L’intervista a Adriana Sorbellini, fondatrice della scuola bilingue MILE SCHOOL di Milano

 

13 APRILE 2017

La formazione a 360 gradi della MILE School, dove tradizione e innovazione si uniscono.

L’intervista a Adriana Sorbellini, fondatrice della scuola bilingue di Milano

Arrivare a scuola e appoggiare sul banco l’i-pad per iniziare a fare gli esercizi di italiano, partecipare ad una classe capovolta dove l’alunno diventa insegnante e parte attiva del suo apprendimento, seguire una lezione di coding per scoprire tutti i segreti della programmazione informatica. Non vi stiamo anticipando nessuna tendenza scolastica arrivata da oltre oceano, ma una realtà attiva (e di successo) applicata alla MILE School di Milano: una scuola bilingue che offre un percorso formativo innovativo e ricercato, dall’asilo nido fino alle medie. Una scuola che ha come principale obiettivo quello di infondere ai ragazzi la capacità di imparare ad imparare, ma non si dimentica di prestare attenzione all’unicità di ogni singolo studente, di sviluppare il senso civico e solidale dei ragazzi, di dare importanza ad un’attività sportiva sana e che possa coinvolgere in ogni occasione alunni, insegnanti, genitori, nonni, zii… insomma, una scuola che in realtà è una grande famiglia. Davvero, non basterebbero dieci pagine di word per raccontarvi tutto quello che offre la MILE School, ma noi ci proviamo. E per farlo, abbiamo fatto una bella chiacchierata con la dottoressa Adriana Sorbellini, fondatrice dalla prima scuola bilingue certificata Cambridge di Milano.

 

 

 

Tecnologia e scuola spesso sono due termini che, mesi assieme, fanno rabbrividire molti genitori perché - a volta erroneamente - l'uso di strumenti innovativi viene visto come un "facilitatore" dell'insegnamento. Insomma ci si allontana sempre più dall'idea della vecchia scuola dove si studiava a memoria e i calcoli si facevano a mente. Alla MILE School, per esempio, la tecnologia è una dei punti fondamentali dell'insegnamento. Perché? Quali sono i vantaggi nell'istruzione dei giovani adulti di domani?

E’ innegabile che, i bambini di oggi e sicuramente quelli di domani, sono dei veri e propri nativi digitali. Imparano autonomamente, fin dalla più tenera età, ad utilizzare dispositivi elettronici come un semplice smartphone, un tablet, un i-pad. Per la MILE School quindi è importante non ignorare questo fenomeno: il nostro scopo principale è quello di mettere a disposizione dei ragazzi degli strumenti che loro già conoscono e utilizzano, ma in maniera inconsapevole o prettamente per attività ludiche. Ovviamente l’approccio alla tecnologia all’interno della nostra scuola avviene in maniera molto graduale attraverso un percorso di alfabetizzazione alla digitalizzazione. Aiutiamo i ragazzi a ricostruire la conoscenza che avevano di quel dato strumento facendo scoprire loro quante cose si possono fare e, per renderli sempre il più autonomi possibile, offriamo anche un’ora a settimana di lezione di coding, ovvero di programmazione informatica. I genitori non si devono spaventare, ma comprendere che oggi più che mai la tecnologia fa parte del nostro mondo ed è meglio che i giovani sappiano avere un approccio attivo e siano assolutamente consapevoli della potenzialità di certi strumenti. E, comunque, alla MILE School non mancano i quaderni, gli astucci, penne e libri … perché anche questi sono strumenti importantissimi per la crescita e la formazione culturale degli adulti di domani.

Uno degli strumenti digitali che voi usate molto, per esempio, è l'I-pad. Perché avete fatto questa scelta? Non c'è il rischio che i giovani perdano sempre più l'interesse nello sfogliare un libro o fare una ricerca perdendosi tra gli scaffali di una biblioteca?

L’i-pad è uno strumento molto semplice ma ricco di potenzialità: grazie alla struttura iconografica permette ai ragazzi di concentrarsi con più facilità sui contenuti che vengono affrontati insieme agli insegnanti senza perdersi davanti alla complessità tecnica di un dispositivo tipo il computer. Inoltre, come già accennato prima, l’i-pad è un dispositivo mobile che oramai tutti i ragazzi conoscono. Non c’è però assolutamente il rischio che i nostri alunni perdano l’interesse a leggere un libro o ad avere la capacità di fare una ricerca sfogliando un’enciclopedia perché, prima di tutto, l’i-pad è sempre utilizzato con la supervisione dell’insegnante e poi perché la MILE School sostiene l’utilizzo di libri cartacei mettendo a disposizione degli alunni una biblioteca sempre accessibile all’interno dell’istituto e una biblioteca anche all’interno di ogni classe

 

 

 

Un altro dei punti di forza della MILE School è la classe capovolta. Decisamente un metodo innovativo per insegnare ai ragazzi: di cosa si tratta esattamente e come funziona?

Sì esatto, nella nostra offerta didattica c’è la flipped classroom, ovvero la classe capovolta, un metodo di insegnamento che in America viene applicato già da oltre dieci anni. In pratica,  vengono letteralmente capovolti i ruoli alunno-insegnante partendo dal concetto chiave che l’apprendimento è radicato nelle pre-conoscenze dei ragazzi. Cosa significa questo? Che gli alunni già conoscono determinate cose perché ne hanno sentito parlare a casa, al parco o perché hanno fatto un viaggio o un’esperienza … facciamo un esempio: la montagna. Ogni bambino sa cos’è ma ognuno ha il proprio punto di vista perché ognuno ha il proprio vissuto e il proprio bagaglio culturale di pre-conoscenza. E allora, l’insegnante decide che la montagna sarà l’argomento della prossima classe capovolta: i ragazzi tornano a casa, raccolgono le idee e poi ne discuteranno apertamente a scuola con i compagni, confrontandosi. Un metodo di insegnamento valido e molto utile a mio avviso perché permette di applicare quello che alla MILE School viene definito il Cooperative Learning, ovvero l’apprendimento tra pari attraverso la condivisione di temi e concetti tra compagni arricchendo il bagaglio di conoscenza di tutta la classe. Tutto queste viene “aiutato” anche dalla struttura della classe: alla MILE School i banchi si raggruppano ad isole che variano ogni volta a seconda delle esigenze della didattica.

