BaBy360: al via i corsi di formazione professionale per baby sitter e tate

 

04 OTTOBRE 2017

Con un poco di zucchero la pillola va giù…”

Avete presente Mary Poppins? Lei sì che era la tata perfetta: bella, simpatica, un po’ magica e severa al punto giusto … si sta parlando di fantascienza, certo, ma una mamma quando cerca una baby sitter a cui affidare i propri figli cerca sempre il meglio: una persona che ci sappia fare con i bambini, che abbia una buona preparazione e, soprattutto, una persona disponibile e sempre con un sorriso pronto da regalare. Insomma, oggi giorno, la baby sitter sta diventato una vera e propria figura professionale sempre più radicata nella nostra società perché, quasi inutile sottolinearlo, i genitori sono sempre più impegnati nella vita lavorativa e spesso le mamme, decidono di rientrare al lavoro dopo la maternità affidando il proprio bambino ad una persona esterna alla famiglia e che abbia la possibilità di prendersi cura del piccolo su orari e giorni ben precisi, ma con la massima professionalità. Per una mamma, una scelta non facile, ma anche per chi sta dall’altra parte non è un compito da sottovalutare. Ecco perché la cooperativa Baby360, di Milano, offre dei corsi di formazione proprio per babysitter e tate: 70 ore di lezioni teoriche che affrontano tutta la vasta gamma di tematiche riguardanti la cura e la crescita dei bambini (psicologia e pedagogia infantile, dietologia, igiene, puericultura, soccorso pediatrico, ecc.), un servizio rivolto a tutte quelle persone che vogliono intraprendere questo lavoro in maniera seria e professionale, distinguendosi dall’offerta improvvisata e poco qualificata presente sul mercato. Ma per darvi un’idea concreta di quello che è questo corso di formazione, abbiamo incontrato la tata Valentina Citta che ci ha spiegato qual è il ruolo che deve assumere una baby sitter qualificata all’interno della famiglia e soprattutto cosa bisogna sapere per prendersi cura in maniera adeguata di un bambino.

 

 

Valentina, la prima domanda è d’obbligo: come è diventata una  baby sitter qualificata?

Ho iniziato come autodidatta quando ero una ragazza ma poi la vita mi ha portato a fare tutt’altro. Sono diventata mamma e questo, devo dire, è stato il banco di prova che mi ha fatto capire che stare a contatto con i bambini mi piaceva sempre di più. Dopo aver perso il mio posto di lavoro, ho deciso di reinventarmi, tornando a fare quello che mi è sempre piaciuto: la baby sitter. Ma questa volta ho voluto prendere la cosa seriamente quindi con un’adeguata preparazione. Ho scoperto Baby360 e ho seguito il loro corso di formazione che mi ha permesso di ottenere un certificato professionale: mai scelta fu più azzeccata. Mi sono trovata benissimo.

 

Ma per fare la baby sitter è davvero così importante seguire un corso di formazione?

Assolutamente sì. La tata ha il compito di entrare in una famiglia e prendersi cura dei bambini, a volte anche di pochi mesi. E’ importantissimo quindi sapere quello che si fa perché è un lavoro molto difficile, avere un’adeguata preparazione rende sicuramente più fiduciose le famiglie, che possono tornare a lavoro con il cuore leggero sapendo i loro bambini in mani solide e capaci, ma soprattutto rende anche più sicure noi baby sitter che andiamo a lavoro con un bagaglio di conoscenza forte. 

 

Cosa offre dunque Baby360?

Un corso di formazione molto intenso e fatto da professionisti: sono 70 ore di lezioni teoriche dove si affrontano vari temi. Impariamo a prenderci cura dei bambini sotto diversi punti di vista: da quello dell’igiene sia della persona che dell’ambiente, fino alla sfera psicologica, dalla creazione di giochi e attività specifiche, fino alla preparazione delle pappe. Insomma, noi dobbiamo in un certo senso sostituire il lavoro della mamma senza però mai prevaricare cambiando radicalmente le abitudini del bambino. Non è facile. Per questo, aver studiato ti fa affrontare questo lavoro in una maniera molto differente rispetto a chi lo fa da sé. Essendo anche mamma, seguendo questo corso di formazione, ho scoperto moltissime cose interessanti … e quante cose che ho sbagliato con i miei figli!

 

Ma come si fa a non sostituire la mamma?

La cooperativa Baby360, come gli asili nido e le scuole materne, offre alle famiglie un periodo di inserimento: una tata, dopo aver fatto il colloquio conoscitivo con i genitori ed essere stata dunque scelta, inizia a frequentare la nuova famiglia affidatagli poco alla volta, affiancando la mamma. Dobbiamo capire quali sono le abitudine del bambino, cosa gli piace e cosa no, qual è il suo gioco preferito, come gli piace fare la nanna, se ha una canzoncina preferita ecc. ecc. Il bambino con noi si deve sentire sicuro e felice, però poi dobbiamo cominciare a inserire qualche abitudine nuova in maniera tale che il piccolo riconosca la differenza del tempo passato con la mamma e del tempo passato con la baby sitter. 

