Intervista a Max Webb, il fondatore di Rugbytots, in esclusiva per Mumadvisor

 

18 APRILE 2017

Max Webb è il fondatore di Rugbytots, il programma di motricità col pallone ovale nato in Inghilterra ormai 11 anni fa. Tutto è iniziato nel parco pubblico di Reigate, Surrey, l’area che si estende a Sud tra Londra e l’aeroporto di Gatwick. Da quel lontano giorno del 2006 nel parco con i tre figli piccoli, Max può contare oggi oltre 40mila bambine e bambini da 2 a 5 anni in 16 nazioni sparse per il mondo. Incontriamo il papà di Rugbytots mentre taglia il traguardo dei 4mila bambini in Italia, al 4° anno di presenza nella nostra penisola. 

 

 

 

Qual è la vostra idea differenziante?

In Inghilterra c’erano già diversi programmi per calcio, karate, cucina, perfino il golf ma non esisteva un programma per bambini da 2 a 5 anni dedicato al rugby. Ho iniziato per necessità di dare una alternativa ai miei tre figli piccoli, poi visto l’entusiasmo dei compagni di scuola e dei loro genitori, ho capito che c’era un interesse. Ho iniziato a strutturare un percorso di crescita triennale con alcuni amici specialisti in materia, motricisti e allenatori di rugby, ne è venuto fuori un concept unico nel suo genere, che qui in Italia potreste tradurre come “motricità col pallone ovale”. 

 

Perché un genitore dovrebbe iscrivere suo figlio a Rugbytots?

Nella maggior parte dei casi, chi ci trova cercava una soluzione per migliorare e/o sviluppare la salute psico-fisica del proprio figlio e risolvere le sue naturali difficoltà nell’interagire coi propri simili. Il punto è che nella maggior parte dei casi si va verso soluzioni noiose e alla lunga difficili da seguire per bambini che per natura vogliono muoversi e soprattutto divertirsi. Oggi i genitori hanno bisogno di metodologie divertenti per ridurre la sedentarietà precoce del proprio figlio e con noi la trovano. Poi scoprono che Rugbytots contribuisce anche a migliorare il tempo e la qualità del rapporto col proprio bambino e rimangono con noi ancora più volentieri.

 

 

Che risultato promettete ai genitori?

A vedere i loro feedback direi che la promessa fatta ai genitori viene pienamente mantenuta, dal momento che la maggior parte di essi ci ringrazia per il contributo allo sviluppo delle abilità di base (equilibrio, coordinazione) e sociali del bambino o della bambina. Altri ci ringraziano perché il piccolo acquista maggior autostima e fiducia nei propri mezzi. Altri ancora semplicemente sottolineano che il figlio gli chiede continuamente: “Mamma, quando torniamo a ‘ubbitoz”?

Quello che promettiamo è un programma ben preciso lungo fino a 3 anni, strutturato dalla A alla Z - fatto di lezioni divise in fasi ben precise, contenenti giochi che sono l'uno conseguenza dell’altro, per fare in modo che il bambino impari a camminare e correre correttamente, scopra lo spazio intorno a sé, prenda consapevolezza e impari a controllare il suo corpo, comprenda i fondamentali di questo sport, aumenti il tempo dedicato alle attività dinamiche e diminuisca quello davanti alla tv e ai video.

 

E il bambino come raggiunge questo risultato?

Fondamentalmente lavoriamo su tre elementi, la salute psico-fisica, le capacità sociali e la scoperta del proprio corpo. Circa il primo punto, il coach Rugbytots opera sull’equilibrio psichico, sul suo sviluppo affettivo, stimola la curiosità del bambino e la utilizza come trampolino per rinforzare la fiducia nei propri mezzi e dunque l’autostima. Lavoriamo - con la partecipazione attiva del genitore - sul lato emotivo, sulla concentrazione del bimbo. Il programma agisce continuamente sulle capacità del bambino di affrontare le difficoltà, gli insegna a celebrare le sue piccole grandi vittorie e ad accettare ugualmente le “sconfitte”. 

 

 

 

Credo che il massimo insegnamento di Rugbytots per il bambino sia che se provi e riprovi, senza fermarti agli errori iniziali, prima o poi ci riesci. Poi c’è l’aspetto sociale, ad esempio lo scorso anno abbiamo chiesto a oltre 2mila genitori: “Secondo te cosa ha imparato maggiormente tuo figlio con noi in quest’anno?” e il 97% di loro ci ha risposto: “A lavorare di squadra”. E’ stata una delle soddisfazioni più grandi ricevute dai genitori italiani. 

Il terzo elemento è quello che guida il bambino rendendolo prima consapevole del proprio corpo e tenendolo per mano affinché apprenda a controllarlo pienamente. Gli effetti si vedono già dopo i primi mesi. Tutto questo viene fatto sotto forma di festa, e la cosa più bella è che il bambino la percepisce come tale, non ha la percezione che sta facendo un lavoro così profondo. Per lui è una festa. 

 

Ho capito bene, i genitori giocano durante le lezioni con i bambini?

Esattamente. Questo anche ha una progressione. Nel gruppi dei piccolissimi (2-3,5) la presenza è più intensa. Nel gruppo da 3,5 a 5 è meno richiesta. Ciò che i genitori apprezzano di più è il fatto di potersi dedicare una volta alla settimana ad una attività totalmente focalizzata l’uno sull’altro, mamma (o papà) e figlio. E’ la condivisione di una esperienza che fa crescere entrambi e contribuisce in maniera discreta a fargli vedere il loro rapporto reciproco con occhi diversi. In questo senso aiuta di più il genitore e capire meglio certi meccanismi che scattano nel bambino. Le dirò, i genitori si divertono talmente tanto che sto seriamente pensando di fargli pagare doppio (ride)!

 

 

 

Tutto questo tradotto in numeri che significa?

Lavoriamo da 11 anni avendo letteralmente inventato un programma che prima non esisteva nel mondo. Abbiamo oltre 150 centri in 16 nazioni di 5 continenti. Oltre 200mila bambini si sono alternati in questo tempo, solo quest’anno abbiamo oltre 40mila iscritti attivi. Abbiamo il 97% di feedback positivi su Feefo, abbiamo ricevuto il NSPCC (Il Telefono Azzurro inglese) Champions Award e per due anni di fila il 5 Star Franchising Award, uno dei premi più prestigiosi nel mondo del franchising britannico. In Italia abbiamo una trentina di centri che operano in 175 città italiane e ne stiamo aprendo altri ancora. 

 

Quindi cosa ti senti di dire a un genitore?

Di non fidarsi di quello che dico! Di verificare direttamente facendo una esperienza con noi. Basta andare sul sito https://rugbytots.it/Class/Find e cercare un open day gratuito, oppure telefonare a uno qualsiasi dei nostri responsabili di area e concordare una lezione di prova gratuita. Da parte mia gli auguro solo buon divertimento!

 

 

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