Attese, desiderate da tutti. Anzi no, perché per mamma e papà possono essere davvero uno stress. I consigli per viverle al meglio

 

MAGGIO 2019

Manca davvero poco alle vacanze, finalmente. Attese, programmate con cura, desiderate, sognate per tutto l’anno. Da chi va a scuola, chi all’università, chi non vede l’ora di liberarsi per un po’ dei colleghi in ufficio. Da tutti, proprio tutti. Anzi, no. Non dalle famiglie con i bambini. Per loro la vacanza estiva è una maratona. Può assomigliare alle esercitazioni militari dei marines americani, specialmente se la famiglia decide di avventurarsi e pensa di sopravvivere con un bambino (o più) in un ambiente che non sia adatto o incline ai più piccoli. “Mammaaa, papàaa! Andiamo! Andiamo! Andiamo! Mi compri il gelato? E il succo? Ho fame! Dai facciamo il bagno?". Richieste senza sosta, corse per strada, capricci, tutti ingredienti che spesso fanno pensare ai genitori: chi ce l’ha fatta fare? Tanto meglio restare a casa.

E invece le vacanze sono (e devono essere) molto importanti per ricaricare le batterie di tutti, riunire le famiglie, creare dei bellissimi ricordi comuni, rinvigorire il corpo e lo spirito, nella natura, fra mare e montagna e sole. Concedersi del tempo nel quale dare vita a ricordi speciali, aver spazio per parlare con calma, compiere delle gite o passeggiare con i bambini, osservare come apprendono delle nuove abilità – in mare, sulla sabbia, sui terreni sportivi e nel conoscere nuove persone. Tutto questo ha un valore inestimabile. Il primo consiglio - ci spiega Francesca Cenci, psicologa e autrice del libro “Due cuori e una famiglia” - è quello di scegliere la meta giusta. Che sia mare, montagna o campagna poco importa. Decidete ovviamente in base ai vostri gusti, senza forzarvi per nessun motivo. Imporsi una destinazione che a priori non vi soddisfa sarebbe già una partenza col piede sbagliato”.

Ecco quindi una serie di consigli, preziosissimi, che possono essere utili per affrontare le ferie lasciando lo stress tra le mura domestiche. Una sorta di vademecum, scritto con l’aiuto dell’esperta, per evitare che quei giorni così importanti e costruttivi da passare con i vostri figli diventino un incubo da dimenticare.

 

 

Andate in una location adatta ai bambini. Se andate al mare, scegliete una spiaggia con sabbia, evitando sia scogli che sassi. Se optate per montagna, lago o campagna cercate posti poco affollati, poco inquinati e idonei ai bambini.

Non andate troppo lontano. I vostri figli avranno una vita intera per viaggiare e scoprire tutti gli angoli più sorprendenti del pianeta, quindi non abbiate fretta di caricarli su un aereo. I viaggi lunghi in macchina o sulle navi li stressano tantissimo e stancano tanto anche i genitori, rendendo tutti nervosi già prima di arrivare.

Prevenite il “mal d’auto”. Se i vostri bimbi ne soffrono abbiate qualche accortezza, tipo fissare molto bene i seggiolini in modo che non si muovano e tenere un filo aperto il finestrino. Non fateli mai mangiare appena prima di mettersi in viaggio. Cercate di distrarli giocando o parlando e fate parecchie soste.

Portate con voi un “beauty di primo soccorso”, con medicinali di prima necessità, in modo da non essere impreparati per ogni evenienza. Che cosa metterci dentro? Termometro, cerotti, disinfettante, tachipirina, fermenti lattici, soluzione fisiologica, pomata antistaminica per reazioni cutanee allergiche, collirio, gel di aloe vera.

 

 

Viaggiate comodi e attrezzati. Portate un cuscino da viaggio, giochi non troppo ingombranti, libretti, un passeggino di quelli leggeri e un riduttore da water.

Prenotate in strutture ad hoc per famiglia. Se optate per l’hotel, cercate quelli più adatti per i bambini, esistono diversi siti che li consigliano. Se vi piace sentirvi più liberi invece, allora meglio scegliere quei villaggi turistici che hanno il servizio di “baby club” o “baby parking”, a seconda dell’età dei figli. Se vi piace l’idea dell’appartamento, prendetene uno vicino sia al mare che al centro del paese, in modo da avere tutto a portata di mano senza dover mai prendere l’automobile.

Portate con voi qualcuno che vi aiuti, se avete la possibilità di farlo. Non ha importanza se è una nonna, un nonno o una babysitter. Ciò che conta è che sia una persona con cui andate d’accordo, con la quale passate volentieri del tempo insieme e che sia gradita ai vostri bambini. Potrà aiutarvi con i piccoli e permetterà di rendere più leggero il vostro carico di lavoro fuori casa.

Non date peso agli imprevisti, ai fuori programma o a tutto ciò che non va come avevate prestabilito. Con i bambini piccoli è praticamente impossibile fare dei programmi e poi mantenerli. Quindi prendete un po’ le cose come vengono, senza agitarvi troppo e soprattutto senza prendervela l’un con l’altro, magari litigando per delle sciocchezze e in più davanti ai bambini.

Cercate di lasciare a casa le preoccupazioni. Non portate con voi tutti i pensieri che riguardano casa, il lavoro o tutto quello che vi aspetterà al vostro ritorno. Vivete sempre nel “qui et ora”, senza rimuginare troppo su tutto ciò che vi impedirebbe di godere a pieno del momento. Le vacanze con i bambini piccoli sono qualcosa di unico e speciale, quindi non permettete a niente o a nessuno di rovinarvele. Il tempo scorre veloce e quando i vostri figli saranno grandi saranno ricordi indelebili nella vostra mente. Ma soprattutto nel vostro cuore.

 

Benedetta Sangirardi