Mumadvisor ha visitato Ludum, la scuola internazionale e ha fatto due chiacchiere con l'ad Stefano Paschina. Vi presentiamo il nido e la scuola dell'infanzia: "Due tappe fondamentali per la formazione del bambino"

 

14 SETTEMBRE 2017

Sognavo una scuola che fosse un luogo d’incontro, dove, grazie alla cultura del confronto e allo scambio di esperienze, gli studenti imparassero a dare senso a sé stessi. Immaginavo il lavoro educativo come un acceleratore di visioni del futuro”. Stefano Paschina ha portato in tasca questo desiderio per un po’. Poi, finalmente, alcuni anni fa lo ha tirato fuori. Ed è diventato realtà: si chiama Ludum School. Un polo educativo internazionale che mantiene saldi i legami con il territorio, con la cultura italiana e con quella del design (“che vuol dire progetto, e non arte”, ci tiene a precisare), da cui mutua i valori e lo stile che distingue l’italianità nel mondo.

 

Stefano Paschina

 

Ludum School è la prima scuola, dedicata ai bambini e ragazzi da 1 a 18 anni, che propone un curriculum di studi internazionale valorizzato da una didattica che sviluppa i fondamenti del design in termini di metodo progettuale e apprendimento collaborativo. Una scuola paritaria che mantiene salde le proprie radici nella cultura italiana. Qui si pratica la pedagogia della creatività, della responsabilità, del rispetto, della diversità, delle relazioni e delle connessioni: un percorso di accompagnamento alla conoscenza, alla riflessione, alla rielaborazione, per saper collegare tutto ciò che è complesso, intrecciato. E se pensate che la creatività sia una questione da adulti, vi sbagliate. Perché i progetti in questa scuola li fanno già (e bene) i piccolissimi del Nursery e del Kindergarden.

Mumadvisor è andato a visitare la nuovissima sede della scuola, in Via dei Fontanili a Milano, e ha fatto due chiacchiere con “l’inventore” e amministratore delegato della scuola internazionale, Stefano Paschina. In questa prima puntata vogliamo far conoscere alle famiglie alcune realtà: il nido Bilingue, per i bambini dai 3 mesi ai tre anni, il nido Internazionale, da 1 a 3 anni e la scuola dell’infanzia, Kindergarden, per i bambini dai 3 ai 5 anni.

 

 

 

Partiamo con una curiosità. E’ vero che nel consiglio di amministrazione del Ludum siede anche un bambino?

Verissimo. Tutto è nato qui, nella nuova sede di via dei Fontanili, dove ospitiamo il Nursery 1-3 anni e la scuola primaria. I genitori che ci hanno scelto sono stati coraggiosissimi, perché quando abbiamo aperto, nel settembre 2015, l’immobile era ancora un cantiere. Un bambino, in particolare, era molto attento ai lavori, entrava nel mio ufficio e a volte mi ha anche beccato in momenti di sconforto, di stress. Mi ha supportato, mi ha dato delle istruzioni. Per questo è stato scelto, perché ho capito subito che aveva una visione molto aperta e diverse intuizioni. Come tutti i bambini non ha paura, non ha i condizionamenti sociali che abbiamo noi adulti. Per lui tutto è possibile. E il nostro sforzo va in questa direzione: quella di ascoltare i bambini. L’ho voluto per aiutarci, e ora siede nel nostro “tavolo delle decisioni”.

 

E gli altri studenti come hanno reagito?

Bè, chiaramente hanno detto: ma perché lui sì e io no? Allora ho avanzato loro una proposta: ogni bambino può sedere nel consiglio di amministrazione del Ludum, purché porti un progetto, un’idea realizzabile e sostenibile. Così possono sedere al tavolo dei grandi, senza perdere la loro bellezza, quella di essere bambini.

 

Ora facciamo un passo indietro. Che cosa pensa della scuola tradizionale?

Penso a una scuola vecchia, superata, troppo legata ai programmi. Una scuola che fa studiare i bambini e i ragazzi in funzione del superamento di un esame o di un test. Partendo proprio da questi limiti abbiamo voluto creare una scuola che, provocatoriamente, non è una scuola. E’ una scuola di vita, che ha come obiettivo quello di attivare la creatività. Qualcosa che non si può insegnare. Sin da piccolissimi i bambini possono essere spinti a trovare soluzioni semplici a problemi che diventano sempre più complessi. Partiamo dai metodi tradizionali del sapere, importantissimi. Ma ci allarghiamo all’essere e ancora di più al benessere. I piccoli vengono continuamente stimolati e si arriva all’obiettivo attraverso percorsi che sono lontani da ogni convenzione.

 

 

Ma davvero questo percorso di creatività può partire già dai primi mesi o anni di vita, al Nursery o al Kindergarden?

Molti guardano al nido come un parcheggio. E questo è un vero peccato, perché invece è una tappa fondamentale per la formazione del bambino. Il nostro approccio parte dal rispetto, e da qui lo slogan “Ludum diventare bambini”, proprio perché c’è questa grossa aspettativa da parte dei genitori che vogliono che i bambini facciano subito le cose da grandi, perdendosi invece un pezzo importante, quello dell’infanzia. Sono quelli stessi genitori che a 40 anni magari vanno dallo psicologo e si sentono dire: devi tirare fuori il bambino che c’è in te. Ecco, il bambino deve fare il bambino e niente altro. Abbiamo sposato la lentezza, aspettando e guardando i progressi che arrivano per tutti. Lavoriamo per sensibilizzare ai percorsi naturali della vita. Insomma, la strada che il piccolo fa al nido e fondamentale. Ecco perché i genitori non possono sceglierlo in base alla vicinanza o alla comodità, si rischia di far perdere grandi opportunità.

