La mini Mum-guida di Berlino con bambini in 4 giorni

 

23 GENNNAIO 2018

Un tempo divisa tra est e ovest da un muro, Berlino, una città in costante evoluzione, continua a dividere: chi la ama e chi la odia, chi la ritiene un esempio di rinascimento e chi di decadimento, chi la identifica nella fenice che rinasce dalle ceneri e chi invece si limita a vedere l’ombra dello splendore che fu.

Io sono tra quelli che la amano, una di quelli che coglie la sua bellezza, che apprezza l’ardore di mostrare fiera le sue ferite e di andare avanti: Berlino fa questo effetto, ti rapisce.

Ecco perché nell’estate de 2015 (esattamente a fine giugno) ci ho portato mio figlio Baby P., un acerbo duenne alla ricerca di tappetini elastici e di sani wurstel.

Abbiamo trascorso nella città 4 giorni cercando di visitare le attrazioni principali ma mantenendo un approccio “family”.

 

 

Giorno 1 - Mitte

Il primo giorno del nostro fine settimana tedesco siamo andati alla scoperta del cuore di Berlino nel quartiere del Mitte, situato nella parte occidentale della città: siamo partiti dal Bundestag, abbiamo passato in rassegna la Porta di Brandeburgo, ci siamo soffermati all’Holocaust – Mahnmal e siamo arrivati fino ad Alexander Platz.

Non posso non menzionare l’imponenza del Memoriale dell’Olocausto: un labirinto di 2711 pilastri il cui principale ruolo è quello di “ricordare”. Ricordare quello che è successo, ricordare che si può andare oltre, ricordare che non bisogna dimenticare.

Baby P. si appollaiava dietro una lapide e mi chiedeva incuriosito cosa rappresentassero, dal mio canto lo invitavo a rispettare quell’opera e tergiversavo per mancanza di coraggio o di onestà.

Un tempo incerto non ci ha premesso di goderci Alexander Platz e per la gioia di Baby P. ci siamo rifugiati al Legoland all’interno del Sony Center: un mondo di lego che i vostri figli ameranno.

 

 

 

Avrei voluto soffermarmi di più su Alexander Platz, piazza un tempo di valore cruciale per il commercio della città, dato che avevo letto nella guida che per contribuire alla sua rinascita erano stati convocati i più noti architetti ma il risultato veniva definito controverso.

 

 

 

Giorno 2 - il Bundestag e Tempelhof

Il nostro secondo giorno lo abbiamo cominciato godendoci il panorama di Berlino dalla cima del Bundestag, il Parlamento Tedesco. L’accesso è gratuito ma per poter entrare è necessario prenotarsi: ricordatevi di farlo per tempo, io avevo provato a registrarmi una settimana prima ed era tutto “fully booked”. Per poter saltare la fila ho fatto leva sul senso della famiglia di Berlino e sono stata graziata: ho scoperto, infatti, che le famiglie con passeggini e le persone con mobilità ridotta hanno la precedenza (ma, come hanno sottolineato in maniera ligia, “è comunque bene prenotare!”)

Dopo una splendida vista della città a 360 gradi, da veri Berlinesi doc ci siamo diretti al Tempelhof, uno dei primi aeroporti costruiti in Europa e riconvertito nel 2008 in parco pubblico. Da veri viaggiatori non potevamo non essere attratti da un parco del genere.

 

 

L’aeroporto, noto per aver rifornito Berlino Ovest di beni di prima necessità dopo il blocco sovietico, è ora un giardino dalle mille possibilità: nel parco si può girare in bicicletta o con i rollerblade, si possono fare barbecue, ci sono aree apposite per far correre i cani e in generale ci si può rilassare. Noi abbiamo scelto l’opzione del relax concedendoci il lusso di fare un picnic: a Tempelhof è, infatti, presente un chiosco (il chiosco di Lena) che offre una selezione di ottimi prodotti biologici a base di patate della baviera, birre al limone e pretzel e include nell’offerta tutto l’armamentario per fare il picnic (cestino, posate, bicchieri ecc.).

 

 

 

Giorno 3 - East Side Gallery

Il terzo giorno lo abbiamo dedicato a Berlino Est e siamo andati alla scoperta dell’East Side Gallery, la porzione più lunga di muro esistente arricchita da graffiti di veri e propri artisti, situata nel quartiere di Friedrichshain

 

 

Nel 1990, in occasione della caduta del muro, sono stati chiamati a raccolta 118 Street Artist provenienti da 21 paesi diversi per riempire lo spazio prescelto con immagini che rievocassero il tema della pace o fossero comunque collegate all’episodio epico della caduta: il risultato è una vera e propria opera d’arte a cielo aperto che merita assolutamente una visita.

Vedere dal vivo le immagini che impazzano sul web fa un certo effetto: le più note ossia “Test the rest”(l’immagine della Trabant che sembra sfondare il muro) e “The Mortal Kiss” (la raffigurazione del bacio che Honecker e Breznev si scambiarono nel 1979) sono surreali, i loro colori sgargianti e la nitidezza dei disegni sono davvero suggestivi. Persino Baby P. per qualche istante ha smesso di correre in maniera frenetica e si è soffermato incantato al cospetto di queste opere.

 

 

 

 

Giorno 4 - in giro per parchi con Berlino Explorer

L’ultimo giorno, lo abbiamo dedicato ad una visita insolita di Berlino con Berlino Explorer: Zuleika, una guida italiana che vive in città da diversi anni, ci ha fatto scoprire degli aspetti meno noti della città, riuscendo a coinvolgere mio figlio.

Berlino Explorer organizza diversi tour guidati insoliti ma noi ne abbiamo scelto ovviamente uno a misura di bambino: abbiamo, infatti, optato per la visita di vecchi scali ferroviari riadattati a parchi

Abbiamo passeggiato lungo i viali del famoso triangolo verde di Berlino, il Parco di Gleisdreieck, posizionato nel raccordo triangolare delle stazioni merci di “Postdamer” e “Anhalter” tra aree gioco originali, sopraelevate di treni e antichi binari.

 

 

Siamo poi andati alla scoperta del meno noto parco naturale di Schöneberger, leggermente dislocato rispetto al centro: in questo parco, sviluppatosi su un nodo ferroviario in disuso, alcuni edifici dell’epoca sono stati mantenuti e in particolare è rimasto il capannone per le locomotive, un'area di 4000 metri, che viene utilizzato attualmente per diverse forme di rappresentazioni artistiche.

Dopo aver ringraziato Zuleika per la visita insolita e dopo aver fatto sfogare un po’ Baby nei tappetini elastici presenti nel Parco di Gleisdreieck, non restava altro che concludere la nostra vacanza con un prelibato wurstel e delle ottime patate…per la gioia di mio nanetto!

 

Lucrezia di Peekaboo Travel Baby