Dal 7 novembre, chi non ha i sensori anti-abbandono rischia multe salatissime. Ma esiste una proroga? E degli incentivi? Abbiamo deciso di fare chiarezza su una legge, importantissima, ma ancora poco chiara

 

NOVEMBRE 2019

Da oggi, 7 novembre 2019, tutti i genitori che trasportano minori in auto e non sono muniti di sensori anti-abbandono rischiano salatissime multe fino a 400 euro e la decurtazione dei cinque punti sulla patente. Il Ministero, infatti, ha diramato una nota che determina l’entrata in vigore secca della norma: una notizia che ha fatto velocemente il giro del web e che ha, giustamente, creato un po’ di panico tra tutti quei genitori che ancora non si sono muniti del dispositivo.

Intorno a questa legge, infatti, c’è ancora un po’ di confusione e allora, noi mamme del team di Mumadvisor, abbiamo deciso di aiutarvi a chiarire tutti i dubbi con il supporto di Mirko Damasco, Presidente di Salvagente.

 

 

Come devono scegliere i dispositivi anti-abbandono i genitori che ancora non ce l’hanno?

Nel comprare il dispositivo nei prossimi giorni, valutate le caratteristiche tecniche che in breve riassumiamo:

  • deve avere un innesco automatico (non devo attivarlo tutte le volte)
  • deve avere segnali luminosi, o di vibrazione, o di chiamata, o di sms, o di collegamento al cellulare per avvisare della presenza bebè a bordo
  • se ha batterie, devono segnalare il loro stato di carica

Devono essere omologati?

Vi ricordiamo che, per questi dispositivi, non esiste omologazione, ma auto-certificazione della casa produttrice che il dispositivo abbia eseguito test senza alterare la capacità protettiva del seggiolino (altra grande falla della legge). Quindi è fondamentale che al momento dell'acquisto richiedate l'autocertificazione del prodotto.

Ci sono i 120 giorni di proroga? Oppure chi non ce l’ha rischia da subito la multa?

Purtroppo sì, già da oggi partono le multe. Una circolare del 6 novembre (cioè di ieri) ha chiarito che obbligo e sanzioni sono immediati e che non essendo prevista l'omologazione dei dispositivi, per verficare la regolarità occorre appurare che gli stessi siano rispondenti alle specifiche" del decreto attuativo e possiedano le caratteristiche in esso indicate. Peccato che alcune delle indicazioni contenute nel decreto attuativo siano passibili di interpretazione e che nei negozi non ci sia un numero di prodotti sufficienti a coprire il fabbisogno di tutte le famiglie con bambini di età inferiore ai 4 anni. (Fonte Altroconsumo.it)

Mirko, questa è una legge fatta in maniera adeguata?

“Qesta è una legge, anche da noi voluta, fatta con improvvisazione, inadeguatezza e scarsa professionalità. Siamo di fronte, ancora una volta, ad una legge fatta di fretta, senza le dovute verifiche tecniche, ma soprattutto, per la prima volta in #Italia, ad un'applicazione che, per educazione, definiremo grottesca”.

Perché?

“Oggi entra in vigore una norma per cui ci sono incentivi fiscali, che non si sa ancora come chiedere. Entra in vigore una norma, per cui, secondo il legislatore, in 15 giorni 3 milioni di seggiolini avrebbero dovuto essere messi a norma. Entra in vigore una norma, per cui, è obbligatorio avere sensori, che in moltissimi punti vendita risultano esauriti. Entra in vigore una norma, per cui i 120 giorni per l'adeguamento, sono stati calcolati dal 1 Luglio. Peccato che il 1 Luglio la norma non ci fosse. Semplicemente pazzesco.”

 

Salvagente sarà pronto ad aiutare e supportare tutti i genitori che hanno bisogno di chiarimenti, se non lo avete ancora fatto, seguite l'Associazione su Facebook

Il team di Mumadvisor