Facciamo outing: anche noi abbiamo preso i pidocchi!

 

7 MAGGIO 2018

I pidocchi sono un’entità astratta: sono tra noi ma nessuno li vede! Ma soprattutto nessuno li ha… e invece no!!!

Ero anche io una mamma che: noooooo! Le mie figlie i pidocchi mai!!!  Poi una mattina, in un’isola dispersa della Grecia, dopo essermi grattata tutta la notte la testa, raggiungo un’amica per colazione e le dico: “Mamma Cri, devo avere risciacquato male lo shampoo ieri sera perché  mi sono grattata  la testa per tutta la notte!” Lei cintura nera di sgamo pidocchi, sguardo un pochino sadico, mi guarda e mi dice: “Ma non è che hai i pidocchi?” E io: “Ma sei pazza? Ma figurati! Non li ho mai presi da piccola figurati se li prendo a 40 anni!” Da li a 5 minuti, ci raggiunge mia figlia: “Mamma non ho dormito niente! Mi sono grattata tutta notte!” A quel punto il sorriso sadico della mia amica si trasforma in qualcosa di misto a superbia, lo sguardo di chi le sa tutte insomma: “Ragazze sedetivi un momento qui.” Si mette dritta in piedi dietro di noi, finge di sistemare i capelli a me e di fare un accenno di treccia alla Marti, si siede, ci guarda e ci dice: “Ragazze, facciamo il trattamento.” Lei ovviamente sa che si deve portare sempre lo shampoo dei pidocchi anche in vacanza.
 


 

 

Il Trattamento!!!!

Che cos’è il trattamento?

Il trattamento non è altro che utilizzare un prodotto che stordisca i pidocchi, facendoli cadere morti stecchiti uno dopo l’altro. In pratica uno shampoo con posa per l’esatto tempo indicato (è una procedura quindi va seguita e non interpretata!). Dopo di che l’esperienza della mia amica suggerisce di sciacquare e di applicare un intero barattolo di balsamo e passare il pettinino in modo maniacale. In questo modo tireremo via i pidocchi morti e il grosso delle lendini. Si passa quindi all’asciugatura.

E no, non è finita li.

A quel punto arriva il momento del controllo con capello asciutto e la rimozione manuale di quello che non è andato via. Mi riferisco alle lendini per esempio. Ecco non si pensi che i bambini restino immobili e tranquilli nel farsi fare tutto, è una fatica questo va detto. E comunque finita la prima fatica, si può passare alla seconda. Divani, asciugamani, lenzuola, capi spalle, vestiti… di tutta la casa. Poi i caschi: bici, moto, cavallo, sport vari… Infine la macchina. Anche se su questa bonifica le mamme si dividono parecchio e la scienza non si è chiaramente espressa. C’è chi dice non sia necessario perché pare che il pidocchio vivo una volta staccato dalla cute muoia rapidamente. Boh… fate voi. Per me è da fare.
 


 

Abbiamo finito? Certo che no!!! Il trattamento prosegue ogni sera con spulciatura manuale a secco e dopo 10 giorni va rifatto shampoo e spulciatura proprio come la prima volta.

Questo è l’unico modo esistente sulla terra per debellare i pidocchi. Aceto, tea tree, altre cosette da maga Amelia, per favore non parlatemene. I pidocchi devono morire e non muoiono con la speranza e soprattutto ci si accorge dei pidocchi non solo quando i bambini si grattano come gattini.

Ho consultato una pediatra, la quale ha suggerito una procedura.

La pediatra suggerisce che al primo caso di pidocchi segnalato dalla maestra con avviso scritto, si convenga che il venerdì tutti facciano il trattamento (ehm… si, anche gli adulti!). All’asilo e a scuola si reclamerà al personale una pulizia più accurata. In questo modo, al rientro in classe o all’asilo del lunedì mattina tutti i bambini si presenteranno con le testine pulite e controllate. Vi sembra una follia? Non saprei, so solo che la scorsa primavera con strascichi in estate per noi è stato un vero incubo e io accetterei subito!
 


 

Ci sono criticità nel metterla in campo rispetto ai timori che molti genitori hanno nel condividere la presenza dei pidocchi sui capelli dei propri figli. Come se fosse un segno di poca igiene e soprattutto per timore che il bambino possa venire isolato. Se però il tutto sarà gestito dalle maestre non verranno fatti nomi e si tuteleranno tutti i bambini.

E niente, si capisce che sono esasperata dai pidocchi? Per fortuna che con l’autunno tutto sembra placato… ma stiamo attenti, a volte ritornano!

 

Vania Saponaro