Il Nido di Yaia: il posto più bello dopo le braccia della mamma. | Intervista a mamma Barbara

 

14 MARZO 2018

Il Nido di Yaia sa di profumo di bambini felici”. 

Le parole hanno un potere enorme: ne bastano davvero poche per raccontare un posto, un momento, una sensazione. E queste, scritte da una mamma, hanno saputo catturare perfettamente lo spirito di questo meraviglioso nido bio di Milano: il Nido di Yaia, il posto più bello dopo le braccia della mamma. Un grande open space di 350mq che sembra fatto di marshmallow: colori pastello rosa e azzurro, grandi vetrate che fanno entrare tanta luce naturale, linee morbide e arrotondate e un ampio giardino esterno dove correre e giocare. Noi mamme lo sappiamo quanto l’ambiente ricopra un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo dei nostri bimbi … perché il luogo dove i bambini passeranno gran parte della loro giornata deve essere sano, bello, divertente e deve avere anche un buon odore: quello della felicità, appunto. Ma non basta, ovviamente. Perché dal nido parte il percorso nella vita sociale dei nostri bimbi e noi mamme abbiamo bisogno di sapere che quei momenti lontani dalle nostre braccia possano essere un’opportunità per loro. Per questo il Nido di Yaia ha un’offerta pedagogica semplice ma ben definita: unicità, autonomia, benessere, guida e sostegno sono le parole chiave. Dal progetto multilingue (con inglese, francese e spagnolo), alla stanza dell’acqua per i giochi sensoriali, fino alla palestra morbida per giocare e rilassarsi, senza dimenticare la cucina interna rigorosamente bio

 

 

 

Dicevamo: le parole hanno un potere enorme e io potrei andare avanti a scrivere molto altro su Il Nido di Yaia ma, come sempre, preferiamo dare più spazio alla voce delle mamme, che il nido l’hanno scelto e vissuto. Abbiamo quindi incontrato Barbara, mamma della piccola Matilde di un anno e mezzo che al Nido di Yaia ha imparato un sacco di cose, come per esempio,  apprezzare il momento del pisolino pomeridiano di cui non era proprio una fan!

Buona lettura.

 

1 – La scelta del nido non è mai una scelta facile per un genitore e, spesso, è questione di sensazioni personali. Perché lei ha deciso di iscrivere la sua bimba al Nido di Yaia: qual è stata la cosa che l’ha colpita e che l’ha convinta definitivamente che quella era la scelta giusta?

Confermo, non è una scelta semplice per vari motivi: nel mio caso (ma penso anche di molte altre mamme), sarebbe stato il primo momento di vero distacco da mia figlia Matilde e per parecchie ore al giorno; inoltre, volendola iscrivere a partire dai 6 mesi, non avrebbe potuto esprimersi a parole e quindi farmi capire se qualcosa non andava. Quindi la sicurezza del posto da scegliere era fondamentale. 

Tuttavia non ho mai avuto dubbi che fosse il nido giusto per noi! 

Abbiamo trovato un ambiente molto curato, moderno, tutto davvero a misura di bambino:  il tavolo luminoso, l’angolo lettura, la casetta per il gioco simbolico e addirittura un’intera stanza per giocare con l’acqua; ogni spazio è pensato per attività specifiche che stimolano la mente e incuriosiscono grandi e piccini. E siccome anche l’occhio vuole la sua parte, i colori tenui pastello hanno subito suscitato in me tanta armonia, benessere e piacere. Sarebbe stato il posto ideale per mia figlia, dove sentirsi coccolata come a casa.

Il Nido di Yaia inoltre è un nido con una cucina interna, dove la cuoca prepara quotidianamente cibi con ingredienti biologici, comprensivi di pane e torte fatte in casa, e dove la cura dell’igiene e della pulizia è all’ordine del giorno: tutto è uso e getta, c’è un servizio di lavanderia interna e si respira profumo di pulito già sulla porta d’ingresso. E’ un ambiente dove avrei passato volentieri anch’io le mie giornate!

 

 

 

 

2 – E’ stato un colpo di fulmine oppure aveva guardato più nidi prima di fermarsi definitivamente al nido di Yaia?

Prima di scegliere il Nido di Yaia avevamo guardato altri nidi, ma la prima volta che ci siamo entrati abbiamo subito capito che quello era il nido che faceva per noi. È stato dunque un vero e proprio colpo di fulmine.

Stavamo cercando un ambiente che in qualche modo richiamasse la serenità e l’attenzione che Matilde trova ogni giorno a casa sua. Nido di Yaia ci ha trasmesso proprio queste sensazioni. 

