Intervista a Francesca, fondatrice dello Spazio Tomorò

19 DICEMBRE 2016

Tomorò è uno spazio accogliente, a misura di bambino. Si trova a Milano, in viale Lazio 26, e ha degli spazi appositamente studiati per consentire attività sicure e stimolanti per i bambini di diverse età e le loro mamme. Il team è composto da figure professionali altamente qualificate per accompagnare i piccoli in un percorso crescita serena. La fondatrice di Tomorò Francesca Parise, medico e due volte mamma, ci parla delle loro attività.

 

 

 

Che cos'è Tomorò, a chi si rivolge e quali servizi offre?

Tomorò è lo spazio psicomotorio per eccellenza. Durante la mattinata offriamo un'alternativa protetta all'asilo nido nello spazio "A Piccoli Passi per bimbi dai 10 ai 36 mesi". Al pomeriggio invece lo spazio è dedicato ai corsi per mamme e bambini e per bimbi dai 3 anni in su non accompagnati mantenendo una proposta incentrata sulla psicomotricità e sulla creatività secondo il metodo dell'arteterapia.

 

Cosa ti ha spinto a dare il via a questa nuova avventura?

L'idea di Tomorò nasce durante la mia seconda gravidanza. Come spesso accade in preda all'esplosione ormonale ti concedi un sogno e nel mio caso trovi le energie per provare a dargli forma. E il sogno è quello di creare un luogo che ancora non avevo trovato per i miei figli , che accogliesse con il calore di una casa e una proposta formativa di altissimo livello. Al centro la psicomotricità e l'esperienza del vissuto  attraverso il corpo,la pelle del bambino vissuta come contenitore dei pensieri e tramite per ogni forma di apprendimento. 

 

Come sei partita all'inizio? Da dove hai preso l'ispirazione e chi ti ha aiutato a realizzarla?

Sono un medico, un geriatra, per anni mi sono occupata di malati di Alzheimer, li ho visti perdere la memoria e di colpo tornare bambini, rannicchiati e totalmente bisognosi di accudimento, dolcezza, contenimento. La predisposizione alla cura è parte del mio DNA, l'empatia di accogliere la persona prima di tutto. Sono partita da qui, dalla voglia di dar vita ad uno spazio in cui l'accoglienza  e l'educazione emotiva fosse al primo posto. Vivere queste esperienze lavorative ai due estremi della vita è davvero sorprendente. Ho voluto realizzare uno spazio che fosse contenitore e non protagonista in cui sono i bambini sono i veri protagonisti e lo spazio diventa teatro in cui mettersi in gioco. Uno spazio neutro destinato all'espirazione motoria e sensoriale in cui tutto è pensato per il benessere di chi lo "abita", senza stereotipi di immagini e condizionamenti.

Sono stata aiutata da un team di esperti: psicomotriciste, una psicologa dell'età evolutiva ed un team di architetti che si occupano di progettazione di spazi per bimbi che hanno reso il mio sogno possibile.

 

 

Tomorò è sicuramente un nome particolare, da dove nasce?

Tomorò era il vezzeggiativo con cui una tata greca chiamava mi figlia Claudia appena nata. In greco significa bambino ed ha in mezzo la radice di MO-vimento che è al centro della nostra proposta formativa e suona bene alludendo anche a qualcosa che forse avverrà in un domani… se vogliamo pronunciarlo all'inglese!

 

Che tipo di mamma sei? Com'è il tuo rapporto con Milano?

Sono una mamma che si mette in gioco ogni giorno con i suoi figli. Sbaglio, correggo, riassetto. A volte faccio bene, altre meno, e resto convinta che l'insegnamento più prezioso sia l'esempio. Quello che cerco di dare è un esempio di grande apertura ed entusiasmo verso le esperienza che la vita ci offre e il tentativo di trasformare anche gli errori in opportunità. Cerco di insegnare ai miei figli a trovare la gioia nelle relazioni e non nelle cose, ad essere ottimisti, a ridere, a sorprendersi del bello nascosto dove non ti aspetti, a coltivare le idee e a dar loro la possibilità di diventare fatti, a vedere le cose da tante prospettive, anche il sole nel grigio di Milano.

 

In uno spazio come il vostro cosa non manca mai?

Tappeti e cuscini morbidi per salti e arrampicate, tempere e argilla, carta stropicciata di tutti i colori che insieme alla fantasia dei bimbi creano un mix esplosivo.

 

 

 

Come vedi Tomorò tra 10 anni, quali progetti avete in cantiere?

Le mattine di Tomorò sono dedicate ai bimbi sotto ai 3 anni e molte mamme ci chiedono una continuità su uno spazio psicomotorio che accolga bimbi dai 3 anni in su. Chissà... Una scuola materna psicomotoria? Sarebbe sicuramente un progetto ambizioso a cui mi piacerebbe dar vita.

 

Federico Molinari di Vita da Papà  | FB