Ludum è una scuola internazionale. Questo vuol dire allontanare il bambino dalla realtà italiana?

Assolutamente no, anzi, il contrario. La nostra è la scuola internazionale dell’italianità. Sia al Nursery che al Kindergarden partiamo proprio dalle nostre radici. Tutto il mondo invidia la pedagogia italiana, usiamola. Ma a differenza degli altri istituiti noi non vogliamo adottare un metodo, perché non amiamo la rigidità. Semmai il nostro è un approccio, quello del design, della cultura del progetto. Per quello che riguarda la lingua viene usato come strumento, un veicolo. E chiaramente la scelta è caduta sull’inglese, la lingua degli affari, della moda, del cibo, la più utilizzata nel mondo. Il nostro obiettivo è creare gli ambasciatori della cultura italiana nel mondo. Come? Partendo proprio dalla scuola, innovandola, stando al passo coi tempi.

A proposito di Nursery. Avete appena inaugurato una nuova realtà, in via dei Fontanili, dove sono accolti i bambini da uno a 3 anni. Qual è la differenza rispetto al nido “storico” di Via Pietrasanta?

In via dei Fontanili  sono accolti i bambini dai 12 ai 36 mesi, ed è un nido full english, con solo insegnanti madrelingua. In via Pietrasanta, invece, possono accedere i piccoli dai 3 mesi ai 3 anni. In questo caso saranno seguiti da due insegnanti madrelingua inglesi e da due italiane: una perfetta scuola bilingue.

 

 

Il design, dicevamo, è il motore che muove tutto il mondo Ludum. Come si sviluppa questo campus della creatività?

Intanto design vuol dire progetto. Molti pensano che sia arte, ma non è così. Ecco perché insegniamo ai bambini a lavorare sui progetti. Non facciamo, per esempio, un laboratorio generico sul colore, ma quel laboratorio fa parte di un progetto ben più ampio.

Infine, quali sono le rette scolastiche?

Quando mi sono confrontato con il comune di Milano, ho scoperto che la formazione, per ogni bambino, costa al comune 1200 euro al mese, 12mila euro l’anno. Una cifra che chiaramente paga la collettività. Il nostro nido bilingue costa 8mila euro l’anno, mentre per il kindergarten e la scuola primaria la retta è di 10mila euro, compresa la tassa di iscrizione e i pasti.

 

 

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INFORMAZIONI UTILI PER NIDO E SCUOLA MATERNA

La giornata tipo: Nursery

La giornata al Nido assume un significato educativo in quanto valorizza e dà senso alle molteplici attività del bambino; l'organizzazione del tempo cadenza in modo regolare i momenti di cura, "le routine", le offerte di gioco riferite alle diverse età che favoriscono il senso di sicurezza, appartenenza, apprendimento e divertimento.  Il lavoro di cura al Nido, accoglienza, cambio, pranzo, sonno è progettato e attento ad accogliere i bisogni di ogni bambino e della sua famiglia diventando parte integrante del percorso pedagogico.

• 08.45 / 9.30 accoglienza
• 09.30 circle time (canzoni e conversazioni guidate, secondo le diverse età)
• 10.00 snack a base di frutta fresca e giochi in cortile
• 10.30 / 11.30 gioco libero e laboratori (secondo le diverse età)
• 11.30 igiene personale e preparazione al pranzo • 12.00 pranzo
• 13.00 riposo
• 15.00 igiene personale e snack del pomeriggio
• 15.30 / 15.45 circle time (narrazione e saluti)
• 15.45 / 16.15 uscita

Dalle 08.00 alle 08.45 è previsto un servizio pre scuola, dalle 16.15 alle 18.30 un servizio post scuola.

 

La giornata tipo: Kindergarden

Una giornata alla scuola dell’infanzia:

• ore 08.45 - ore 09.30, accoglienza
• ore 09.30, circle time (canzoni e conversazioni guidate, secondo le diverse età)
• ore 10.00, snack a base di frutta e giochi in cortile • ore 10.30, laboratori e attività didattiche previste dalla programmazione
• ore 11.30, gioco libero e igiene personale
• ore 12.00, pranzo
• ore 12.30 igiene dentale e giochi in cortile o gioco libero
• ore 13.00 riposo per i bambini che ne hanno necessità; per gli altri, un momento di relax, ascolto musicale, story time
• ore 14.00 attività didattiche per i bambini che non riposano (di regola a partire dalle classi reception)
• ore 15.00 igiene personale e snack pomeridiano • ore 15.30, circle time (narrazione e saluti)
• ore 15.45- ore 16.15, uscita

Dalle 08.00 alle 08.45 è previsto un servizio pre scuola, dalle 16.15 alle 18.30 un servizio post scuola.

La cucina 

Ludum School dispone di una cucina interna per la preparazione di pasti espressi, secondo una tabella dietetica stagionale che si ripete ogni 4 settimane. Propone un’alimentazione semplice e salutare che privilegia prodotti stagionali. È possibile richiedere diete speciali per intolleranze o allergie o per ragioni etico-religiose.

School Bus

Per supportare i genitori negli spostamenti tra scuola e casa, disponiamo di un servizio school bus che viene gestito door-to-door, ad orari prestabiliti. Lo school bus e un piccolo van di supporto fanno servizio in tutto il comune di Milano e in alcuni comuni della provincia.

 

Benedetta Sangirardi