I miei bambini vanno a scuola volentieri!! Intervista a Viola, mamma di Nicolò e Giorgio.

 

18 DICEMBRE 2017

Il modello è unico e, finora, ineguagliato: una scuola bilingue (la prima a Milano), con insegnanti di madrelingua inglese e un programma integrato che sposa i parametri imposti dal Ministero dell’Istruzione italiano con quelli International Baccalaureate Organization.

La  Bilingual European School è una scuola pensata apposta per formare cittadini dotati di mentalità internazionale in grado di competere in Italia e all’estero.

Ecco i suoi numeri: ospita oltre 400 studenti, dalla Year 1 alla Year 8, su un campus di oltre 3mila metri quadrati, nel quale insegnano circa 100 docenti, la metà dei quali provengono da Paesi anglofoni (Stati Uniti, Australia, Canada, Gran Bretagna, Nuova Zelanda ecc).

 

 

Sono molte le frecce all’arco della BES:  

  • è autorizzata a insegnare il Primary Years Programme;
  • il programma didattico è bilanciato e integrato: 50% italiano - 50% inglese;
  • è una scuola paritaria;
  • offre Laboratori didattici Metodo Bruno Munari®  dalla materna (The British American Pre-School) alla Year 8;
  • per prima a Milano ha introdotto il programma LEGO LEIS® (Education Innovation Studio);
  • è una scuola tecnologicamente all’avanguardia, con lavagne digitali, computer e iPad a disposizione di ogni studente.

 

Questi i fatti. Che si sommano all’insieme di valori educativi (il Learner Profile) destinati a crescere individui etici, responsabili e di mentalità aperta, pronti ad affrontare le sfide del mondo globale.

Viola, mamma di Nicolò e Giorgio, ha deciso di raccontarci la sua esperienza alla Bilingual European School di Milano.

 

 

 

Perché ha scelto questa scuola?

Mio marito e io eravamo orientati a un percorso internazionale per i nostri bambini. Tuttavia qui ci è piaciuta l’impronta didattica italiana, che ci mantiene ancorati alla cultura dalla quale proveniamo. Il bilinguismo alla BES è per noi un giusto mix tra la scuola internazionale d’avanguardia e la didattica italiana che apprezziamo: apre ai nostri figli le porte di tutti i percorsi di studio, sia nei licei italiani sia all’estero.

 

Metà del programma si svolge in lingua italiana, metà in lingua inglese: impegnativo. Ha notato delle difficoltà nell’apprendimento?

Per i bambini è normale esprimersi in due lingue, assolutamente naturale. Hanno cominciato da piccoli e sono in grado di farlo in maniera spontanea. Il programma è serrato, come in ogni scuola di eccellenza, ma il metodo costruttivista (indagare e sperimentare la conoscenza) consente loro di mettersi in gioco come ricercatori, lavorando in team. Flessibilità e problem solving sono richieste che abbiamo tutti i giorni anche nel nostro ambiente di lavoro: saranno, a nostro parere, chances impagabili per gli studenti (e per i professionisti) di domani.

 

 

Come si immagina il  percorso futuro di suo figlio?

Le sfide che aspettano le nuove generazioni sono evidenti a noi genitori, ma siamo ottimisti: pensiamo che bilinguismo e tecnologia siano strumenti indispensabili per affrontarle. A noi, per esempio, piacciono molto i laboratori LEGO® Education: i bambini affrontano problemi matematici o scientifici e imparano a trovare una strada creativa per risolverli. Alle medie sono in grado di fare coding. E’ un approccio molto interessante, lo abbiamo ritrovato in molte università in tutto il mondo, a partire da Cambridge.

 

 

Se dovesse convincere un altro genitore a iscrivere il proprio bambino alla BES, che cosa gli direbbe?

Di visitare la scuola, di incontrare gli studenti che la animano, di partecipare a un Open Day e - soprattutto - di metterla a confronto con altri istituti milanesi. Noi lo abbiamo fatto e l’empatia è stata immediata: oggi abbiamo bambini che vanno volentieri a scuola, molto volentieri. E, credetemi, non è poco.

 

A cura del Team di MumAdvisor