 

3 – Quanti mesi aveva la sua bimba quando ha iniziato a frequentare il Nido di Yaia? Da allora ad oggi, quali sono state le “conquiste” che la sua bimba ha raggiunto partecipando alle diverse attività e laboratori?

Matilde aveva da poco compiuto i 6 mesi quando ha iniziato a frequentare il Nido di Yaia. 

Come prima cosa, eravamo in piena fase svezzamento ma sono stata seguita passo dopo passo: io introducevo per la prima volta a casa un nuovo cibo e al nido si adattavano subito. Il menù è molto variegato e completo e l’ottima cucina della cuoca ci ha fatto abbandonare presto le pappe a favore dei piattini prelibati. Sempre al nido, Matilde ha imparato a usare le posate, bere dal bicchiere e mangiare in autonomia. 

I laboratori sono pensati in maniera completa: mi sono spesso documentata su attività extra asilo per stimolare la sua curiosità a farle passare qualche ora di gioco fuori dall’ambiente di casa, magari nei weekend, ma ho sempre notato che il Nido di Yaia offre già tutto e già dai primi mesi, ovviamente con vari livelli di difficoltà: Matilde ha avuto confidenza fin da subito con travasi, collage, laboratori sensoriali, uso dei colori, approccio alla musica e alle lingue straniere, nonché alla lettura. Non manca nulla. Matilde è molto sveglia, stimolata, curiosa e molto vivace proprio per la quotidianità che ha vissuto al nido fin da piccolissima.

 

 

4 – La sua bimba non era una fan del sonnellino pomeridiano, giusto? Frequentando il Nido di Yaia, invece, è riuscita ad abbandonarsi a questo momento di relax e sonno senza problemi. Come sono riuscite le educatrici ad abituarla alla nanna? Un obiettivo raggiunto che è riuscita a portare anche a casa?

Confermo che non era affatto una fan, e avendo sempre dormito tutta la notte, non lo consideravo un problema prima di iniziare il nido: diciamo che a casa il pomeriggio le piaceva molto dormire in braccio. 

Sapevo (anzi speravo!) che una volta iniziata la vita in comunità, avrebbe avuto una nuova routine e avrebbe iniziato ad apprezzare anche questo momento. 

Il sonnellino al Nido di Yaia viene accompagnato da musiche dolcissime in sottofondo che preparano al relax. So che in vari periodi dell’anno si è affezionata a diversi peluche che le hanno fatto compagnia nella fase dell’addormentamento. Inoltre la sua educatrice Carolina è una ragazza talmente dolce e delicata che ha contribuito in maniera determinante nel rendere il sonnellino piacevole. Già dall’anno scorso Matilde dorme molto volentieri anche il pomeriggio a casa e lo fa comodamente nel suo lettino.

 

5 – Oggi la sua bimba ha un anno e mezzo e lei è in dolce attesa: proseguirà il suo percorso in questa struttura? Perché?

Assolutamente sì! 

Per Matilde, perché so che non ci sono strutture primavera che possano offrire “di più” del Nido di Yaia. La primavera infatti poteva essere “l’alternativa” all’ultimo anno di nido, ma il Nido di Yaia propone un percorso per seguirli dai 6 ai 36 mesi a 360* , con attività giuste per ogni età e magari qualche volta anche anticipando i tempi e stuzzicando la loro curiosità. Dall’anno prossimo sarà aggiunto un corso di musica con il metodo Gordon per i piccoli e di baby yoga per i grandi dell’ultimo anno, non vedo l’ora che Matilde possa fare anche questa esperienza! Inoltre non possiamo assolutamente rinunciare alla maestra Carolina e alla maestra Barbara! Se il Nido di Yaia fosse anche una scuola materna l’avrei già iscritta!

Allo stesso modo, per il fratellino in arrivo continuerò da loro perché strutture paragonabili a il Nido di Yaia in giro non ce ne sono. 

 

5 – Il Nido Yaia è un nido per bimbi dai 6 ai 36 mesi. E per le loro famiglie. Che rapporto si è creato tra lei e le educatrici?

Direi ottimo! 

Il nido pensa anche a dei momenti di “formazione” per i genitori un paio di volte l’anno in cui l’educatrice Barbara, pedagogista interna del nido, tiene degli incontri a tema, che ho trovato molto utili. 

Alla fine dell’anno vengono organizzati dei colloqui per parlare del percorso educativo dei bambini, progressi, conquiste e, perché no, come gestire i capricci. I consigli delle educatrici sono sempre preziosi e ne ho fatto tesoro più di una volta!

 

Melissa Ceccon  Blogger di Mamma che Ansia ( IG @mamma_che_ansia) |  giornalista per MBnews.it