini. La natura, l’architettura pulita ed essenziale e la luce straordinaria lo rendono un posto unico, ideale per una chicchissima merenda con vista.

 

Le Serre

 

A pochi minuti d’auto  da villa del Grumello  ci si imbatte in villa Bernasconi, un gioiellino in stile liberty ed un museo davvero singolare. Si tratta, infatti di una “casa parlante” in grado di raccontare in prima persona la propria storia e quella di chi vi ha abitato, a partire da Davide Bernasconi, fondatore delle omonime Tessiture Seriche attive fino al 1971.

Questa casa multisensoriale, innovativa ed interattiva piacerà moltissimo ai bambini  che potranno curiosare nei cassetti, rispondere al telefono e selezionare brani di musica classica, usufruendo dei diversi dispositivi multimediali. Un ricchissimo programma di laboratori dedicati proprio ai più piccoli animerà questa primavera e la prossima estate.

 

Villa Bernasconi 

 

Che dire, villa Bernasconi, ha riservato una sorpresa anche a me che pensavo di conoscere bene questi luoghi …curiosando mi sono imbattuta nell’albero genealogico di famiglia ed ho scoperto che il mio adorato nipotino sarebbe uno dei discendenti di questo imprenditore illuminato e modernissimo che, avendo studiato con Olivetti ne condivideva i principi. Del resto che Luchino fosse un piccolo Lord io lo avevo sempre saputo ma questa è tutta un’altra storia…

 

 

Location:

Villa del Grumello Via per Cernobbio 11, 22100 Como t. +39 031 228 7620  | info@villadelgrumello.it

Villa Bernasconi  Largo Campanini 2, Cernobbio t. + 39 031 3347209 villa.bernasconi@comune.cernobbio.co.it

 

Lorenda Pina