Ma con queste classi capovolte i ragazzi affrontano solamente temi strettamente legati al percorso scolastico, o parlano anche di attualità?

Assolutamente no. La flipped classroom è un momento di condivisione e uno spazio sociale in cui si può parlare di qualsiasi argomento: dalla tematica attuale sentita al telegiornale, ad uno stato emotivo di un alunno. E’ un vero e proprio confronto di vita. Per esempio, è capitato che a seguito della scomparsa di un nonno di uno dei nostri ragazzi, l’insegnante abbia colto il bisogno dello studente di condividere il proprio vissuto e, di conseguenza, abbia deciso di affrontare questo tipo di argomento per aiutare gli studenti  anche ad elaborare una situazione emotiva e di vita non  facile da gestire. Le classi capovolte ci permettono anche di dare una continuità alla scuola, ovvero: non è che quello che succede fuori dalle mura scolastiche non c’entra nulla con lo studio e la conoscenza, anzi.

 

 

 

La MILE School, come scuola bilingue offre un insegnamento di tutte le materie sia in italiano che in lingua inglese dato che è la prima realtà scolastica certificata Cambridge. Questo cosa significa per gli studenti?

Be’, offriamo loro una grandissima opportunità: la certificazione Cambridge è  riconosciuta dalle migliori università  di tutto il mondo, le skills che aiutiamo a sviluppare nei nostri studenti offrono grandi opportunità di scelta nella loro futura vita, scolastica e lavorativa. I ragazzi che decidono di frequentare la MILE School hanno la possibilità di affrontare e approfondire concetti didattici da più punti di vista: secondo la didattica prettamente italiana e secondo quella internazionale. Le faccio un esempio molto semplice: i ragazzi possono frequentare un laboratorio di scienze in lingua inglese in cui vengono sperimentati  i concetti fondamentali della fotosintesi clorofilliana: Quello che hanno appreso durante quella lezione, gli studenti sapranno comprenderlo e rielaborarlo anche per eseguire in maniera perfetta una verifica sullo stesso argomento in lingua italiana. I calcoli matematici, sapranno eseguirli sia con il metodo inglese che con quello italiano.

Imparare ad imparare, è uno dei temi ricorrenti nell'offerta didattica della Mile School. Cosa significa esattamente e perché è importante?

I ragazzi arrivano a scuola pronti ad imparare, perché così deve essere. Ma fino a quel momento nessuno ha insegnato loro come si fa a studiare, a comprendere concetti nuovi, ad organizzare un lavoro … sono tutti elementi nuovi che entrano nella loro vita. Per noi della MILE School è importante insegnare loro un corretto metodo di studio, infondere in loro una buona capacità organizzativa ma soprattutto è fondamentale accompagnarli gradualmente in un percorso didattico che li renda sempre più autonomi e self-confident, ovvero sicuri di sé e delle proprie capacità: offriamo ai ragazzi tutti gli strumenti necessari, digitali e non, insegniamo loro cos’è e come si struttura una mappa concettuale, come si organizzano i compiti e soprattutto teniamo sempre ben presente che ogni ragazzo ha la propria individualità, quindi calibriamo il percorso scolastico su ogni bambino e ci formiamo molto sotto questo punto di vista. Per esempio, oltre ai bambini che hanno difficoltà nell’apprendimento, sempre più ci rendiamo conto che ci sono bambini plus-dotati, ovvero con un quoziente intellettivo superiore alla norma. La MILE School, insieme all’università di Pavia, è l’unica scuola a Milano che cerca di offrire un adeguato supporto didattico ai bambini e ai ragazzi plus dotati. 

 

 

Insomma, alla Mile School i ragazzi vengono davvero formati a 360 gradi. Date molto peso anche all’attività sportiva che riesce a coinvolgere non solo gli alunni ma anche tutte le famiglie … è cosi?

Esattamente. L’identità sportiva è davvero parte integrante della nostra didattica: oltre alla normale ora di ginnastica ed alle 2 ore settimanali al centro sportivo che sono  importantissime, organizziamo sempre eventi ludico-sportivo che coinvolgono anche le famiglie. I ragazzi ne sono entusiasti, e noi pure. Per esempio, la MILE School ha partecipato alla Stramilanina con ben 104 adesioni ed abbiamo ricevuto un premio!  Ogni anno organizziamo la MILE ON BIKE una domenica in bici a cui hanno partecipato 90 famiglie. Sono numeri che ci riempiono di orgoglio. A fine maggio, inoltre, dedicheremo una settimana intera allo sport, la SPORT WEEK!. Per noi è molto importante questo aspetto della formazione dei ragazzi, tanto che – per l’intero anno scolastico – i nostri alunni sono divisi in squadre e guadagnano punti in base al loro operato: se fanno qualcosa di socialmente utile, se sono solidali aiutando chi ne ha più bisogno … e abbiamo anche un HONOR WALL  muro speciale dove, ogni mese, vengono appese le foto dei quattro studenti più meritevoli per lo spirito di collaborazione e la cura verso il prossimo.

 

Melissa Ceccon di Parole a Colori e Mamma che Ansia ( IG @mamma_che_ansia