 

 

 

L’esperienza con Baby360 quindi è positiva?

Per me è super positiva. Ho potuto reinventarmi a livello lavorativo, tornando a fare quello che più mi piace ma in maniera preparata e consapevole. Lavorare con una cooperativa, poi, ti da un senso di sicurezza fantastico: non si è mai lasciati soli, per qualsiasi tipo di problema c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti e darti ottimi consigli. E poi, cosa ovviamente da non sottovalutare, Baby360 mi ha trovato una famiglia in cui lavorare subito dopo il corso di formazione. Non sono soldi e tempo buttati, insomma.

Però, come dicevamo, per una mamma la scelta di una persona esterna alla famiglia non è mai cosa facile:  lasciare il proprio bambino nelle mani di una persona nuova, sia per i genitori che per il figlio, fa crescere nella mente della mamma mille paure, dubbi e ansie. Sarà la scelta giusta? Sarà sicuramente il vostro cuore e il vostro istinto materno a darvi la risposta corretta, ma intanto noi vogliamo farvi leggere l’esperienza di una mamma, Elisabetta Portesi, che si è affidata al servizio di BabySitter di Baby360 per la sua piccola Margherita. Ecco cosa ci ha raccontato:

Margherita è la mia prima figlia e ho avuto la fortuna di poter stare con lei fino ad un anno, evitando di doverla mandare al nido troppo presto, dato che la socializzazione nei bimbi così piccoli non è necessaria ma, come mi ha detto una psicologa al consultorio, il nido prima di una certa età è solo una necessità delle mamme. Nel tempo ho maturato la necessità di avere qualche ora per me ma, a sei mesi, ero molto intimorita nella scelta dato che Margherita era stata solo con me e suo papà. Una babysitter con esperienza però mi sembrava l’unica opzione possibile: dedicata a lei, capace e desiderosa di farlo. Almeno così l’avrei desiderata”.  Non sarà arrivata dal cielo con un bell’ombrellino e un borsone magico come Mary Poppins, ma la tata perfetta per la piccola Margherita ha suonato alla sua porta proprio grazie a Baby360: Barbara è stata la baby sitter scelta per soddisfare le richieste di mamma Elisabetta.

Avevamo in mente varie persone a cui chiedere se avessero potuto tenere Margherita, ma alla fine siamo riusciti a farlo davvero solo dopo aver parlato con Laura di BABY360 che ha scelto Barbara per noi, togliendoci le incertezze da principianti che ci sentivamo di essere, anzi, che eravamo – continua - di Barbara mi ha colpito che è venuta a conoscerci tutti e tre a casa e subito ha mostrato di saperne molto più di noi, anche avendo lei due bambini, e semplicemente avendo a che fare in maniera superlativa con Margherita da subito, in modo naturale e non forzato. Ed è stata, così, in grado di tranquillizzarci per il suo primo distacco da noi. Ha fatto apparire tutto molto naturale e ci ha rassicurati sulla capacità di Margherita di poter affrontare quel momento così delicato per noi, per me. Nel tempo Barbara ha mostrato di essere anche una guida e una persona capace di rispondere obiettivamente a domande che ci ponevamo su Margherita”.

 

Insomma, quindi possiamo dire che anche le mamme sono soddisfatte del servizio di formazione professionale per baby sitter e tate offerto da Baby360?

Assolutamente sì: affidarsi a dei professionisti ha fatto una grande differenza per noi, soprattutto in termini di serenità all’inizio, e nel tempo anche in termini di qualità del gioco e del rapporto instaurato con Margherita, e con noi – conclude mamma Elisabetta - credo che una babysitter debba non solo aver piacere a stare con i bambini ma anche conoscere le loro esigenze e le loro fasi di crescita, in modo che l'incontro sia anche utile al bimbo e non sia solo un cosiddetto parcheggio e sia sereno per i genitori che sanno di poter contare sulla babysitter qualsiasi cosa succeda in loro assenza. Per cui considero una formazione specifica sulle necessità e le capacità dei bambini di grandissimo valore se non addirittura indispensabile”.

 

Melissa Ceccon di Mamma che Ansia ( IG @mamma_che_ansia

 

 

 

 

***E’ in partenza il nuovo Corso di Formazione Babysitter e TatePer avere maggiori informazioni Clicca QUI.

 

 

Inizio 15 Ottobre 2017 e termine 13 Gennaio 2018.

Durate del corso: 70 ore di lezioni teoriche. Al termine del percorso formativo verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Termine ultimo d’iscrizione giovedì 12 Ottobre.